“Dell’inutile amore. La passione di Maria” di Giacomo Pilati il 15 marzo a Cinisi


Giacomo Pilati in questo suo appassionato volume, “Dell’inutile amore. La passione di Maria”, riesce con una voce narrante, che è quella della stessa Madonna, a fare sentire al lettore le parole non dette. E questo avviene con una naturalezza estrema in quanto pare sentire realmente in prima persona la voce della madre di Dio. Una fanciulla che promessa sposa al falegname Giuseppe incontra il messo divino che gli annuncia la sua prossima maternità.

libro pilati

 


di Gaetano Celauro
tratto da “Sololibri.net” il 17 12 2018


Un taglio originale caratterizza quest’ultimo libro di Giacomo Pilati, giornalista affermato ed autore di opere di rilievo come ad esempio “Minchia di re”, vincitore di molti premi e su cui si basa il celebre film “Viola di Mare”. L’autore è un laico nel senso di chi non si riconosce in una particolare fede religiosa, ma ciò nonostante ha deciso di scrivere un libro dedicato interamente alla Madonna. È una sorta di atto unico che pare più destinato per la recitazione in teatro, ma leggendolo si apprezzano maggiormente le sfumature e la poesia del testo.

Conversazione con PILATI“Dell’inutile amore” è un libro che vuole riportare la Madonna dal cielo alla terra e questo senza affrontare il tema con pregiudizio alcuno, ma osservandola nella sua umanità. Sia in sede teologica che in sede poetica si è avvertito da tempo il bisogno di liberare la Madonna da stereotipi di donna assunta al cielo, distaccata dal mondo terreno, restituendola ad una dimensione umana. Sono aspetti peraltro ben presenti nel Vangelo, allorché letto in maniera correttamente esegetica. La figura della Madonna ha esercitato in venti secoli di Cristianesimo e Cattolicesimo in particolare, un fascino ineguagliabile che può trovare spiegazione con l’assenza di femminile nel divino e con il bisogno pertanto di integrare la figura maschile della divinità con la madre di Gesù.

La parola chiave del libro rimane nel sottotitolo “La passione di Maria”, intesa sempre con stile raffinato, elegante e delicato e mai banale anche quando descrive il concepimento in modo sommamente discreto e rispettoso con la presenza di un’ombra che ritorna nell’esperienza di Maria e nella liturgia a rammentare come si è sempre immersi nel mistero della vita. Ma “La passione” è anche intesa come dolore e patimento quando è davanti alla croce di fronte ad un’esperienza che non si augura a nessuno quale la morte del proprio figlio.

Una Madonna che appartiene all’immaginario lirico e poetico dell’autore, una donna con la dolcezza tipica di una madre che trova espressione in un testo che da subito cattura l’attenzione del lettore e lo appassiona, mosso dalla curiosità di comprendere a pieno come viene raffigurata la madre di Dio. Un testo altamente poetico e in alcune parti struggente e pieno di sentimento.


giacomo_pilati_400x236


Lo scrittore e giornalista Giacomo Pilati

Promossa dalla Parrocchia Santa Fara col suo instancabile Don Antonio Ortoleva, la presentazione dell’opera sarà arricchita dalle letture di Vanessa Leone e dalle voci della corale parrocchiale.


Commenta su Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi articolo precedente:
copertina mensa 2
«Evviva … Evviva … Evviva lu Patriarca San Ciuseeeppi»

Il numero delle Mense di San Giuseppe quest'anno sale a 17, avvicinandosi, forse, alle quote della prima metà del Novecento....

Chiudi