Terrasini. Riapre la biblioteca, ma c’è ancora molto da fare


Questa l’impressione che si ricava varcando il portone di Palazzo Cataldi, la prestigiosa sede della Biblioteca comunale “Claudio Catalfio”. Da pochi giorni riaperta al pubblico, porta chiari i segni dei colpi subiti dopo lo sconquasso degli anni passati aggravati dalle criticità strutturali venute alla luce recentemente. Con la Dott.ssa Graziella Moceri, responsabile degli “Affari Generali” del Comune, cerchiamo di fare brevemente il punto sull’attuale stato delle cose e sulle più immediate iniziative per ridare slancio alla principale istituzione culturale del paese. 

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Al piano terra, laddove prima c’era la sala conferenze, oggi la gran parte della dotazione libraria disposta in diversi filari.

Dopo alcuni mesi di chiusura per permettere l’esecuzione dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza dei locali, alcuni giorni fa è stata riaperta al pubblico e il Sindaco Giosuè Maniaci si è detto molto soddisfatto ricordando come, in campagna elettorale, avesse più volte dichiarato l’impegno di restituire la struttura al suo ruolo originario.
Apprezzabile l’impegno mantenuto e lo sforzo, ma c’è ancora tanto da fare a ben guardare, a iniziare dall’acquisto di nuove dotazioni librarie fermo da anni senza contare il mancato rinnovo degli abbonamenti a quotidiani e riviste specializzate un tempo uno dei fiori all’occhiello.

Ma a questo proposito non si può non richiamare brevemente alla memoria il contesto politico-amministrativo entro cui, negli anni trascorsi, si è gradualmente acuita la sua marginalizzazione, con tentativi più o meno palesi, da parte di amministratori troppo spicciativi, di piegare la struttura a scopi diversi da quelli per cui era stata fondata. E così nel tempo era divenuta sede di uffici vari, dall’Urbanistica al Turismo, Spettacolo e Sport.

Ma il punto più basso è stato senza dubbio toccato negli anni dalla precedente amministrazione. Era l’ottobre del 2014 quando, un bel giorno, comparve un vistoso cartello all’impalcatura esterna che copriva Palazzo Cataldi. Informava che al pianoterra avrebbe trovato posto un non meglio precisato “Centro Culturale e Ricreativo”. E così parte dei libri fu trasportata altrove insieme alla emeroteca.
WhatsApp Image 2019-02-11 at 19.35.10Era entrato in campo Il Gruppo di Azione Locale del Golfo di Castellammare (G.A.L. l’acronimo ). Infatti il GAL finanzia “progetti” con moneta europea, finalizzati – nella fattispecie – a divulgare   e incrementare nel proprio territorio i tipici prodotti eno-gastronomici isolani. Intento lodevole se non fosse per i “progetti” raffazzonati come l’indimenticabile “Mostro” di Piazzetta Titì Consiglio o la orribile ristrutturazione dell’antica cappella di San Cataldo. Il GAL offre il finanziamento per ristrutturare, e il Comune dà la struttura in gestione per un quinquennio.

Trasferire alcune sezioni librarie nella sede di Torre Alba a picco sulla costa fu, senza dubbio, molto grave, così come l’emeroteca (intere annate del Giornale di Sicilia, La Sicilia, Corriere della Sera e la Repubblica). Oggi la raccolta, a distanza di 5 anni, è ancora lì, in quella Torre, in attesa di essere definitivamente “mangiata” dalla salsedine e dall’umidità.

Torre-Alba

Torre Alba

E che dire dell’archivio storico, che, ancora rinchiuso al piano terra di Palazzo Cataldi fra polvere e umidità, attende di essere risistemato, ricollocato (il contenitore ci sarebbe) e intitolarlo a chi merita?

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Una parte dell’archivio storico posto in uno scantinato della Biblioteca

Oggi, inoltre, dopo essere stati rilevati dai tecnici alcuni potenziali pericoli di stabilità per l’enorme carico nel piano superiore, si è provveduto a liberarlo, lasciando soltanto l’ampia sala attrezzata per riunioni e conferenze e, quindi, trasferendo tutto il carico al piano terra.

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La sala conferenze al piano superiore

Con gli ultimi interventi – ci spiega la Dott.ssa Moceri – si garantisce un servizio più efficiente per la cittadinanza: maggiore attenzione per ragazzi e studenti, che avranno più adeguate condizioni di studio e di ricerca; creazione di nuovi spazi, implementazione del materiale librario, miglioramento degli arredi e fornitura di mezzi informatici. Un risultato, questo, per il quale – precisa Graziella Moceri – «vanno ringraziati i colleghi dell’Ufficio Servizi Manutentivi e della Biblioteca che hanno contribuito con impegno encomiabile».

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La Dott.ssa G. Moceri all’interno della Sez. ragazzi al piano terra.

 


 

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