OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO IRREGOLARE: LIBERATI PIAZZA E DINTORNI


Era già accaduto nel giugno del 2017, all’inizio dell’attuale sindacatura, poi finito in un nulla di fatto. Oggi, invece, in seguito all’ennesima interrogazione della consigliera Eva Deak, intervengono i Carabinieri e si scopre che 38 esercizi su 39 non sono in regola col suolo pubblico. Il provvedimento di chiusura per 5 giorni a scaglioni non riguarda soltanto gli esercizi che insistono su Piazza Duomo. Il Sindaco: «Nessuno mette in discussione il diritto degli esercenti, ma purchè questo avvenga nel rispetto delle regole».

piazza ieri oggi

Piazza Duomo prima (in alto) e ora


Iniziamo dalla interrogazione della consigliera comunale indipendente EVA DEAK inviata per conoscenza (così come accaduto in passato) a diversi altri Organi.

All’att.  Del Sindaco del Comune di Terrasini Dott. Giosuè Maniaci
All’att. del Segretario Generale del Comune di Terrasini
All’att. dell’Assessore al ramo
All’att. del Capoarea responsabile dell’ufficio Ing. Tuttolomondo
All’att. del Capoarea responsabile dell’ufficio Dott. Matteo Maniaci
All’att.  del Presidente del Consiglio Dott.ssa Virginia Ferrigno
All’att. dei Signori Consiglieri Comunali del Comune di Terrasini
All’att. della Soprintendenza per i Beni Culturali di Palermo, Dott. Guido Orlando
All’att. del  Comandante della Stazione Carabinieri di Terrasini Dott. Giuseppe Balducci

La sottoscritta Eva Deak, in qualità di Consigliere Comunale presso il Comune di Terrasini,
PREMESSO CHE
– La LEGALITÀ  è condizione primaria per il corretto svolgimento del ruolo di una amministrazione;

CONSIDERATO CHE
– La gestione del decoro e del suolo pubblico  in Piazza Duomo a Terrasini  è regolamentata dal regolamento COSAP approvato dal Consiglio Comunale di Terrasini;

PRESO ATTO CHE
– Numerose volte ho portato all’attenzione degli organi competenti e dell’amministrazione la situazione di illegalità che si è venuta a creare in Piazza Duomo a causa dell’occupazione abusiva del suolo pubblico ed a causa del non rispetto del regolamento comunale in merito;

– Numerose volte ho portato all’attenzione degli organi competenti e dell’amministrazione la situazione di illegalità che si è venuta a creare a causa dell’occupazione di suolo pubblico, spesso oltre i limiti concessi;
– Numerose volte ho portato all’attenzione degli organi competenti e dell’amministrazione la situazione di illegalità che si è venuta a creare a causa delle copertura con tende in plastica che formano veri e propri DEHORS nella Piazza Duomo di Terrasini, in contraddizione con le autorizzazioni concesse;
CONSIDERATO CHE
– La vicenda, a mio parere, è gravissima e costituisce forte motivo di disagio per la cittadinanza;

– Nessuno all’interno dell’amministrazione ad oggi ha manifestato l’intenzione di risolvere una volta per tutte la situazione anomala sopraccitata;
– L’art. 2 del Regolamento di Polizia Municipale del Comune di Terrasini recita quanto segue: “Il Sindaco, o l’assessore delegato, sovrintende al Corpo, esercita l’alta vigilanza e impartisce le opportune direttive generali al comandante ai sensi dell’art. 2 della legge 7 marzo 1986, n. 65.”
CONSIDERATO CHE
– nessun bar è autorizzato a mettere le coperture in plastica (con all’interno stufe potenzialmente pericolose), che tutti quanti in piazza usano e che deturpano il decoro della piazza, contravvenendo al regolamento ed alle autorizzazioni concesse;

– il nuovo esercizio denominato XXXX  ha addirittura creato un vero e proprio dehors (vedi immagini in allegato), chiudendo lo spazio pubblico concesso con copertura in plexiglass, contravvenendo al regolamento e all’autorizzazione concessa;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO,
– per evitare il ripetersi di tali situazioni,

– per dare modo ai consiglieri comunali di informare la cittadinanza e, allo stesso tempo, per dar loro modo di poter incidere su fatti o situazioni per le quali si sono espressi già precedentemente nelle sedute di consiglio comunale
CHIEDO
– come intende procedere l’amministrazione per ripristinare lo stato di legalità in merito a quanto sopra citato?

– quali sono le sanzioni  elevate negli ultimi tre mesi,  visto che la situazione è sotto gli occhi di tutti e da me numerose volte sollecitata sia attraverso pec, che nelle sedute di consiglio comunale?
– uno specchietto che riporti tutta la situazione dei pagamenti del canone di suolo pubblico per ogni esercizio commerciale della piazza per l’anno 2018
chiedo inoltre
Di intervenire immediatamente per ripristinare lo stato di legalità, facendo tutto il necessario affinché questa situazione ambigua e non rispettosa del regolamento comunale finisca una volta per tutte.

Distinti saluti,
Eva Deak 


I COMMERCIANTI DA PARTE LORO

in una nota lamentano di essere oggetto di vessazioni, verbali, multe e provvedimenti penali. E così scrivono testualmente che «scegliere di essere imprenditori in piccolo o in grande è una follia. Difficile dire quanto sforzo occorre per raggiungere obbiettivi minimi per di più in un piccolo centro marino come quello di Terrasini». E più avanti: «Qui tutto è un perdere dignità di anno in anno, un commerciante anzi che essere un lavoratore diventa un ladro un abusivo un ingiusto un male sociale». La nota così si conclude: «Ora non si può dire sempre bene di tutto, ma certo è difficile non sottolineare le intenzione e la resa economica di quei più che ancora credono nelle proprie capacita e forze. A quanto pare spegnere quella follia non è nostra intenzione».


NOSTRA NOTA A MARGINE

Nessuno – come pure afferma il Sindaco e come noi da almeno un paio d’anni ripetiamo – ha mai contestato agli esercenti della Piazza Duomo e di tutte le altre zone (per un totale di 39 concessioni), il diritto a occupare il suolo pubblico secondo modalità e limiti stabiliti dal regolamento comunale, dalle Determine sindacali e dalle precise indicazioni della Sovrintendenza regionale. Tutti punti, questi, platealmente, puntualmente e ripetutamente violati dagli stessi esercenti, così come emerge – e non da ora – dalle verifiche documentali.

Ora, però, è bene ricordare, che insieme ai diritti vi sono anche alcuni elementari doveri da rispettare come, ad esempio, rinnovare l’autorizzazione a occupare il suolo pubblico e a pagarlo (5 € al giorno, cioé 150 € al mese, cioè 1.800 € all’anno). La qualcosa  – è accertato – negli anni non sempre è stata puntualmente rispettata.

Ma qui il problema è anche un altro. È l’uso massivo e permanente (estate-inverno) che della Piazza s’è fatto, con attrezzature molto, ma molto discutibili sia sul piano estetico (teloni plastificati), sia igienico, che della sicurezza (stufe a gas). Chiediamoci allora se ne ha tratto giovamento l’accoglienza in senso lato; se ne ha tratto giovamento il richiamo turistico e se ne ha tratto profitto l’occupazione. Il risultato è stato soltanto l’impatto, tanto insopportabile che la stessa troupe della Rai, in occasione delle recenti riprese della Messa nel Duomo, ha evitato per decenza di riprendere l’orrido.

Negli anni, al suolo pubblico indebitamente occupato a dismisura e a piacimento per un esiguo tributo non sempre puntualmente versato, si è pian piano imposta l’idea che la Piazza non fosse dei cittadini, ma una sorta di zona franca ad uso e consumo di una parte minoritaria della società, con tutto quello che ne è conseguito in termini di disturbo della quiete (emissioni sonore senza alcun limite e controllo) e dell’ordine pubblico in generale (risse e quant’altro). Un vero e proprio scippo a danno della Comunità; un autentico degrado (esageriamo?!) culturale.

Ma ciò che veramente stupisce è che, nel tempo, nessuno fra gli amministratori che contano si sia posto il problema in termini ultimativi. L’unica che, almeno su questo punto, forse perchè lontana da certi condizionamenti locali, ha saputo e voluto farsi interprete del sentimento della maggioranza dei terrasinesi, colmando il vuoto istituzionale, è stata senza dubbio la consigliera Deak.

Oggi il sindaco Giosuè Maniaci, almeno sul punto “piazza”, sembrerebbe, sia pure di rimbalzo, recuperare rispetto e immagine.
Ci sta bene, perchè alla fine è il risultato che conta!

piazza 1

Piazza Duomo oggi


 

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