Stefano Vitale, il difensore di Eva Deak: «Ha soltanto riportato notizie di cronaca»


Abbiamo chiesto a Stefano Vitale, legale di fiducia della Consigliera Eva Deak, una breve dichiarazione sulla querela per diffamazione ricevuta da parte di un alto funzionario della Regione.

stefano vitale

L’Avv. Stefano Vitale

«Quale difensore di fiducia della consigliera comunale Eva Deak intendo precisare che la stessa non si è in alcun modo resa responsabile di alcun reato nè, men che meno, ha inteso diffamare nessuno, atteso che si è limitata, nell’esercizio del suo mandato di consigliere comunale, a riportare notizie di cronaca pubblicate su siti e quotidiani riguardanti fatti realmente accaduti e documentati. Pertanto produrremo noi stessi alla Procura della Repubblica la documentazione a supporto di quanto sostenuto dalla consigliera Eva Deak affinché la stessa venga scagionata quanto prima da accuse del tutto infondate».


Alla Deak, come è ormai noto, è stata notificata lo scorso 21 dicembre una informazione di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Palermo «per avere – si legge nella comunicazione – con più azioni esecutive (…) offeso la reputazione di Verace Mauro».

Mauro Verace – come molti ricorderanno – era (non sappiamo se lo sia tuttora) un alto funzionario dell’Assessorato Regionale dell’Energia- Dipartimento Acqua e Rifiuti con l’incarico di presiedere, per l’appunto, la Conferenza Regionali di servizi che ripetutamente trattò il caso del centro di stoccaggio-compostaggio della C.F Edil Ambiente prevista in Contrada Paterna.

eva deak

La cons. Eva Deak

In quei giorni convulsi dell’estate 2017 rimbalzò anche a Terrasini la notizia, ripresa da molte testate giornalistiche, degli arresti domiciliari di alcuni funzionari regionali fra cui lo stesso Mauro Verace. La notizia fu citata dalla stessa consigliera Deak in Consiglio comunale (esiste un video di quella seduta e una intervista pubblicata a suo tempo dal nostro giornale) durante un suo lungo e coraggioso intervento che rifaceva la storia della intricata vicenda del centro rifiuti in questione.

Ora nella “informazione di garanzia” alla consigliera Deak si contesterebbe il fatto che, nel corso di quella Seduta consiliare, avrebbe proferito commenti denigratori nei confronti del funzionario in questione.

Intanto l’8 gennaio la consigliera sarà interrogata in Procura assistita – ora è ufficiale –  dal suo legale di fiducia Avv. Stefano Vitale.


 

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