CENTRO COMPOSTAGGIO-STOCCAGGIO: SI ESTENDE IL FRONTE DEL NO


CRESCE E SI CONSOLIDA IL FRONTE OPPOSITIVO ALLA REALIZZAZIONE DELL’IMPIANTO DI RIFIUTI IN CONTRADA PATERNA-ZUCCO. Si uniscono al fronte anche i villaggi turistici Città del Mare e Perla Del Golfo.


Nel quadro generale di grande fermento si innesta poi un importantissimo progetto elaborato da alcuni docenti universitari coadiuvati dagli ambientalisti riuniti nel comitato “Baia della Legalità“. Si tratta di un progetto per l’istituzione della “Area Protetta Valle del Fiume Nocella e Affluenti” che, sia pure indirettamente, potrebbe rivelarsi una spina nel fianco per il realizzando centro rifiuti di Paterna.
Ricordiamo inoltre i numerosi comitati impegnati in questa battaglia, cui si affiancano ben due distinte azioni legali (ricorsi al TAR e diffide), una da parte del nenonato “Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Paterna-Zucco” (riunisce residenti della zona e attività agricole) e l’altra dell’Amministrazione comunale.
Importante, infine, la presa di posizione di Don Davide Rasa, coraggioso parroco della marineria di Terrasini, per la difesa ambientale. Non era mai accaduto nella storia del paese, che un prete si schierasse apertamente su questo terreno.

Intanto, restando sempre in tema di rifiuti, sono in molti a chiedersi che fine abbia fatto il nuovo CCR mentre crescono i rischi per la salute degli addetti al lavoro.

copertina centrale rifiuti

La parte in rosso indica dove dovrebbe sorgere il centro di stoccaggio

Stando a una nota ufficiale diffusa in queste ore, viene confermata l’adesione al fronte del NO anche da parte di alberghi come Città del Mare e Perla Del Golfo. Aderiscono in quanto verrebbero seriamente danneggiati nel caso si realizzasse il progetto in questione.

Questa settimana sono stati contattati molti cittadini che abitano nelle varie contrade limitrofe e che, incredibilmente, erano ancora all’oscuro dello scempio che la Regione (scavalcando cittadini, amministrazione e consiglio comunale) vuole realizzare sul territorio terrasinese.

Sono in corso, intanto, fitti contatti con alcuni rappresentanti istituzionali, fra questi Valentina Palmeri, Antonio Lombardo e il senatore Francesco Mollame che porteranno all’attenzione del Ministro dell’ambiente Sergio Costa le criticità e le anomalie rilevate.

Nei prossimi giorni sarà avviato un confronto per riuscire a portare avanti, anche insieme a questi rappresentanti, un’azione che possa bloccare la realizzazione dell’impianto.



Per quanto invece riguarda il preannunciato nuovo CCR (Centro Comunale Raccolta Rifiuti), che avrebbe dovuto sorgere in un’area confiscata alla mafia sulla S.S. 113, a brevissima distanza dall’attuale, non se ne parla più da almeno un anno, da quando, cioè, Terrasini risultò inaspettatamente esclusa dal finanziamento previsto dal Bando regionale. L’attuale Amministrazione si giustificò dicendo che il progetto presentato dall’Ufficio non era stato ritenuto adeguato.

Intanto, chi ha avuto la ventura di accostarsi all’attuale struttura per conferirvi qualche rifiuto, è stato senza alcun dubbio colpito dallo stato di estremo degrado in cui versa la strutura ormai divenuta una sorta di accampamento senza alcun rispetto delle regole igieniche e normative per gli addetti ai lavori costretti a operare in condizioni intollerabile, privi, come sono, di gran parte degli ausilii previsti dalle norme. Una situazione non degna di un paese civile.

La struttura, eretta a suo tempo (dalla precedente amministrazione) in un’area a parcheggio, è del tutto fuori norma in quanto avrebbe dovuto essere “provvisoria“, per non più di tre mesi. E invece sta lì da almeno 4 anni.

ccr dal basso

L’area destinata al nuovo CRR


 

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