Piazza Duomo-Centro Storico: Mai Così In Basso. È Inutile Nasconderlo, La Responsabilità è Della Giunta


L’ennesima riunione della Seconda Commissione consiliare, svoltasi nella mattinata di ieri, si è attorcigliata su se stessa, vale a dire che tutto resta così com’è per un’altra estate. Era già scritto nel copione – affermano in molti – come si fosse trattato del gioco delle parti, ma il fuori scena è un altro ed è ancor più grave dell’effetto immediato, investendo senza se e senza ma la politica amministrativa terrasinese frantumata al suolo come un guscio vuoto.

guscio 1Il vero colpo di scena vogliamo offrirvelo noi. Eccolo: ci siamo sbagliati fin dall’inizio nell’indicare negli esercenti che gravitano nella Piazza Duomo e nelle sue adiacenze, i responsabili di questo insopportabile stato di cose. Non c’è ironia nelle nostre parole e anzi, per sgombrare il terreno da possibili dubbi, non esitiamo a chiedere scusa per gli indebiti attacchi nei loro confronti oltre che – è sott’inteso – ai nostri lettori per averli indotti a crederlo.

Tutti protesi a indicare gli esercenti colpevoli esclusivi di questo andazzo, non dimentichiamo che da oltre due anni (iniziò con la Giunta Cucinella) ci investe il virus, e così abbiamo tralasciato di indicare i veri ed unici responsabili: i componenti della Giunta Maniaci.

All’interno della Seconda Commissione l’altra mattina si fa strada, ad opera di un suo componente di fresca nomina, un ragionamento che, se da un punto di vista squisitamente procedurale (ma diremmo anche di sostanza) è ineccepibile, dall’altro, quello politico-amministrativo, è quanto meno incauto poiché non se ne valutano le immediate conseguenze. Solenni promesse elettorali smentite dai fatti …! Dopo due anni di materiale occupazione fuori controllo del centro storico, di piroette, giravolte e finti blitz, qualcuno scopre in piena estate, quando ormai è troppo tardi per rimediare, le “procedure”, insistendo sul fatto che è la Giunta che deve assumersi le proprie responsabilità e produrre con fermezza i provvedimenti del caso. E una volta assunti, farli rispettare con ferrei controlli che non si fermino soltanto a 10 mt in più o in meno. D’altronde esistono: a) le Ordinanze (leggi locali) che, se ben fatte, senza ambiguità e schiaccitine d’occhio agli amici di turno, potranno ottenere alla lunga i loro effetti attraverso sanzioni dragoniane; b) il punto di riferimento? l’ossatura delle scarne direttive della Sovrintendenza dal 2016 presenti.

A quel punto il sindaco ritira il provvedimento e si avvia a lasciare la Commissione seguito dal Capo Area e il generoso lavoro di mesi, che avrebbe voluto e dovuto rompere l’inerzia della Giunta-guscio-vuoto, entra nel porto delle nebbie.

Dunque, l’Ordinanza… Ma se manca questa volontà strutturata (la cultura della volontà), lo sfondo degli esercenti indisciplinati, che giorno dopo giorno acquisiscono potere senza che nulla si contrapponga loro, è inevitabile.

Ma c’è anche il Corpo della Polizia Urbana che ha le sue enormi responsabilità, anzi, pari a quelle dei politici. Ricordiamo tutti, a tal proposito, un Comandante del Corpo scomparso da anni, che mai volle piegarsi all’escalation dell’arbitrio di piazza. Ma quello era cattivo!

In questi mesi vi sono state ripetute lettere anonime di minacce al portavoce del “Comitato Cittadini del Centro Storico” e non vi nascondiamo che anche chi scrive ne ha ricevute, in questo caso telefoniche (non anonime), subito rinculate al mittente: un nuovo arricchito. Ma non è questo il punto.

Il punto (il sindaco non lo sa, ma lo informiamo noi), è che ci risulta con certezza di come, pochi giorni fa (un esempio fra i tanti), un bel gruppo di docenti universitari provenienti da più parti d’Italia, in visita di studio in Sicilia, ha avuto la malaugurata sventura di pernottare in alcuni B&B nelle adiacenze del nostro centro storico. Incantati dalle bellezze paesaggistiche del nostro territorio, avrebbero voluto allungare la loro permanenza nella nostra cittadina, ma sono letteralmente fuggiti il giorno dopo per l’impossibilità di prender sonno fin oltre le tre di notte (hanno raccontato pure di una signora che, in Piazza Titì Consiglio, non potendone più, si è affacciata al balcone urlando contro l’insopportabile frastuono). Ecco: quel che dovrebbe creare ricchezza, circuito vero di ricchezza non soltanto economica, viene così degradato a guscio vuoto.

Oggi in Comune è stato presentato un interessante quanto nobile progetto che prevede l’acquisto di quattro defibrillatori più due donati dai commercianti. Saranno allocati in alcuni punti strategici del paese fra cui la Piazza Duomo. C’è poco da ironizzare, ma il nostro trepidante pensiero è volato alla moltitudine di bravi ragazzi, ma anche ai non “bravi” che, soprattutto d’estate, affollano la piazza notturna.

Un’ultima notazione ci sia consentita. Deve essere a tutti chiaro che noi, così come altre componenti sensibili del nostro territorio, non consideriamo il “problema piazza-centro storico” l’ombelico del mondo, il problema dei problemi. Ma in questi due anni esso ha assunto la valenza simbolica della svolta culturale, la cartina di tornasole della declamata inversione di tendenza estetico-turistico-culturale. Così non è stato!


 

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