DEPURATORI CONSORTILI E GOLFO: il Convegno di Isola Delle Femmine fa il punto e incassa un sicuro successo


Organizzato dai “Vedi Sole che ride”, si è svolto venerdì 27 aprile a Isola Delle Femmine – così come da noi preannunciato – un convegno molto importante su depurazione delle acque e tutela del mare. Ritorniamo sull’evento anche per i temi trattati con riferimento diretto ai Comuni limitrofi di Terrasini e Cinisi. Presenti al Convegno alcuni esponenti delle varie Associazioni di Terrasini e Cinisi rappresentate per l’occasione da una delegazione guidata dall’Ing. Carlo Bommarito e dalla Consigliera comunale Eva Deak delegata dal Sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci. Presenti i sindaci di Isola Delle Femmine e Carini, funzionari e dirigenti regionali, operatori del settore turistico e docenti universitari.

convegno isolaLasciateci fare subito una premessa prima di entrare nel vivo della riunione. A nostro avviso questo convegno ha assunto la valenza di un segnale, sia pure indiretto, lanciato ai politici-amministratori sulla necessità di rimettersi in sintonia con esperti e cittadini; in buona sostanza di ritornare a far Politica con la ‘P’ maiuscola. Dunque un’occasione in più, che arricchisce di ulteriori contenuti di conoscenza anche i cittadini organizzati in movimenti, partiti e associazioni.

Vari, molteplici e rilevanti gli interventi di tecnici, di rappresentanti di associazioni, di amministratori che in questi anni han saputo tenere alta  l’attenzione sul tema dell’inquinamento marino. Il Convegno ha avuto inizio alle ore 16.30 per concludersi alle 20.00.

È emersa innanzitutto una visone organica d’insieme con al centro il rilancio turistico, ambientale ed economico dell’intero Golfo di Castellammare cui si accompagna la centralità di un problema tecnico-pratico di grande essenzialità che potremmo così riassumere: 1. gli impianti di depurazione abbisognano, per essere realmente efficaci ed efficienti, di una manutenzione-gestione senza sosta da parte di equipe di esperti realmente preparati; 2. i costi di gestione, fermo restando questa imprescindibile condizione, sono a tutt’oggi piuttosto elevati dal che ne deriverebbe che, per abbattere tali costi, 3. i Comuni viciniori dovrebbero unirsi in consorzio; 4. riutilizzo delle acque depurate per uso irriguo, pulizia, incentivazione del verde urbano ed extraurbano.


 

depuratore-carini-1Il Convegno è stato aperto da Carmelo Sardegna, Portavoce regionale dei Verdi e da Claudia Mannino che si sono soffermati sul tema “sviluppo del Golfo di Carini basato sulla tutela e valorizzazione dell’ambiente”. In particolare Claudia Mannino ha fatto riferimento (richiamandosi all’intervento dell’Ing. Cassarà) sia alla questione “procedura di infrazione” relativa al ritardo-depurazione, sia al cementificio di Isola delle Femmine.

Ma andiamo ad alcuni altri specifici interventi che riferiamo in estrema sintesi.
La Dott.sa Francesca Di Lorenzo, portavoce delle Associazioni locali che si sono battute negli anni per l’ottenimento del depuratore di Carini, ne ha tracciato la storia sottolineando, fra l’altro, come questo depuratore abbia la capacità di trattare i reflui per centomila utenze. Questo particolare non è di poco conto per gli ipotetici sviluppi progettuali di eventuali altri accorpamenti depurativi in via di definizione (è il caso di Terrasini-Cinisi).

Il funzionario dell’IRSAP Gaetano Collura ha parlato di un metodo innovativo, la “idrocavitazione” in grado di degradare l’acqua anche inquinata da medicine. L’idrocavitazione consiste nella immissione di aria ad altissima pressione per spezzare le molecole delle sostanze ed ottenere una depurazione completa. Ha anche precisato a tal proposito che l’impianto di Carini è facilmente adeguabile in quanto si tratterebbe soltanto della immissione di due tubi in fase finale di depurazione; ha ribadito inoltre che tale impianto è dimensionato per centomila utenze, ma può anche, come prevede l’art.12 della direttiva europea per la depurazione, reimmettere in rete, dalla zona industriale di Carini, le acque depurate. È dotato anche di bocchettoni affinché le aziende di spurgo possano andare a scaricare presso quest’impianto i liquami (NdR: e non come accade nei casi dei corsi d’acqua a noi tristemente familiari, vedasi Torrente Puddastri-Nocella in territorio di Trappeto-Terrasini- San Cataldo).

progetto depuratore 2Terrasini e Cinisi sono state richiamate più volte e fin da subito a iniziare dall’intervento dell’ing. Mario Cassarà (in rappresentanza del Direttore del Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti). Tutti gli altri nei loro interventi sono stati concordi per la soluzione ottimale del depuratore consortile.
L’ing. Cassarà ha ribadito che il problema grande non è la costruzione dei depuratori, ma la loro gestione.
A questo proposito è intervenuto anche l’ing. Carlo Bommarito (dell’Associazione P. Impastato Cinisi-Terrasini e in rappresentanza delle associazioni), il quale ha evidenziato come la politica blocchi e causi ritardi e ha tracciato il quadro d’insieme dell’assoluta necessità dei consorzi. Da parte sua la consigliera Deak, rivolgendosi al funzionario regionale Ing. Cassarà, ha sottolineato l’utilità – fermo restando le personalità invitate presenti –  di ripetere un simile convegno anche a Terrasini-Cinisi.

L’ing. Mario Cassarà – da parte sua – non condivide nel modo più assoluto la risposta (N.d.R pilatesca) dell’Assemblea dell’ATI (i sindaci dell’Area Metropolitana di Palermo) svoltasi qualche settimana fa, che ha trattato (NdR: molto sbrigativamente) anche l’ipotesi consortile dei Comuni di Cinisi-Terrasini ed ha chiarito che essa non può assolutamente sottrarsi dall’emettere un proprio parere in quanto organo principale di decisione e gestione dei depuratori, pur precisando che la decisione finale spetta al Commissario Unico Nazionale Prof. Enrico Rolle. L’ing. Cassarà ha concluso, fra l’altro, affermando di conoscere la situazione di cui si è parlato giorni fa al Dipartimento.

Di particolare rilevanza politica l’intervento del Sindaco di Carini Prof. Giovi Monteleone. Richiama in apertura i 19 contenziosi prima che si partisse con laISOLA 2 costruzione del depuratore. Lui – con un chiaro riferimento all’intervento dell’ing. Carlo Bommarito – non ragiona in termini campanilistici ed è d’accordo per portare le acque di Cinisi e Terrasini all’impianto di depurazione di Carini nel caso fosse soluzione fattibile. Giovi Monteleone ha inoltre parlato dei costi di gestione e concorda sul fatto che più comuni possono meglio affrontarli in termini di spesa che di gestione di esercizio. La rete fognaria arriva fino alla pizzeria Impastato e se la dimensioni dei tubi lo dovesse permette lui e la sua amministrazione non si opporrebbero a questa ipotesi di accorpamento con i due paesi di Terrasini e Cinisi. Una volta che l’impianto viene portato a regime, gli altri comuni potranno confluire le acque reflue.

A conclusione dell’incontro il biologo marino Prof. Silvano Riggio boccia in modo assoluto le condotte marine, da lui definite “criminali”. Parla – come altri prima di lui – dell’importanza del riuso delle acque trattate per l’agricoltura e per creare verde dove non c’è.


 

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