Cinisi, che fine ha fatto l‘Opera Pia?


Torniamo a parlarne perchè la Procura di Palermo – per quanto se ne sappia – indaga da mesi sulla gestione di questa struttura rimasta di fatto inutilizzata. È ormai un ricordo quasi sbiadito quel che accadde fra l’ottobre e il novembre del 2107 intorno e all’interno di essa. A pagarne per primi le conseguenze furono i ragazzi minori non accompagnati, profughi dell’Africa e, contestualmente, la scuola materna che funzionava al suo interno e che a tutt’oggi resta chiusa.

opera-pia-cinisiGli stessi ragazzi ospiti che alcuni giorni  prima avevano danzato e cantato festosi insieme con ragazze e ragazzi cinisensi e terrasinesi nella Piazza XXIV Maggio durante la manifestazione “Cinisi Solidale” organizzata in risposta alla calata in paese di alcune tristi formazioni nazifasciste dichiaratesi pronte a sostenere le posizioni del Sindaco Giangiacomo Palazzolo, dallo stesso respinte al mittente.

Seguì poco dopo l’intervento della Procura dei Minori di Palermo che, dopo un’ispezione-verifica effettuata in una notte di ottobre, mise fine al forte contrasto da tempo in atto tra sindaco da una parte e gestori dell’IPAB-Opera Pia dall’altra. Ma a pagare le spese di tutto ciò furono soprattutto i ragazzi ospiti della struttura che nel giro di 48 ore furono trasferiti, sradicati dal paese in cui stavano iniziando una interessante integrazione socio-culturale.

cinisi solidaleL’ IPAB (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza) è un organismo di diritto pubblico, controllato dalla Regione, presente in tutta Italia. Attualmente operano (si fa per dire) a Cinisi quattro educatori di ruolo assunti da anni a tempo indeterminato, mentre circa otto, con contratto limitato rinnovabile, hanno perso il lavoro da tempo. L’IPAB-Opera Pia di Cinisi, inoltre, risulta essere controllata da un commissario (se ne sono alternati due o tre negli ultimi tempi) nominato dall’Assessore regionale ai Servizi sociali.

Nel 2016 vi fu il tentativo di darlo in gestione, tramite bando pubblico commissariale, a due cooperative esterne ma, quando tutto sembrava concluso, il nuovo commissario, subentrato nei primi mesi del 2017, revocò la delibera d’incarico a causa di vizi procedurali riscontrati nel bando di aggiudicazione.

Ma perché – ci si chiederà – ne riparliamo oggi a distanza di quasi un anno? Semplice, perché sono in molti a chiedersi, noi compresi, che ne è di questa struttura. Infatti, a suo tempo, dedicammo, unitamente ad alcune testate nazionali, ampio spazio alla vicenda dei ragazzi africani ospiti dell’Opera Pia, protagonisti inconsapevoli di un episodio che destò allarme nella comunità locale (i bambini della materna presi – fu gridato allora – in “ostaggio” da quei ragazzi, episodio rivelatosi poi una bolla d’aria). Da quel caso – non si è mai capito fino a che punto montato ad arte – scaturì il tam tam delle organizzazioni xenofobe e il nostro blog – come si ricorderà – intervistò sull’accaduto il Primo cittadino, allora come oggi, Avv. Giangiacomo Palazzolo.

scuola materna cinisiNe riparliamo non soltanto perchè la struttura, stando a voci attendibili, è oggetto di indagini da parte della Procura di Palermo (non si sa, ovviamente, quale sia l’oggetto preciso di queste indagini), ma ne riparliamo anche per un dato incontrovertibile: la scuola dell’infanzia fino alla scorso anno funzionante al suo interno  – nonostante le promesse del sindaco – ha chiuso i battenti, ma è soprattutto la struttura nel suo insieme che rimane del tutto inattiva.

È noto poi che, dopo varie vicissitudini, il 16 dicembre del 2017 l’Opera Pia è stata riaffidata per sette anni a due cooperative private, la MGMA, capofila dell’ATI, e la Elix. Nonostante questo non si è intrapresa, fino alla data odierna, alcuna altra attività e i quattro dipendenti assunti anni fa a tempo indeterminato, pur continuando ad assicurare la loro presenza giornaliera, restano del tutto inattivi.

Questo in sintesi il quadro desolante che emerge.


 

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