TERRASINI ALLA BIT, MA …

 


Da questa mattina  – si legge in una breve nota diramata del Sindaco Giosuè Maniaci – Terrasini sarà presente a Milano alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT). Da alcuni anni il Comune non partecipava a questo importante appuntamento.

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Per la prima volta, poi, le delegazioni siciliane, saranno rappresentate non da politici, ma da funzionari del Comune indicati dalle relative amministrazioni.

«Abbiamo preferito mandare l’Ufficio Turismo – precisa il Sindaco – costituito da qualche mese, composto dal Capo Area Architetto Bua, dalla Responsabile del Servizio Signora Lala e dalla Dott.ssa Palazzolo. I nostri dipendenti parteciperanno ai seminari e ai convegni della manifestazione. Intenzione dell’amministrazione è quella di aggiornarsi per la pianificazione e la programmazione della promozione del nostro paese sui mercati turistici nazionali e internazionali».
E più avanti il Sindaco sottolinea e ribadisce: «Non una presenza politica, ma la partecipazione di un Ufficio che si occuperà specificamente della programmazione turistica del nostro Comune».

Non v’è alcun dubbio che si tratti di una prestigiosa vetrina, di un’occasione in più per farci meglio conoscere in casa e fuori. Resta soltanto da stabilire – come fa opportunamente notare una lettrice in un commento su Facebook – se esista già un primo abbozzo di questo “piano di sviluppo turistico” del paese e del suo Territorio che non può essere appannaggio di cerchie ristrette, né elaborazione riservata ai soli tecnici.

Infatti, con tutto il rispetto dovuto a costoro  – ma non a tutti -, lo sviluppo turistico andrebbe coniugato (sembra un ritornello) con un corretto assetto del territorio e con la salvaguardia e la valorizzazione di quel che resta delle bellezze naturali troppo spesso depresse dal cemento (le lottizzazioni impazzano, gli alberi espiantati non si contano più), o la tipologia abitativa troppo spesso offesa da ristrutturazioni (facciate) dal gusto a dir poco discutibile così come accaduto di recente in una nota via che porta al mare: come hanno potuto gli architetti comunali (e la Sovrintendenza) approvare certe brutture? In altri casi, invece, si è rimasti increduli per il rispetto e il gusto usati in altre ristrutturazioni (nelle adiacenze della piazza). E che dire, infine, di qualche ben nota struttura a dir poco offensiva posta lungo la costa (ancora priva di decenti accessi al mare), senza dimenticare il permanente e crescente assedio del centro storico e della sua piazza?

Sappiamo che il Sindaco ne è consapevole e sappiamo pure che non sempre quel che è accaduto e accade è da lui dipeso, ma è ancora troppo poco: occorre intensificare il coinvolgimento (che in minima parte c’è già) delle componenti sociali, culturali, economiche e tecniche.

Il lavoro è lungo, ed è soprattutto culturale, ma bisogna prima o poi iniziare. Iniziamo da subito, altrimenti sarà inutile partecipare alle BIT.


 

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