DEPURATORE CONSORTILE: Cinisi verso il Consiglio comunale? E Terrasini spinge per una Conferenza consiliare unitaria

 


Il Presidente del Consiglio di Cinisi Giuseppe Manzella si appresterebbe a indire – su richiesta avanzata in sede di “Conferenza dei Capigruppo” – una Seduta straordinaria del Consiglio (già almeno un paio di capigruppo avrebbero firmato la richiesta). Dunque, l’argomento “depuratore consortile”  – se fossero confermate le notizie in nostro possesso – tiene banco nonostante le difficoltà incontrate in questi ultimi mesi. Anche a Terrasini sembra muoversi qualcosa a livello istituzionale dopo la nuova ulteriore nota del Commissario Straordinario Prof. Enrico Rolle. Infatti la Presidente del Consiglio Virginia Ferrigno sembrerebbe orientata a promuovere una comune iniziativa con Cinisi per meglio approfondire la problematica.

CINISI TERRASINI

Enrico Rolle

Il Commissario Ing. Enrico Rolle

Noterete che il sottotitolo, così come il taglio dell’articolo che segue (quasi una non-notizia) siano prudentemente contrassegnati dal condizionale. Il fatto è che il nostro giornale segue con partecipata attenzione l’argomento “depuratore consortile” definito, almeno in questa fase, il “Problema dei problemi”. È dunque naturale che si cerchi di cogliere tutti quei segnali provenienti dai cosidetti Palazzi del potere amministrativo volti a scioglierne (o a stringerne?!) i nodi più ostinati.

La richiesta della Seduta consiliare, che i capigruppo cinisensi starebbero avanzando, nascerebbe dalla precisa esigenza di far chiarezza sia in relazione al parere del Commissario Straordinario Enrico Rolle, sia alle conseguenti prese di posizione dei due rispettivi Primi cittadini: da una parte il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo, il cui orientamento è notoriamente non favorevole alla soluzione prospettata del consorzio pur se – fino a questo momento – non sostenuto da valide motivazioni tecniche; dall’altra il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, il cui orientamento è invece altrettanto notoriamente favorevole.

Fra queste due diverse posizioni, però, non può essere sottaciuto un elemento che si incunea, tendendo oggettivamente ad alterare (condizionare) la realtà nel suo insieme. Ci si riferisce alla scadenza elettorale per il rinnovo degli Organi comunali che fra meno di un anno interesserà Cinisi, nel cui contesto un passo falso potrebbe costare caro. Anche questo è comprensibile pur se i così detti passi falsi sono tali a seconda dal punto di vista da cui si guardano.

Ordunque andiamo al punto. Il Commissario Straordinario, in sintesi, esorta i due Comuni a trovare uno o più punti di incontro, essendo tecnicamente possibile la scelta consortile, che sicuramente andrebbe a vantaggio di tutti.


MA È UTILE, PRIMA DI PROSEGUIRE, PRESENTARVI UNA SCHEDA SINTETICA SUI COMPITI ISTITUZIONALI CHE LA LEGGE CONFERISCE AL COMMISSARIO STRAORDINARIO NAZIONALE.
Il prof. Ing. Enrico Rolle è stato nominato, ai sensi dell’art.2 del D.L. 243/2016 “Commissario Straordinario per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul trattamento delle acque reflue urbane”.
Ha compiti di coordinamento e realizzazione degli interventi diretti ad assicurare il rispetto in un lasso di tempo rapido delle sentenze di condanna emesse dalla Corte di Giustizia dell’UE mediante gli interventi di adeguamento sui sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue per gli agglomerati non ancora dichiarati conformi al 31 dicembre 2016, ivi inclusa la gestione degli impianti fino a quando l’agglomerato urbano corrispondente non sia reso conforme a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea.



copertina depuratore 2
Come è noto Cinisi è già dotata di una struttura depurativa di 2° livello che, col nuovo ulteriore finanziamento cantierabile di € 6,8 milioni, dovrà ampliarlo e adeguarlo agli standard tecnologici di livello superiore; Terrasini, invece, ne è privo ed ha avuto per questo assegnato un finanziamento di € 15,2 milioni. Se i due impianti (stando al parere positivo degli ingegneri del Commissario) si unificassero in una sola struttura ubicata in zona aeroportuale di Cinisi (dove già esiste una base) si otterrebbe un risparmio di circa 3 milioni che potrebbe essere riutilizzato per altri scopi tra cui una nuova rete fognaria che allaccerebbe vaste zone di Cinisi altrimenti tagliate fuori.

In un documento dell’Associazione Onlus Peppino Impastato da noi pubblicato a fine gennaio e fatto proprio da altre associazioni e comitati dei due Comuni, queste e altre osservazioni erano state puntualmente evidenziate. Occorre solo approfondire, vagliare, verificare e, soprattutto, guardare ai vantaggi indiscutibili per entrambe le popolazioni e, dunque, procedere unitariamente sempre che vi siano le condizioni politiche, tecniche e culturali.

Da qui – lo ribadiamo – da una parte l’esigenza di chiarezza che i Consiglieri comunali di Cinisi si appresterebbero ad avanzare, mentre dall’altra le iniziative della Presidente Virginia Ferrigno (Terrasini) secondo la quale sarebbe utile avviare concordemente con Cinisi una Conferenza fra le componenti consiliari di entrambi i Comuni (Sindaci e tecnici compresi) per discutere e chiarire unitariamente la problematica in tutte le sue sfaccettature.

Se vale la nostra opinione, anche questa non sarebbe male, purchè si proceda con celerità a prescindere da quel che potrebbe risultare la definitiva conclusione.


 

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