DEPURATORE: “A CIASCUNO IL SUO”!


Il sindaco di Cinisi ribadisce in Consiglio il suo NO all’ipotesi del depuratore consortile con Terrasini.

terrasini cinisiIn un’Aula moderatamente affollata di pubblico e con tutti i consiglieri e le consigliere al loro posto, sul punto più importante inserito all’Ordine del Giorno richiesto dai capigruppo, Giangiacomo Palazzolo apre irritualmente la discussione e ne decreta il de profundis. E così anche la spinta mediatrice del Commissario Straordinario affoga nel nostro mare.

Ma qualche mezza ammissione la fa il sindaco quando si riferisce a una precedente disponibilità da lui espressa dinanzi al Commissario Straordinario ing. Rolle: «Sì, è vero, avevo dichiarato di prendere in considerazione l’eventuale progetto di fattibilità di un depuratore consortile, ma avevo anche aggiunto – precisa – che non un giorno, né un euro avrebbe dovuto perdersi».

E forse è questo il punto su cui il sindaco batte a ogni pié sospinto, una specie di spauracchio: il finanziamento di 6 milioni – a suo dire – andrebbe perso se ci si ostina a percorrere la strada del consorzio. In poche parole, perdere tempo significherebbe questo.

Il suo lungo intervento si dipana così – come egli stesso premette – fra aspetti  politici, giuridici e tecnici. Ma pochi o nulli, al tirar delle somme, sono quelli tecnici mentre su tutti sembra prevalere quello giuridico in base al quale non escluderebbe un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale nei confronti dei Commissari straordinari (Contrafatto prima, e l’attuale). Infatti il progetto del depuratore di Cinisi – sempre a suo dire – sarebbe pronto da due anni e i Commissari, anzichè spingere verso la conclusione, avrebbero di fatto rallentato le procedure. Una sorta di minaccia, dunque.

E al Presidente, che gli fa notare come i vantaggi economico-gestionali del consorzio sarebbero innegabili, incluso l’aspetto tecnico-logistico in base al quale con la canalizzazione partente da Terrasini sarebbero incluse anche aree esterne di Cinisi (ad es. Contrada Presti-Camarrone che sversa nella fognatura di Terrasini con oneri a suo carico), il sindaco risponde che quelle abitazioni, quelle migliaia di cittadini, pagano le tasse a Terrasini pur essendo in territorio di Cinisi.

Ogni giorno apprendiamo notizie a noi prima sconosciute: basterà togliere ogni dubbio, dando mandato agli uffici competenti di effettuare una semplice verifica su quanto asserito.

Ma a parte questo particolare non di poco conto, e a parte l’occasione storica smarrita, sono in molti a ritenere che le elezioni amministrative del prossimo anno (primavera) abbiano vuto un peso determinante nella posizione politica di definitiva chiusura assunta dalla amministrazione guidata da Giangiacomo Palazzolo.

Tutto il resto, a ben pensarci (anche qualche protesta levatasi dai banchi secondo cui il sindaco non avrebbe informato il Consiglio dei “movimenti” attoro al depuratore), non fa testo, né storia nella riunione consiliare cinisense di ieri sera.


 

Commenta su Facebook

LEGGI ANCHE

Leggi articolo precedente:
aula cinisi
DEPURATORE CONSORTILE: Cinisi, Consiglio comunale lunedì 19

  Così come preannunciato nel nostro servizio di giovedì 8 febbraio, i Capigruppo consiliari hanno presentato la richiesta di convocazione...

Chiudi