PIAZZA DUOMO TORNERÀ PIAZZA? Parlano i presidenti delle commissioni consiliari (video)


Polemiche, riunioni, incontri, proposte occupano più che mai il centro del dibattito amministrativo e – lasciatecelo dire – anche estetico del centro storico. Al duro provvedimento adottato legittimamente dall’amministrazione la scorsa settimana (chiusura per cinque giorni dei locali poiché non in linea con gli spazi concessi), subentra ora la fase delle proposte elaborate dalla Seconda Commissione presieduta dalla consigliera Eva Deak in stretto collegamento con la Prima presieduta da Dario Giliberti. Intanto lo scorso venerdì si è tenuto un importante incontro pubblico alla presenza del Sindaco Maniaci cui hanno partecipato le categorie interessate e i comitati cittadini che in questi mesi hanno contestato duramente l’invadenza degli esercizi di ristoro che insistono sul suolo pubblico. Il nostro giornale, nel tempo, ha più volte preso posizione contro il degrado della piazza e oggi vi torna con l’intervista video ai due presidenti delle commissioni consiliari incaricate di presentare delle proposte risolutive.

Piazza 2Le antiche Scritture (apocrife) narrano che in principio il Padre Eterno creò i bar; poi, non sapendo che farsene, creò la piazza e ve li dispose tutt’intorno; infine creò l’uomo e la donna perché si moltiplicassero e … consumassero ogni bendidio.

Forse la metafora rende bene l’idea in base alla quale si considera oggi la piazza come il volano dell’economia del paese. Un tempo a tenere banco erano i villaggi turistici (“Città del Mare” in testa) con il loro indotto e le maestranze in gran parte assorbite in loco (messe in regola e giustamente remunerate). E se dunque oggi ci si è ridotti a così ben poca cosa, significa che siamo messi veramente male. Forse anche da qui la convinzione di molti (non esclusi alcuni nostri amministratori) secondo cui la piazza (e segnatamente Piazza Duomo) sia la sede dell’avvenire del paese per cui tutto è concesso, compreso l’esproprio senza misura del suolo pubblico.

Il consigliere Dario Giliberti, presidente della Prima Commissione, fa bene a sottolineare nella intervista la necessità di definire una volta e per tutte il “tipo di turismo” che vuole Terrasini. E allora ristabiliamo l’ordine e il peso specifico delle cose: l’economia che ruota intorno alla piazza è una parte (forse la più apparente, ma in realtà la meno propulsiva) dell’economia complessiva, dimenticando – tanto per fare qualche esempio – i ristoranti, le trattorie, le pizzerie e i B&B (vero e proprio “albergo” diffuso che dovrebbe trattenere il così detto turista), che in realtà soffrono – soprattutto i B&B – dello schiamazzo notturno innescato dalla ristorazione invadente. Tutto legittimo, ognuno ha diritto di campare, ma intanto il turista fugge.

Solo un imbecille negherebbe ai bar il loro ruolo (al pari di altri) all’interno dell’economia complessiva. Si tratta di strutture condotte con sacrificio e professionalità da valenti gestori (al pari di altri), spesso con notevoli investimenti. Queste strutture, tuttavia, se da una parte “interpretano” al meglio la movida, dall’altra, da sole, proiettano una immagine distorta del “turismo” e con essa tutto quanto ne consegue in termini di sovraccarico di alcuni servizi comunali, ordine pubblico notturno compreso, che diviene così un inedito problema per la quiete del centro storico soprattutto in estate. Dunque una economia per molti versi ripiegata su se stessa, asfittica, quella dei bar, con a fronte maestranze (lavoro estivo) non sempre regolarizzato e giustamente remunerato.

Dunque, ristabilire la misura a dimensione del cittadino, è indifferibile. La “misura” – s’intende – non solo dei metri quadri di spazio pubblico concesso.

prima proposta

Il disegno di una delle due proposte avanzate dalla seconda commissione consiliare: tavoli e ombrelloni lungo il centro della piazza.

L’INTERVISTA


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One comment on “PIAZZA DUOMO TORNERÀ PIAZZA? Parlano i presidenti delle commissioni consiliari (video)
  1. Sicuramente Piazza Duomo deve ritornare ad essere Piazza Duomo. E’ molto chiara la disposizioe della Soprintendente ai Beni Culturali in merito alla sistemazione della stessa. E’ una disposizione che regola gli spazi consentiti, da assegnare in via temporanea, ai singoli gestori di bar etc. La Piazza è, e deve rimanere PUBBLICA, al di là delle scelte che prenderà questa amministrazione relative a quale offerta di turismo offrire a Terrasini. E’ necessario salvaguardare il nostro territorio, non consentendo abusi e sempre nel rispetto della legalità. In questo contesto, ancora non risulta esse…Altro…

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