Il polpo e la passeggiata di Oprah Winfrey

 


IL COMMENTO  di Franco Cascio


 

Quando l’estate scorsa dal Rising Sun, lo yacht extra lusso del noto produttore cinematografico e discografico David Geffen, approdato a Calarossa, scese Oprah Winfrey, non solo celebre giornalista statunitense ma una delle donne più potenti del mondo, per fare una passeggiata nel centro storico di Terrasini, il commento più gettonato sui social è stato «sì, ma hanno speso soldi nei negozi, nei bar, nei ristoranti di Terrasini? No. E allora che sono venuti a fare?».

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La famosa e potente giornalista Oprah Winfrey

Gli osservatori attenti, invece, capirono subito l’importanza di quella “passeggiata”, del ritorno di immagine che avrebbe comportato per Terrasini.  La notizia si diffuse a macchia d’olio, ne parlarono i siti di informazione. Puro e semplice gossip, per carità. Ma se il produttore di, tra gli altri, Cher e Elton John, decide di fare tappa nel mare di Terrasini, se la giornalista più celebre del mondo così influente da decidere l’elezione di un presidente Usa e lei stessa più volte data come possibile futuro presidente degli States, decide di visitare – anche se per poche ore – Terrasini, dei motivi sicuramente ci saranno. E i motivi sono facilmente individuabili: Terrasini è uno dei centri più belli della Sicilia, il suo mare non teme paragoni e il suo centro storico può competere tranquillamente con quelli delle località turistiche più gettonate dell’Isola. Località dove la “passeggiata” di un personaggio famoso è routine, dove un personaggio famoso passa quasi inosservato. Località dove gli abitanti hanno la consapevolezza di vivere in un paese turistico, con tutto quello che comporta. Consapevolezza che purtroppo, ai terrasinesi, o almeno a buona parte, manca. Fregiarsi dell’etichetta di località turistica comporta onori e oneri, come quello di “spartire” il proprio territorio con l’ospite.

Cosa c’entra tutto questo con l’albero di Natale di piazza Duomo? C’entra, eccome. A Terrasini i visitatori non mancano mai. Ci sono d’estate, ci sono d’inverno. Come è giusto che sia per un paese turistico. Compito del buon amministratore è quello di soddisfare l’esigenza sia dei locali che degli ospiti. Rappresentare un albero di Natale con i motivi che richiamano Terrasini e al tempo stesso attirare la curiosità dei visitatori (“A Terrasini c’è un albero con il polpo!”) vuol dire avere la consapevolezza di amministrare un centro turistico. Un compito grave in cui bisogna avere la capacità di bilanciare le esigenze di chi a Terrasini è nato e vive e chi a Terrasini viene per un mese, per una settimana, per un week end o per un solo giorno.  Un compito difficile che, per esempio, non riguarda la vicina Cinisi, meta di visitatori solo nel periodo estivo per via delle spiagge e dei locali della movida ubicati nel territorio di quel Comune, dove però chi amministra ha voluto regalare – con coraggio – ai suoi concittadini una trovata geniale come quella di un albero di Natale fatto con le carte da gioco siciliane.

L’albero di natale di piazza Duomo, oltre alle prevedibili critiche (che ben vengano se costruttive), è stato oggetto di simpatiche parodie, ma anche bersagliato da commenti volgari e da gratuiti corsivi al vetriolo, protetti da un anonimato garantito da fantomatiche redazioni. Tra “nemici della cuntintizza” e avversari dell’attuale amministrazione che ancora non hanno digerito la bocciatura, il gioco è presto fatto. Curtigghio di bassa lega, gretto provincialismo, da tenere a debita distanza.

Il salto di qualità per Terrasini non può che passare, appunto, da un processo di sprovincializzazione, difficile certo, in grado tra le altre cose di fare acquisire la consapevolezza che vivere in un paese turistico comporta dover condividere la propria storia, il proprio territorio, la propria cultura con il visitatore, e in più offrendogli motivi per i quali venire a visitare Terrasini, oltre a quelli che la Natura ha voluto donare.

Un processo di sprovincializzazione che conduca inoltre all’idea che turismo non vuol dire «sì, ma hanno speso soldi nei nostri negozi?».


 

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2 comments on “Il polpo e la passeggiata di Oprah Winfrey
  1. Ps: gli occhi del polipo un po’spiritati. .basterebbe solo cambiare quelli ed è apposto

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