Rifiuti Paterna e documento delle opposizioni: nostre considerazioni a margine

 


SI VINCE O SI PERDE ASSIEME. SEMPRE!
Non incrinare il percorso sostanzialmente unitario delle forze democratiche.


la vignettaNon ce ne vogliano i dieci consiglieri dell’opposizione firmatari del documento pubblicato sul nostro giornale nel primo pomeriggio di ieri, ma siamo un giornale, non un megafono, e come tale abbiamo il diritto di esprimere (così come avvenuto in passato in altre circostanze) le nostre osservazioni e considerazioni su qualsiasi atto politico provenga dalla maggioranza, dal sindaco o dall’opposizione.

Detto questo, e dopo una lunga pausa di riflessione, pur non entrando nel merito specifico di quel documento, non possiamo non dire che ci riesce difficile riuscire a cogliere  – in un passaggio così delicato dell’intera vicenda –  il senso e la finalità politica di esso. A meno che non siano altri gli scopi, il che lo escludiamo del tutto, conoscendo uno per uno il valore dei firmatari.

Nel documento – ad esempio – non riusciamo a cogliere il minimo accenno a qualcosa di propositivo che vada, cioè, oltre il generico ribadire «il nostro impegno preciso». Per carità, non pretendiamo di detenere la pietra filosofale, ma ci sia consentito di dire che comunicati come quello di ieri non aggiungono nulla di nuovo a quanto già non si sapesse, a parte qualche elemento in più di disgregazione di cui non si sentiva la necessità (non voluto, per carità, ma oggettivamente così appare).

L’argomento in discussione è molto serio e merita un’attenzione diversa da parte di tutte le Istituzioni soprattutto alla luce dell’esito della “Conferenza regionale dei Servizi”. Sta a tutte le componenti politiche fornire, a questo punto, proposte e strumenti utili per un epilogo positivo della vicenda che non è chiusa del tutto. Mettere in atto e per tempo strategie tecnico-giuridiche tali da affondare il bisturi sui vuoti e le omissioni gravissime presenti nelle procedure, è compito esclusivo di tutte le articolazioni istituzionali in un clima di unità democratica, che ha già sostanzialmente caratterizzato la prima fase di questa battaglia per il conseguimento di un COMUNE obiettivo. Perchè, allora, dissipare tutto questo? a chi giova?

Noi della redazione non abbiamo mai dubitato sulle buone intenzioni del Sindaco nonostante l’iniziale incertezza presto superata, recuperando dignitosamente il suo ruolo istituzionale (ma all’inizio non è stato il solo ad essere stato tratto in inganno; anche tra i consiglieri e gli ambientalisti vi fu qualche ritardo di valutazione nel momento in cui si parlò soltanto di “compostaggio”). Sarebbe ingeneroso non ammetterlo.

È giusto evidenziare tutto ciò, così come pure è giusto che, proprio in quanto redazione di un giornale  – piccolo per quanto sia  –  si rimarchi la precipitosità del comunicato in un momento in cui bisognerebbe tutti serrare le fila e non disegnare immagini sfilacciate più di quanto in realtà non sia, anche perchè le recriminazioni pubbliche o private che siano, quando il treno è ancora in corsa, sono deleterie perché confondono, disorientano, gettano ombre su tutto e su tutti.

Non bisogna mai dimenticare che si vince o si perde assieme. Sempre!

(La Redazione)


 

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