DEPURATORE CINISI TERRASINI: «Il consorzio fra i due Comuni soluzione possibile e auspicabile», afferma ai nostri microfoni l’Ing. Carlo Bommarito

 


Sempre più consistenti le voci secondo cui ci si troverebbe a un punto cruciale sulla possibile realizzazione di un impianto consortile tanto vantaggioso per entrambi i Comuni.

E sì, perché le due Cittadine sono ormai così compenetrate (è sufficiente osservare dall’alto delle colline per averne contezza) da essere legate in un unico destino e non soltanto da un punto di vista urbanistico. L’organismo dell’ARO da una parte e il Porto dall’altro  – tanto per citare due esempi – ce lo ricordano a ogni pié sospinto.

copertina depuratore 2


Ma non si tratta solo di “compenetrazione” di mattoni e cemento; non è soltanto una fredda questione geografica o economica. C’è dell’altro, c’è un qualcosa in più che tende inesorabilmente a saldare le due Comunità. C’è alle spalle una comune storia di vicende culturali, umane e civili, e ci sono innumerevoli nuclei familiari dell’una e dell’altra sponda (!) del Furi, che nei decenni si sono accresciuti in numero, mescolando affetti, figli, mogli, nonni … eredità.  Ecco, noi crediamo che tutto questo – al di là delle mere questioni amministrative – non si debba disconoscere, e crediamo pure che con questo spirito andrebbero affrontate le urgenze comuni, allungando lo sguardo verso il futuro.


Nell’intervista che vi proponiamo viene sottolineata l’ipotesi più che fattibile di un depuratore consortile. Se questo fosse ufficialmente confermato (sembrerebbe che il Commissario Nazionale Straordinario spinga in questa direzione) non vi sarebbe alcun dubbio di trovarci di fronte a una soluzione dagli innegabili vantaggi reciproci.

È nei programmi di Terrasini Oggi sentire, da qui alle prossime settimane, i rappresentanti più autorevoli delle Istituzioni locali di Terrasini e Cinisi perché ci aggiornino sullo stato di avanzamento delle procedure che si trascinano da troppo tempo.

CARLO

L’ing. Carlo Bommarito

Iniziamo dunque col sentire l’opinione del terrasinese Carlo Bommarito, ingegnere dell’ENEA, che negli anni Novanta ricoprì la carica di assessore ai LL.PP. di Terrasini nel momento in cui si cominciò concretamente a porre la necessità di un depuratore adeguato alle nuove esigenze connesse alla crescita della popolazione (depuratore di 3° livello). Forse nessuno meglio di lui è in grado di ripercorrerne le principali fasi della sua storia fino ad oggi.

 

L’INTERVISTA


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