PIAZZA DUOMO E DINTORNI: VIA PLASTICA, EMISSIONI SONORE E OCCUPAZIONI ABUSIVE?

 


L’interrogativo è d’obbligo, come l’esperienza insegna, ma chiara e puntuale è la “nota di indirizzo” del Capo Area “Lavori Pubblici e Sviluppo Economico” Ing. Fabio Tuttolomondo con la quale potrebbe avviarsi l’inversione di marcia.

Con datata 13 dicembre – prot. n. 25866 – è giunta sulle scrivanie del Sindaco Giosuè Maniaci, della Presidente del Consiglio Virginia Ferrigno e dei Presidenti delle Commissioni 1ª e 2ª Dario Giliberti ed Eva Deak.

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tuttolomondo

L’Ing. F. Tuttolomondo

«In riferimento alla imminente conclusione dell’anno solare  – si legge nella nota dell’Ing. Tuttolomondo – al fine di evitare per il prossimo anno il verificarsi di situazioni poco decorose circa modalità e condizioni di occupazione del suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali presenti nel centro urbano (in particolare Piazza Duomo e aree limitrofe), si invitano le SS.VV. a fornire atto di indirizzo in merito alle scelte programmatiche inerenti la materia in trattazione».

Questa la prima parte della nota che entra con estrema chiarezza nella sostanza di quanto il nostro giornale da mesi e mesi va ripetendo e su cui si sono ripetutamente accesi i riflettori delle Associazioni civiche, di parte del Consiglio e, soprattutto, del “Comitato Centro Storico Terrasini“.

La nota, letta ieri sera ad inizio della Seduta dalla Presidente del Consiglio, è stata accolta favorevolmente dai consiglieri presenti, anche se non si può escludere che non mancherà chi potrà remare contro.

Ma la nota del Capo Area richiama anche e soprattutto la direttiva della Sovrintendenza regionale pervenuta al Comune nel 2016 e scandalosamente disatesa dagli Organi amministrativi e di controllo del Comune e su cui pare gravi una indagine della Procura di Palermo a seguito di circostanziate denunzie.

Il consigliere Dario Giliberti

Dario Giliberti Pres.1ª Commissione

Così prosegue la nota dell’Ingegnere Tuttolomondo: «[…] è possibile intervenire oltre che sui dati dimensionali, pertanto sulle consistenze delle superfici da occupare […] anche sui periodi temporali per tener conto delle diverse stagioni e dell’afflusso turistico».
La nota si chiude con le altre seguenti indicazioni: «In particolare sulle aree del Centro storico, si potrebbero limitare le concessioni di suolo pubblico sia dal punto di vista dei metri quadrati in concessione, sia sulla durata della concessione stessa […]».

I suggerimenti, tuttavia (ma ciò non esclude che le Commissioni lo affrontino) non richiamano, come avrebbe dovuto, il “Piano delle vie di fuga” sicurezza compresa previsto dal recente decreto Minniti, che assegna al Sindaco poteri esclusivi, o la verifica delle cubature dei locali proporzionati agli spazi esterni concessi.

Inoltre la nota non entra nel merito di altri aspetti non meno importanti quali la somministrazione di ristorazione all’aperto (competenza ASP); le emissioni sonore (competenza ARPA); il riscaldamento per mezzo di stufe a gas all’interno delle strutture plastificate (VV.FF) e quant’altro è regolato da precise norme vigenti in fatto di sicurezza ed igiene pubblica mai applicate.

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Eva Deak Pres. 2ª Commissione

A iniziare dal 1° gennaio 2018 si dovrebbe, dunque, voltare pagina. Ce lo auguriamo, ma tutto dipenderà dalla reale volontà e sensibilità politica degli Organi istituzionali (Polizia Urbana compresa) investiti dalla “nota di indirizzo”, commisurando gli interessi economici degli esercenti con quelli generali del paese.

 

 


 

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