CUTICCHIO AL MUSEO D’AUMALE COL PIÙ GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO

 


Oggi, 13 Dicembre alle ore 18.00 si svolgerà a Terrasini, presso il Museo regionale di Palazzo d’Aumale, lo spettacolo “A SINGOLAR TENZONE IL CUNTO” di e con Mimmo Cuticchio. INGRESSO LIBERO.

CUTICCHIO

 


EVENTI 
a cura di Evelin Costa


 

Questa sarà la prima rappresentazione del progetto intitolato “I PERCORSI DELL’IDENTITÀ”, a cui seguirà un secondo spettacolo dal titolo ” I CANTI POPOLARI E I CANTI ALLA CARRETTIERA”, che si terrà giorno 15 dicembre alle ore 18:00 presso Palazzo Butera Sala Borremans a Bagheria.

“A SINGOLAR TENZONE IL CUNTO” è un viaggio in un tempo senza tempo, sulle gesta di Orlando, valoroso paladino, l’eroe per eccellenza, austero, coraggioso e devoto al suo dovere di capitan generale dell’esercito francese. Un racconto focalizzato sulla drammatica e spettacolare rotta di Roncisvalle, dove troveranno la morte Orlando e altri trecento impavidi paladini. I temi musicali della battaglia, del galoppo, del lamento, della marcia reale, si uniscono ai ritmi, ai toni e alla possente vocalità di Mimmo Cuticchio, capace di interpretare oltre quaranta personaggi diversi e trasformare il cunto in canto.

Locandina con cumene di TerrasiniMimmo Cuticchio è erede di un patrimonio artistico che assorbe dal padre Giacomo fin da bambino, elabora negli anni la tradizione del teatro dei pupi rinnovandola con continui innesti creativi e valorizzandola attraverso la sperimentazione artistica.

Negli anni ’70, affascinato dalle tecniche narrative del cunto, ne segue l’apprendistato da Peppino Celano, che gli insegna anche la costruzione dei pupi secondo un percorso che segue le tappe tradizionali della trasmissione del mestiere. Alla morte del maestro, apre a Palermo nel 1973 il Teatrino dei Pupi di Santa Rosalia, e realizza il suo primo copione “Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro”, cominciando ad arricchire il repertorio tradizionale con nuovi testi e raccontando le gesta di personaggi storici della Sicilia, di eroi omerici e della mitologia.

Nel 1977 fonda l’ “Associazione Figli d’Arte Cuticchio”, che incorpora la compagnia omonima. Da quel momento Cuticchio avvia un percorso di rielaborazione del patrimonio culturale tradizionale che proietta i modelli narrativi del cunto e dell’opera dei pupi verso il pubblico moderno, attuando un processo di comunicazione artistica permeato di impegno civile e segnato da uno sguardo rivolto verso la contemporaneità. Il rapporto di Cuticchio con diverse espressioni della scena contemporanea, è segnato dai suoi complessi e assidui rapporti col cinema (Coppola, Tornatore, Turturro, Ciprì e Maresco, Crialese), la fotografia, la radio, l’arte contemporanea (Mimmo Paladino), i generi musicali pop (Lucio Dalla, Loreena McKennith).

GIACOMO CUTICCHIO nato a Palermo nel 1982, è compositore, pianista ed erede di una delle più robuste e vitali tradizioni teatrali siciliane. Figlio e nipote di maestri pupari, la sua formazione d’artista ha luogo tra sogni cavallereschi, senni smarriti e avventurosamente recuperati, battaglie, passioni e paradigmi etici, nella cornice di estremo rigore e attenzione che caratterizza l’attività teatrale di famiglia.

(foto di Davide Scimone)


 

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