BILANCIO APPROVATO “A TTRASI E NNIESCI”

 


Alla fine non poteva che finire così. E nessun’altra espressione dialettale (in lingua “a entrata e uscita”) potrebbe rendere meglio la concretezza di quanto accaduto ieri nell’Aula consiliare di Palazzo la Grua. Ma quel che conta, in conclusione, è il risultato finale così come si usa dire quando una squadra vince pur avendo (tutti) giocato male.

copertina consiglio Al Sindaco Maniaci le orecchie saranno fischiate a lungo ieri sera quando, ad esempio, la consigliera Ventimiglia è arrivata a paragonarlo al famoso comandante Schettino, che abbandonò anzitempo la nave in procinto di affondare. Per fortuna l’equipaggio-Consiglio ha salvato l’onore e … le poltrone.

Ed è umanamente comprensibile, e forse anche giusto, che sia così (nonostante la schiacciante maggioranza dell’opposizione), in considerazione del fatto che la più recente legge sui comuni, la così detta “salva sindaci” emanata dall’ex capo del governo regionale, prevede – in caso di non approvazione del bilancio – lo scioglimento del consiglio, ma non la decadenza del sindaco, che resta in carica a guidare la … “nave inclinata” per tutto il tempo del mandato.

Questa volta la Presidente è stata risparmiata dagli attacchi incrociati e a pagarne le spese è stato il Sindaco che, con la sua preannunciata assenza per protesta dall’Aula, si è attirato addosso tutte le inevitabili aspre critiche dei consiglieri dell’opposizione.

Al momento del voto finale, dopo gli interventi e le repliche di molti consiglieri in un clima non certo disteso, in Aula erano presenti 14 consiglieri su 16 (assenti giustificati Puccio e Di Mercurio). L’opposizione, in marcata maggioranza (9 su 5), ricorrendo a una calibrata assenza temporanea dall’Aula, ha consentito il numero legale per la votazione finale. Sono rimasti al loro posto soltanto quei tre o quattro consiglieri dell’opposizione che hanno espresso voto contrario (Giliberti, Viviano, Ventimiglia) e l’incredibile astensione della Deak così come preannunciato fin dal primo momento.

Insomma, come si usa dire, è prevalso il buon senso che, in questo caso, equivale a dire capre e cavoli salvati.

Ma non facciamoci illusioni: non finisce qui. Se il cospicuo numero degli oppositori manterrà la sua consistenza, in un prossimo futuro non possono escludersi colpi di coda. Già ieri sera qualcuno ha iniziato a battere lievemente il tamburo (di guerra).


 

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