CONSIGLIO ANCORA RINVIATO A STASERA. SCIOGLIMENTO PIÙ VICINO, MA …

 


Inizia puntuale come un orologio svizzero. 14 i consiglieri presenti su 16, presidente compresa; c’è il sindaco quasi solo affiancato dall’assessore al Bilancio. «Dove sono gli altri?», si commenta fra il pubblico «non dovrebbero essere tutti presenti in un momento importante come questo?». Come dargli torto! Segnale negativo questo, che non giova all’immagine di squadra quando in gioco c’è un passaggio così fondamentale della vita amministrativa. Poi quei settori dell’opposizione dai toni estremamente accesi, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. A seguire l’abbandono dell’Aula da parte del sindaco (qualcuno la definisce “fuga”) allorquando l’opposizione insiste sul finanziamento del sottopasso ferroviario che non esisterebbe. L’assenza del sindaco intorno alle 23.00 determina il rinvio della Seduta dopo la messa ai voti della proposta della consigliera Grazia Ventimigliala. Non c’è nulla da fare: l’opposizione è ormai maggioranza.

pubblico in consiglio

Il pubblico ha seguito numeroso fin dalle prime battute.

Si apre con la proposta d’Ufficio (in estremis) di inserire in Bilancioil finanziamento regionale di € 9.000 ricevuto per la Biblioteca (acquisto libri per ragazzi). Fra critiche, puntualizzazioni e distinguo la proposta viene approvata all’unanimità.

Subito dopo si passa alle “comunicazioni del sindaco” e qui scoppia il putiferio (Deak, G. Ventimiglia, Giliberti). «Basta con i comizi» urla Giliberti. Gli attacchi alla Presidenza si fanno sempre più incalzanti e Virginia Ferrigno appare frastornata e incupita quando viene accusata – accusa non nuova – di inadeguatezza politica. «È di bilancio che si deve parlare», tuona Grazia Ventimiglia.
Sospensione di una decina di minuti. 

Si riprende col sottopasso ferroviario divenuto ormai il tormentoso confine tra chi mentirebbe e chi direbbe il vero. Le punte più o meno accese dell’opposizione ribadiscono che l’opera non sarebbe supportata da un vero e proprio finanziamento; che dalle carte non emergerebbe un vero e proprio progetto esecutivo così come preannunciato nei mesi scorsi dal sindaco nella famosa conferenza stampa col direttore regionale della Protezione civile; quindi il Primo cittadino “ha fatto solo propaganda”, tuona Giliberti, inducendo a far credere che la soluzione fosse ormai a portata di mano. 

Il sindaco tenta di spiegare che il finanziamento esiste, che quel che doveva essere fatto – secondo le istruzioni ricevute dagli orgnai regionali – è stato espletato e che la procedura è in itinere. Gli interventi si accavallano allorquando prende la parola il responabile dell’Ufficio Tecnico ing. Fabio Tuttolomondo, invitato in Aula per relazionare. Ma non scioglie del tutto i dubbi. La confusione prende il sopravvento. Ma già prima il sindaco aveva deciso di allontanarsi senza profferir parola per non far più ritorno.

Il Bilancio resta pencolante almeno fino a questa sera quando alle 21.00 si tornerà in Aula. Ma sono in molti a scommettere che alla fine prevarrà il senso di responsabilità.


 

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