I Racconti Di Felix Bruckner e La Baia Di San Cataldo. “CASSIO METELLO”

 


Scrive Bruckner: «Tutto nasce da una sentita partecipazione, utilizzando il mezzo della scrittura. Per far pensare, ricordando sempre, che non c’è futuro se si disconosce il proprio passato». La pubblicazione dei racconti sta suscitando e suscita un crescente interesse fra i nostri lettori.
Con “Cassio Metello” siamo dunque al penultimo racconto. I tre precedenti
Il tenenteFatima” “Dopoguerra” e “L’eremita“. Manca l’ultimo racconto e il ciclo di Bruckner (ma non è detto che non possano essercene altri di diversa ambientazione) si concluderà con la cronaca di un fatto realmente accaduto proprio a San Cataldo alla fine degli anni Quaranta dello scorso Secolo.

san cataldo

macchina scrivere testoL’Autore ha scelto di non presentarsi col suo vero nome.
Felix Bruckner non da oggi è innamorato della Baia Di San Cataldo e, giusto in coincidenza con la rinata attenzione per quel sito di insolita bellezza, ci ha inviato alcuni dei suoi brevissimi racconti, veri affrechi incastonati fra storia, fantasia e realtà ispirati a quella baia ricca di storia materiale e umana.



Cassio Metello

Cassio Metello respirò l’aria frizzante dell’alba, e rivolgendo lo sguardo verso il sole nascente ringraziò i suoi numi tutelari per avergli regalato un altro giorno di vita.

Erano già passati tre lunghi inverni e non si riusciva a venirne a capo. Giornaliere sortite dei soldati di Barac’k continuavano a causare perdite fra le truppe romane. Il barcide cartaginese si era rivelato un formidabile stratega occupando in tempo la zona della Montagnola sul monte Palmeto, proprio sopra di loro. Ma anche il console Cecilio Pompeo aveva adottato la stessa strategia del cartaginese, incubo di Roma, fatta di rapidi e veloci  assalti al campo avversario, di imboscate notturne, di scaramucce.

VoQ4rg6Questo continuo stillicidio di morti e feriti aveva causato uno stallo luttuoso. Amilcare si guardava bene nell’affrontare una battaglia campale nella piana di Cinisi, memore della sconfitta di Asdrubale nella piana di Palermo. Sapeva bene che la ferrea disciplina delle legioni romane creava una netta superiorità in uno scontro convenzionale. Il suo piano consisteva essenzialmente nello sfiancare i romani  tenendoli occupati, in attesa di eventi favorevoli.

Più di una volta Cassio, assieme ai suoi compagni e a un manipolo di principes aveva tentato di espugnare la postazione di vedetta cartaginese, sopra la baia a ovest del campo romano, giù fino al litorale, quello che i normanni avrebbero battezzato Baia di San Cataldo. Una inusitata resistenza aveva vanificato ogni tentativo. Cassio era un Triarus e faceva parte della terza linea di battaglia subito dopo quelle degli Astati e dei Principi. Anni di battaglie avevano temprato il suo carattere, anche se manteneva un lato nascosto, figlio di una fanciullezza spensierata nella piana di Cuma. Lui era nell’intimo un amante della terra, era un agricoltore che anelava a ritornare presso la sua villam per godere dei frutti della terra senza versare altro sangue. Era un veterano che aveva affinato l’arte di rimanere vivi perché agognava una giusta ricompensa dopo anni di servizio nell’esercito romano.

fromboliereFu durante un ennesimo assalto dei cartaginesi che il destino si accanì su di lui. Un fromboliere numidiano lanciò verso i soldati romani dei missilia di piombo con delle sfrangiature nei bordi. Cassio non sentì arrivare il piombo. Destino volle che il proiettile lo colpisse in pieno viso, con una violenza tale che vide solo un lampo, sentì il dolciastro del sangue e si ritrovò nei Campi Elisi, dove finalmente trovò la sospirata pace. L’alba spuntava regolare a illuminare le follie degli uomini.

 

 

 


 

Commenta su Facebook

LEGGI ANCHE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

copertina
I Racconti Di Felix Bruckner e La Baia Di San Cataldo. “L’EREMITA”

  Scrive Bruckner: «Tutto nasce da una sentita partecipazione, utilizzando il mezzo della scrittura. Per far pensare, ricordando sempre, che...

Chiudi