CINISI, CONSIGLIO COMUNALE. IMMIGRATI: INTERROGAZIONE DEL MOVIMENTO “LA RI-GENERAZIONE”

 


L’interrrogazione molto articolata vede la firma di Conny Impastato, unico consigliere del Movimento Civico “la Ri Generazione”. La data è dello scorso 29 settembre e, come sempre accade, solo ora viene portata all’attenzione del Consiglio.

opera-pia-cinisiE dunque, a un mese quasi esatto dai noti fatti che hanno infiammato il dibattito socio-politico della ospitale Cittadina a pochi chilometri da Palermo e a un tiro di schioppo dall’Aeroporto di Punta Raisi, si giunge ora – almeno così sembrerebbe – al suo epilogo.

Tuttavia vale qui la pena ricordare come le incaute dichiarazioni del Primo Cittadino, rilanciate a suo tempo dai media siciliani e nazionali, non solo ricevettero la solidarietà sperticata di partiti e movimenti apertamente xenofobi, ma posero anche al centro della scena (sia pure per qualche giorno) alcune organizzazioni nazistoidi. E forse è proprio questo aspetto, apparentemente marginale, che in molti non hanno ancora perdonato.

Ora, grazie al tempo trascorso, si potrà forse meglio affrontare col dovuto distacco e obiettività la complessa problematica dei giovani rifugiati presenti nel territorio.

cinisi

Ma ecco il testo integrale della interrogazione che sarà discussa questa sera alle ore 21.00 nell’Aula consiliare di Cinisi

 

rigenerazione

Al Presidente del Consiglio Comunale di Cinisi
Al Signor Sindaco del Comune di Cinisi
All’Assessore al ramo del Comune di Cinisi
e p.c. al Segretario Generale del Comune di Cinisi
OGGETTO: Interrogazione a risposta verbale ai sensi dell’art. 42 del Regolamento Comunale sul funzionamento del Consiglio Comunale.
Il sottoscritto Consigliere Comunale Impastato Concetta, chiede al Signor Sindaco di relazionare in merito:

VISTO

– che il Sindaco, negli ultimi giorni, attraverso i mezzi di comunicazione e tramite i social network, ha rilasciato alcune dichiarazioni relative ai fatti accaduti all’interno dell’Istituto dell’Opera Pia di Cinisi, dove a causa del mancato pagamento del “pocket money” giornaliero alcuni minori non accompagnati alloggiati nella comunità di Piazza Vittorio Emanuele Orlando, hanno bloccato le attività della scuola per infanzia paritaria presente nella struttura.

Riportiamo di seguito le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal primo cittadino:

→ 27 Settembre 2017: articolo de Il Fatto Quotidiano “Sicilia, i migranti protestano e le mamme non portano più i bimbi all’asilo. Il sindaco: “È sequestro di persona”. In questo articolo il Sindaco parla per sentito dire e non per fatti appurati in prima persona: Ecco le sue dichiarazioni: “Secondo la versione dei fatti raccolta da Palazzolo il tutto si sarebbe svolto in questo modo: “Mi risulta che due mamme hanno consegnato i bambini, subito dopo i migranti hanno chiuso il portone barricandosi dentro l’edificio. Di fatto si tratta prevalentemente di ragazzi extracomunitari maggiorenni. Non è un problema di colore di pelle: è stato fatto un sequestro di persona che è durato ben 50 minuti fino a quando sono intervenuti i carabinieri. Sembra che stessero protestando contro la mancata consegna dei pocket money”.
→ 26 Settembre 2017: articolo de La Sicilia “Cinisi, migranti prendono in “ostaggio” due bimbi dell’asilo per protesta”. Il Sindaco dichiara ancora: “Da noi vivono circa 500 extracomunitari su una popolazione di 13mila persone, tutti perfettamente integrati. Oggi, però, chi critica il sistema di gestione dei migranti, evidenziandone falle e distorsioni, rischia di essere additato come razzista”.
→ 26 Settembre 2017: sul portale Live Sicilia nell’articolo “Migranti, il sindaco di Cinisi: No all’affare dell’integrazione”. “Secondo quanto mi raccontano i testimoni – spiega Palazzolo – i migranti avrebbero aspettato l’entrata di due bambini nell’asilo, che si trova nello stesso stabile, e si sarebbero barricati all’interno per cinquanta minuti. Solo l’intervento dei carabinieri ha riportato le cose alla calma, scongiurando il peggio”. I militari hanno informato la procura dei minori, che ha competenza sugli ospiti del centro di accoglienza”.
→ 26 Settembre 2017 sul portale Palermo Today: “Cinisi, protesta dei migranti all’Opera Pia”. Il Sindaco Palazzolo si spinge in considerazioni che non competono alla sua figura istituzionale. “La convivenza, sotto lo stesso tetto, quello dell’Opera Pia, tra i bambini e i minori extracomunitari ha creato tensioni già da un po’: “La scuola dell’infanzia – continua il sindaco -, che propone delle rette più economiche di altre strutture, non esiste più perché pian piano le mamme hanno ritirato tutti i bambini. Il problema non sono i migranti, ma chi riceve i soldi per progetti di accoglienza che non vengono messi in atto o che sono spesi male. Diventa complicato spiegare a quelle famiglie di Cinisi che non hanno i soldi per comprare il latte ai propri figli perché lo Stato dà i soldi agli extracomunitari e nascono anche problemi di ordine pubblico”.

– Considerato che il primo cittadino, nelle settimane prima all’episodio accaduto, ha denunciato, sempre a mezzo stampa, un presunto business dell’accoglienza, come messo in evidenza, tra gli altri, in un articolo sul portale BlogSicilia.it. “Migranti, sindaco: “Da oggi blocco i soldi della diaria alle cooperative per i falsi minori”. Palazzolo dichiara: “Non intendo più concorrere a quella che appare una truffa ai danni dello Stato. Nelle comunità di Cinisi a mio avviso la stragrande maggioranza dei minorenni ospitati è maggiorenne. I ragazzi arrivano già istruiti. Dichiarano di non avere documenti e di essere minorenni. Molti danno la stessa data di nascita. Per questo da oggi blocco i soldi che lo Stato mi dà per pagare le rette da 45 euro a minore. E’ un sistema inadeguato che fa falle da tutte le parti”. […] Chiedo allo Stato di svegliarsi e la smetta di mettere le bende agli occhi. Si devono utilizzare con criterio i soldi dei cittadini. Stiamo creando un business che tutti ormai abbiamo iniziato a comprendere. Non è un’azione contro i migranti, ma per una gestione sana dei soldi destinati al fenomeno dell’immigrazione”.
– Considerato che in base al Testo Unico delle Leggi di Sicurezza (R.D. 18 giugno 1931, n.773 e s.m.i.) il Sindaco è la massima Autorità locale di Pubblica Sicurezza;
– Ritenute le dichiarazioni del primo cittadino di una certa gravità, essendo state “paventate” irregolarità e abusi nella gestione del fenomeno migratorio e nell’attuazione delle politiche di accoglienza;
– Considerato che le dichiarazioni del Sindaco hanno creato diverse reazioni nell’opinione pubblica, in particolare tramite i social network, e che queste reazioni potrebbero presto sfociare in una o più azioni reali di violenza contro i minori extracomunitari ospitati nelle struttura dell’Opera Pia.

CHIEDE
– Di fornire in maniera esaustiva un quadro completo dei fatti accaduti nell’Opera Pia nei giorni scorsi, per informare i cittadini sullo stato reale della situazione;
– Di riferire quali sono i rapporti odierni intrattenuti fra il Comune di Cinisi e l’Istituto Opera Pia;

– Di riferire quali atti, successivi all’episodio in questione, ha emanato nei confronti delle persone ospitate nelle strutture alloggio ubicate nel Comune di Cinisi;
– Di chiarire, visto il presunto sequestro di persona e i possibili problemi di ordine pubblico conseguenti, se ha presentato denuncia all’autorità giudiziaria dei fatti accaduti;
– Di chiarire se, dopo le accuse a mezzo stampa citate in premessa, ha dato seguito ad azioni legali o esposti all’autorità competente per denunciare il presunto “sperpero” di denaro pubblico nella gestione dell’accoglienza ai migranti;
– Di riferire il numero esatto dei migranti ospitati nelle strutture d’accoglienza per migranti o rifugiati presenti nel Comune di Cinisi, visto che in base all’articolo art. 7 T.U. 286/98 è un obbligo del Sindaco “ricevere la comunicazione da parte di chi dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, o lo assume alle proprie dipendenze”;

Il Presidente del Consiglio è pregato, ai sensi del vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio, di voler inserire la presente interrogazione nella prima seduta utile di consiglio comunale.
Cinisi lì, 29/09/2017


 

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