NOCELLA, IL TRUCCO C’É … E SI VEDE (video)

 


É accaduto ieri, nel primo pomeriggio di domenica 22. Gli ambientalisti, che a San Cataldo monitorano a turno la foce del torrente, documentano e confermano ancora una volta come la pioggia non c’entri un bel nulla con gli sversamenti inquinanti del depuratore di Montelepre. Anzi è ormai provato e riprovato che c’è il trucco. 

puddastri

Un tratto del Torrente Puddastri, affluente del Nocella in una foto di oggi visibilmente inquinato.  (foto Vincenzo Clausi)

In che cosa consiste il trucco? Semplice: il servizio meteo prevede pioggia in un determinato giorno? Bene, allora gli infaticabili inquinatori osservano il cielo, fanno i loro elementari calcoli e cominciano ad aprire le saracinesche. “Tanto – pensano – fra poco piove e la pioggia mescola il tutto”.

Questa volta (e non è la prima) hanno però calcolato male i tempi. E sì, perchè a volte, la gatta frettolosa fa i gattini ciechi.

Ieri domenica 22 è accaduto proprio così. I “furbetti” del torrente hanno aperto le saracinesche in anticipo, nel primo pomeriggio, quando ancora non veniva giù neanche una goccia di pioggia. E invece è piovuto la sera intorno alle 19.00.

Le “sentinelle” ambientali (i volontari) – che conoscono ormai il trucco – erano già sul posto anche se di domenica (quelli ci andrebbero pure la notte di Capo d’Anno) hanno puntualmente documentato. (Link del filmato pubblicato questa mattina sul profilo Facebook “San Cataldo la Biaia dell’illegalità”).   Impressionante!

Questa mattina il mare era molto agitato, fischiava il vento e a tratti piovigginava per cui le riprese della foce non ci è stato possibile effettuarle. E allora abbiamo pensato di spostarci a monte, oltre la Statale 113, là dove il Nocella riceve le acque dell’altro torrente, il Puddastri. E abbiamo documentato con la videocamera come questo fosse fortemente inquinato mentre il Nocella appariva sostanzialmente pulito.

Alla luce delle ipotesi che si affacciano, degli incontri e dei “protocolli d’intesa” fra Comuni limitrofi, non è questo, il Puddastri, un elemento in più su cui riflettere?

Ma una domanda, a nostro avviso, è oggi improrogabile e riguarda indirettamente le pur valorose “sentinelle” di San Cataldo, che da sole conducono da tempo una guerra del tutto impari dinanzi al soverchiante e complesso nemico inquinatore. La domanda è questa: le grandi organizzazioni ambientaliste (si pensi ad esempio a Legambiente Sicilia e al WWF) sono state correttamente informate e coinvolte su San Cataldo e i torrenti Nocella e Puddastri?

Qualcuno, probabilmente, avrebbe già la risposta bell’e pronta, ma noi la domanda la poniamo ugualmente.

IL BREVISSIMO VIDEO


 

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