“LOVE” di Villa a Mare: un briciolo di storia amministrativa ci sta

 


Era l’aprile del 1985 quando “Terrasini oggi“, allora in formato cartaceo, uscì fresco di stampa col seguente titolo: “VILLA O MOSTRO?“.
Era la prima volta in assoluto che veniva usata quelll’espressione. Felice “immagine” che riassumeva al meglio il cattivo gusto, l’offesa al sito nel suo complesso con l’ostruzione del mare e dello storico Palazzo a fianco. Da lì le forti critiche dell’opinione pubblica più avvertita (la storia non cambia) per un progetto e un’opera pubblica estremamente costosa per i tempi (Progettista l’arch. De caro Carella), che poteva essere realizzata con molto meno optando per altre modalità che rispettassero il sito. Un successivo articolo con commenti molto pertinenti di alcuni specialisti uscì col titolo “IL MOSTRO IN GABBIA“. 

UN ULTIMO PARTICOLARE DI CUI FORSE NEANCHE L’ATTUALE SINDACO È A CONOSCENZA
Il cerchio della storia (amministrativa) a volte si chiude:
molti in paese ricorderanno che fu l’allora vice sindaco (?) Nino Maniaci, con delega ai Lavori Pubblici, oggetto di forti critiche
per l’opera che si stava realizzando.
Oggi – ironia della storia – a distanza di 32 anni, grazie all’attuale Amministrazione guidata dal sindaco Giosuè Maniaci nipote dell’allora assessore, si rimedia – sia pure in parte – alla bruttura di allora, eliminando la parte frontale dell’antiestetica recinzione.

È proprio vero, “c’è sempre tempo per rimediare!”.

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