LINEA FERRATA: Torniamo Sui Nostri … Sottopassi

 


Si parla insistentemente di due sottopassi ferroviari o, sarebbe più esatto dire, di due vie di fuga perchè di questo si tratta se si pensa a come da sempre il paese è pericolosamente intrappolato. Del primo ne hanno parlato lo scorso 4 agosto in una conferenza stampa il sindaco Giosué Maniaci e il Direttore della Protezione Civile regionale ing. Calogero Foti. Fu in quella occasione che lo stesso Sindaco annunciò la concreta possibilità della realizzazione di un secondo sottopasso ad opera dei titolari di due grosse lottizzazioni in sinergia col Comune. Verrebbe grossomodo interessata  – sostengono i progettisti – una parte di Via Delle Magnolie (nei pressi di Via Mons. Bertolino – già via via Ralli – dove si trova l’Oratorio). Vi si potrebbe arrivare, a partire dal centro urbano, porcorrendo diverse strade.

testo sottopasso

La zona, grossomodo (S.S. 113), in cui si dovrebbe finire uscendo dal sottopasso

Per orientarci meglio sulla proposta avanzata al Comune da parte di privati abbiamo chiesto ai progettisti di una delle due lottizzazioni di chiarircene i termini. I progettisti ingegneri Salvatore Abbate e Francesco Vitale, collaborati dal geom. Gaetano Ruvolo, si sono immediatamente resi disponibili.

ingegneri

Da sinistra gli Ing. Francesco Vitale e Salvatore Abbate

Li incontriamo nel loro studio di Corso Vittorio Emanuele. Carte topografiche, disegni, progetti aperti sulla scrivania con ben visibile l’area in cui dovrebbe realizzarsi il nuovo insediamento abitativo piuttosto corposo di cui – a detta loro – esistono già tutti i pareri e permessi previsti dalle norme urbanistiche vigenti. Un’altra lottizzazione, invece, di estensione forse pari alla prima – ma di cui ovviamente non abbiamo potuto visionare nulla – è prevista a monte col progetto dell’arch. di Palermo Nicola Piazza. Anche quest’altra lottizzazione realizzerebbe in sinergia con la prima una parte delle infrastrutture preliminari per il sottopasso.

Per essere ancora più chiari, i progettisti si limiterebbero a creare la viabilità con tutti gli annessi e connessi, lasciando alle Ferrovie dello Stato la realizzazione del vero e proprio sottopasso che richiederebbe un impiego di competenze tecniche, di mezzi oltre che di risorse economiche rilevanti.
Questo, in sintesi, il quadro generale che, per il momento, si presenta ai nostri occhi.

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A destra (muro) si realizzerebbe il passaggio verso la parte alta di Via Delle Magnolie

Ma, accantonando per il momento quest’aspetto non secondario (cioè la vera e propria realizzazione del sottopasso ad opera delle Ferrovie), vediamo ora di capire come e perchè il privato si sia reso disponibile a realizzare le opere infrastrutturali primarie (per intenderci la viabilità, che giungerebbe all’imbocco del sottopasso, oltre alle paratie e agli scivoli esclusa la installazione delle necessarie pompe di sollevamento dell’acqua piovana che non si capisce bene a carico di chi sarebbe). In pratica i privati non verserebbero al Comune i previsti oneri di urbanizzazione e di costruzione (ma su questo secondo onere sorgerebbe qualche dubbio) e in compenso i privati realizzerebbero le infrastrutture primarie funzionali al sottopasso.

via delle magnolie

Via Delle Magnolie

A detta degli ingegneri, dunque, vi sarebbe già l’assenso del Genio Civile OO.PP. ma ancora in corso è il parere dell’ASL e il responso finale delle FF.SS. Poi tutto andrebbe in Consiglio comunale per la definitiva approvazione. In pratica passerebbero, nella migliore delle ipotesi, dai due ai tre anni per vedere concretamente l’opera definita.

Ma su tutto – nonostante la buona volontà dei progettisti e la disponibilità dei privati – non possiamo sottacere il grande punto interrogativo che grava e cioè: le Ferrovie dello Stato che interesse avrebbero – viste anche le condizioni non floride in cui versano – a realizzare un sottopasso in una tratta (PA-TP) così scarsamente utilizzata?

via tevere


 

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