LUNGOMARE BRONX 2

 


MEGA RISSA A TERRASINI. Ieri notte, intorno alle 3, là dove da qualche anno, intorno a un noto solarium-discoteca, si concentrano schiere di giovani provenienti da ogni dove, si è scatenata una autentica mega rissa. E tornano in mente, oltre alle proteste di alcuni anni fa delle associazioni ambientaliste di Terrasini contro la discoteca realizzata a fil di costa, anche la disgrazia che colpì due innamorati precipitati proprio da quell’alta costa friabile sugli scogli sottostanti.

lungomareTeatro del finimondo, dunque, il Lungomare “Peppino Impastato”. Ad essere coinvolti una trentina di giovani in preda ai fumi dell’alcol (e forse di qualcos’altro), provenienti da diversi centri della provincia. Diversi i contusi fra i quali il terrasinese V.L. ferito piuttosto gravemente e accompagnato d’urgenza al pronto soccorso di Partinico.

È come se ci stessimo abituando anche a questo: convivere con questi episodi che, a ogni fine settimana, sempre più spesso turbano la tranquillità dei nostri centri situati lungo la costa dalla spiaggia “Magaggiari” di Cinisi al nostro Lungomare di Terrasini.

Come i nostri lettori ricorderanno già nello scorso mese di giugno ci occupammo di un analogo episodio verificatosi nella spiaggia di Contrada “Magaggiari” di Cinisi (al limite col territorio di Terrasini). Anche in quel caso si guardò ai locali dislocati di fronte alla spiaggia dove pure si contarono  – in una rissa analoga –  alcuni contusi e soprattutto danni alle auto parcheggiate e alle cose.

Come molti ricorderanno, la pubblicazione della notizia (“Magaggiari Bronx”)  dette vita, fra l’altro, a una serrata polemica fra il nostro giornale e il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo che ci mosse la risibile accusa di danneggiare, con quell’articolo, l’immagine del suo paese e di mettere in atto il tentativo di dirottare verso la movida terrasinese le “esuberanti” schiere giovanili. E vogliamo altresì ben sperare (il sindaco di Terrasini ci permetta l’ironia), che il sindaco Giosué Maniaci non faccia altrettanto, accusandoci a sua volta di voler dirottare il “turismo” verso la confinante Cinisi.

Sarà, ma oggi è toccato a Terrasini fare i conti con lo stesso fenomeno, e chissà quante altre volte ancora ci toccherà farli finchè non accadrà (ci auguriamo mai!) l’irreparabile. 

L’alcol – e non solo – non ha confini, nè territori e scorre a fiumi sia a Cinisi che a Terrasini.

Non chiudiamo gli occhi e bocca dunque e, soprattutto, li aprano i sindaci.


 

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One comment on “LUNGOMARE BRONX 2
  1. Vi mando quanto tre anni fa segnalavo a tutte le autorità e che è stato del tutto ignorato. Il Bronx non è fatto solo di ubriachi e di risse, ma di mancanza di un servizio d’ordine, di mancanza di controlli e della presenza di strutture che non avrebbero mai dovuto essere autorizzate.

    Al Prefetto di Palermo, Via Cavour
    Al Sindaco di Terrasini
    Al Comandante dei Vigili Urbani Terrasini
    Al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Terrasini
    Al Commissariato di Polizia di Partinico
    Al Comandante della Guardia di Finanza di Partinico
    Alla Procura della Repubblica di Palermo
    Alla Capitaneria di porto Terrasini
    Al N.O.A. Comando Corpo Forestale Via Ugo la Malfa 169
    Al Responsabile di zona della SIAE (Sede Regionale di Palermo Via Guardione 3)
    Alle emittenti Telejato, Teleoccidente, TV 7,
    Ai blog Terrasini oggi, Palermo Today,

    Oggetto: richiesta accertamenti

    Il sottoscritto Vitale Salvatore, nato a Cinisi il 16.08.1943 e residente a Terrasini in via Vitt. Eman. Orlando n. 43, nella sua qualità di presidente dell’Associazione Culturale Onlus Peppino Impastato, che si occupa statutariamente di rispetto della legalità e tutela dell’ambiente, chiede alle SS.VV. di verificare, ove lo ritengano opportuno e nell’ambito delle proprie competenze:
    1)Se la grande quantità di persone che nelle ore notturne frequenta la struttura sita sul Lungomare Peppino Impastato, nell’area sottostante alla Piazzetta Belvedere, denominata Dueggi Srl, società che gestisce in concessione l’I-club, ristorante solarium, sia conforme al numero massimo consentito dalla capacità ricettiva della struttura;
    2)Se il pagamento del biglietto d’ingresso, dei consumi, dei diritti d’autore, sia regolare e conforme alle norme fiscali vigenti;
    3)Se sia rispettato l’orario di chiusura delle attività ricreative e ristorative;
    4)Se le licenze concesse prevedano attività di discoteca e se, in caso contrario, queste si svolgano ugualmente;
    5)Se siano rispettate le previste norme di sicurezza, considerato che esiste una palese contraddizione tra il cartello di divieto di accesso al sito, a causa della friabilità della roccia e la presenza all’interno dello stesso sito della struttura denominata I-club che consente l’accesso pagato a centinaia di persone;
    6)Se siano rispettate le norme di parcheggio vigenti per la piazzetta Belvedere Terzo Millennio e zone circostanti, considerando l’indescrivibile caos di mezzi automobilistici che si verifica intorno alla zona indicata, soprattutto nelle ore serali e notturne e nei giorni festivi e prefestivi;
    7)Se siano effettuati frequenti controlli notturni, in zona, per verificare se esistano situazioni di guida in stato di ebbrezza;
    8)Se gli improvvisati “posteggiatori” abbiano titolo per effettuare questo lavoro ed eventualmente riscuotere compensi;
    9)Se, conformemente a quanto richiesto dalla L.R.77, n.78 la struttura consenta la “diretta fruibilità del mare” e, in caso contrario, a che titolo è stata rilasciata la concessione.

    Si fa presente
    -che la sopraddetta richiesta di verifica, ove le SS.VV. decidano di darvi corso, andrebbe attuata al più presto, e cioè nel corso della stagione estiva, quando la struttura è in piena attività;
    – che, fermo restando l’opportunità di estenderla anche ad altre strutture della stessa natura, presenti in zona, viene richiesta per questo luogo, per la realizzazione del quale codesta associazione ha chiesto alla Procura della Repubblica di accertare il rispetto e la regolarità delle licenze concesse e in considerazione del consistente afflusso di utenti, cosa che può comportare una più facile violazione delle norme.

    Terrasini 19.8.2014
    Il Presidente
    Prof Salvo Vitale

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