Il Sindaco Candidato Alle Regionali Sorprende Tutti

 


un anno da sindaco

 

Lo ha ufficialmente annunciato questa mattina con un breve post pubblicato sulla sua pagina Facebook. Scrive il Sindaco Giosuè Maniaci: «Cari Amici, dopo la fantastica esperienza dell’anno scorso, questa volta proviamo a volare più in alto! Abbiamo l’opportunità storica e concreta di ridare dignità e voce al nostro territorio e di puntare dritti a Palazzo dei Normanni!. Informate della mia candidatura amici, parenti, colleghi e conoscenti di tutta la provincia! Ancora una volta credo in voi e nel vostro sostegno, perchè abbiamo imparato che … Insieme si può fare!!!».

Tranne gli addetti ai lavori, nessuno se lo aspettava. E così mentre si sgonfia – a quanto pare per motivi di “bilanciamento interno” – la candidatura nel Pd di Giuseppe Biundo (originario di Cinisi ma da molti anni residente a Terrasini, grande sostenitore della Giunta terrasinese oltre che dell’On. Faraone), prende inaspettatamente il volo quella dell’attuale sindaco all’interno della civica “Lista dei territori” creata da Leoluca Orlando in appoggio al Pd. Una lista, un movimento quello di Orlando, con forti accenti territoriali, appunto, che è – secondo quanto afferma lo stesso sindaco di Palermo –  «del tutto alternativo a movimenti tanto ribelli quanto inconcludenti e incapaci di amministrare e del tutto alternativo a logiche di apparato che simulano protagonismo con litigi continui ed inconcludenti».

E il vice sindaco Angelo Cinà, rispondendo sempre su Fb a un militante del M5s terrasinese che criticava la decisione del sindaco di non  onorare così il mandato ricevuto dai cittadini, scrive fra l’altro: «Giosuè si candida alle regionali per rappresentare il territorio. Ho sempre sostenuto che gli amministratori locali sono politici di frontiera, quelli che affrontano ogni giorno le problematiche vere del territorio e che, meglio di tutti, possono portare queste problematiche alla Regione. Ecco il perché della scelta! Dire Giosuè, è dire una squadra, un gruppo, una forza che in questo anno ha dato risposte concrete al paese […]».

Insomma, com’era prevedibile quando una notizia ti spiazza, la polemica sembrerebbe destinata ad alzarsi nelle prossime settimane. Speriamo di no, che non si infiammi con tutto quello che c’è da fare. E poco o nulla, probabilmente – questo lasciatecelo dire -, vi sarebbe stato da eccepire se le elezioni regionali fossero cadute verso la fine del suo mandato e non appena all’inizio.

Male che vada – così come accaduto in un ormai lontano passato – le urne serviranno almeno a indicare l’indice di gradimento di un giovane e promettente sindaco.


 

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