IMMIGRATI? «BRUTTI CATTIVI E PUZZOLENTI!»

 


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Quante volte lo abbiamo letto e sentito! Ma Davide, giovane terrasinese emigrato in Australia, risponde  semplicemente così: «Se avete paura conosceteli, non isolateli! La conoscenza è l’arma che uccide la paura e apre menti e cuori».


 

 

extracomunitari testo


Lo sfogo di Davide Aglieri (*) giovane terrasinese che vive da un anno in Australia (non è scappato dall’Italia – come tiene a precisare – ma è andato via per conoscere il mondo), ci ha colpito per le espressioni secche, dirette e sincere. Esse ci inchiodano a riflettere sulla realtà delle odierne società europee (italiana compresa!) così profondamente attraversate da xenofobia e razzismo. Una invettiva, la sua, contro ogni egoismo, ipocrisia e forma di ignoranza che alimentano il muro di incomprensione del complesso fenomeno migratorio (per inciso, quanti di coloro che si scagliano contro la proposta di legge sullo “ius soli”, ne hanno mai letto un solo rigo?).

E casualmente lo “sfogo” di Davide (di testa, non di stomaco) coincide con la positiva notizia di ieri dell’arresto per sfruttamento bestiale di manodopera africana da parte di tre fratelli brindisini titolari di una azienda agricola. Da anni, non solo in Puglia, questi lavoratori, insieme alle organizzazioni bracciantili, denunciano condizioni di totale schiavitù a cui sono sottoposti nel nostro civilissimo Paese.

Espressioni, immagini, quelle di Davide, tirate fuori con veemenza dalla dolente umanità migrante: tragedie di uomini donne bambini, che inevitabilmente ci rimandano – con le dovute differenze contestuali e storiche – alla famosa poesia di Primo Levi e alla medesima matrice subculturale razzista (lo si è a volte senza accorgersene) di cui fu vittima anche lo scrittore ebreo miracolosamente scampato alla morte nei campi di sterminio nazisti.

Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case
voi che trovate tornando a sera

il cibo caldo e i visi amici:
considerate se questo è un uomo […].
(da “Se questo è un uomo”, Primo Levi)

La Redazione


 

 

 

Mi fanno ridere tutti coloro che si lamentano dell’incredibile flusso di immigrati che arrivano in Italia e parlano di invasione, che non possiamo accoglierli tutti, che abbiamo già abbastanza problemi “noi” italiani e quindi fanculo agli stranieri che approdano nelle nostre coste, che rubano il nostro lavoro, che sono brutti e puzzolenti. Magari anche musulmani, bleah!

di Davide Aglieri

I migliori in assoluto sono coloro che raccontano di essere stati immigrati o di aver avuto amici e familiari in questa situazione. “Loro” erano persone per bene, che stavano in 12 in un metro quadro di casa, che lavoravano come muli, sfruttati e sottopagati, trattati male, visti peggio dai locali … Ma comunque erano o sono migliori rispetto alla “marmaglia” che arriva oggi in Italia. Perché “loro” rispettavano servili le regole, invece questi “extracomunitari” sono brutti e cattivi, non vogliono stare al gioco e si lamentano sempre.

Vi rinchiuderei dentro un centro di accoglienza per un anno, senza darvi alcuna notizia di che fine farete e poi vediamo quanto rimanete calmi. Mettiamo che avete passato le pene dell’inferno e che avete visto gente morire davanti ai vostri occhi e donne subire violenze sessuali. Magari non vi fate una doccia da mesi, che vi sentite meno esseri umani e più pezzi di carne in movimento … Ma perché non ci ringraziate che vi diamo una tetto sotto cui stare?!! Che ingrati che siete!

Ma andate tutti a quel “bel paese” che una volta era l’Italia.

La verità è che siamo tutti bravi a parlare, siamo tutti ipocriti, siamo tutti egoisti e opportunisti.
Quando le cose vanno bene, con la nostra vita perfetta, la nostra casetta, il nostro lavoro con cui paghiamo le bollette e il pranzo della domenica allora siamo tutti buoni e gentili.
Adesso che c’è poco lavoro, crisi sociale e culturale, che nulla sembra più funzionare (anche se non ricordo quando mai abbia funzionato) CI SCAGLIAMO CONTRO IL PIÙ DEBOLE.

Sono persone, con sogni e desideri, dignità e voglia di vivere.
Proprio come voi che vi lamentate e per il 99% non fate nulla per cambiare le cose.

Se avete paura conosceteli, non isolateli! La conoscenza è l’arma che uccide la paura e apre menti e cuori».

 


(*) Dopo aver conseguito in Italia il titolo di “grafico pubblicitario Web” Davide Aglieri decide di vivere in Inghilterra e poi a Sydney dove si trova tuttora. È partito a novembre dell’anno scorso con un visto chiamato Working Holiday Visa, che permette ai cittadini italiani tra i 18 e i 31anni di soggiornare in Australia per 12 mesi. Al momento lavora, in qualità di “controller”, per un’azienda che produce infissi.
Anche lì ha imparato – ci scrive – «che siamo tutti uguali e tutti apparteniamo alla stessa madre Terra. La diversità è ricchezza e siamo tutti immigrati o emigrati, in maniera diretta o indiretta».


 

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