“Portella della Ginestra”. Questa sera a Cinisi presentazione del libro di Mario Calivà

 


Ultimo appuntamento con “Altre Sicilie. Tra terra e libri – rassegna d’estate”, calendario di incontri letterari organizzati da Navarra Editore insieme a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, con la collaborazione della biblioteca comunale di Cinisi “Francesco P. Abbate”.
Martedì 8 agosto alle ore 21.00 l’appuntamento è alla terrazza dell’ex casa Badalamenti a Cinisi (Corso Umberto I, 183) con Mario Calivà per parlare del suo “Portella della Ginestra. Primo maggio 1947”.

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PORTELLA DELLA GINESTRA. PRIMO MAGGIO 1947
Nove sopravvissuti raccontano la strage

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Mario Calivà

di Mario Calivà con i contributi di Carmelo Botta, Francesca Lo Nigro, Alessandro Pontremoli.
Portella della Ginestra, parlano alcuni dei protagonisti sopravvissuti all’eccidio dei lavoratori.
Un modo per rileggere e ripensare con gli occhi dei testimoni uno degli eventi che ha segnato la Storia della nostra Repubblica.
Il primo maggio del 1947 duemila lavoratori del palermitano, della zona di Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello, in prevalenza contadini, si riunirono a Portella della Ginestra per la Festa del Lavoro. Improvvisamente alcuni uomini, guidati dal bandito Salvatore Giuliano, spararono sulla folla, uccidendo 12 persone e ferendone più di 30.

La prima strage di Stato, evento spartiacque del dopoguerra che ha cambiato il corso della storia, e da molti considerato il primo grande mistero dell’Italia repubblicana: mai sono stati accertati, infatti, il movente e i mandanti.
Dell’eccidio di Portella della Ginestra si è scritto tanto, ma in questo lavoro di Mario Calivà parlano i testimoni, coloro che quel Primo maggio del 1947, tra la folla festante, hanno visto morire davanti ai propri occhi la loro gente innocente. La memoria riprende così vita attraverso la voce dei sopravvissuti alla strage: un prezioso documento di storia orale che contiene nove interviste ai protagonisti – Giorgio Bovì, Michele Maniscalco, Concetta Moschetto, Mario Nicosia, Serafino Petta, Giovanni Renda, Michele Spatafora, Giuseppe Vitanza – che permettono di andare al di là della storia ufficiale ed entrare nel vivo dei fatti, condividendo emozioni e riflessioni.
Completano il lavoro di testimonianza la ricostruzione del contesto storico di Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro, e la riflessione sulla funzione civile della testimonianza orale di Alessandro Pontremoli.
Nel solco della microstoria, Calivà ci fa vivere in prima persona uno dei nostri momenti più bui e valorizza la memoria di una comunità segnata dalla Strage.

Mario Calivà vive a Piana degli Albanesi (Pa). Ha conseguito la laurea in “Economia e Finanza” all’Università degli studi di Palermo. È poeta, scrittore di racconti e di opere teatrali sia in lingua arbëreshe che italiana.
Carmelo Botta è docente di Filosofia e Storia nei licei. Ha realizzato progetti didattico-educativi di tutela dei diritti umani e della lotta per la legalità.
Francesca Lo Nigro lavora come dirigente scolastico a Palermo. Ha pubblicato articoli e saggi d’inchiesta su riviste e periodici, nonché testi didattici di storia.


 

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