RIPRENDIAMO LÀ DOVE ABBIAMO INTERROTTO

Dopo aver risolto i problemi tecnici non dipendenti da noi e di cui torniamo a scusarci con i lettori, ci rimettiamo alla tastiera o, come si sarebbe detto una volta, “all’opera”. Vi ritorniamo con intatta passione civile – nonostante il caldo – senza altro fine se non quello di informare. Ma sia sempre chiaro: non informazione neutra, indifferentemente buona per dio e per il demonio.  

2 L’ultimo servizio pubblicato prima dell’interruzione porta la data del 14 luglio. Quindi una decina di giorni in tutto la nostra assenza dal Web. Eppure a noi sembra un tempo smisurato se si mettono in fila gli accadimenti che si sono susseguiti in questo breve lasso di tempo. Tanti, tantissimi i fatti di cui non abbiamo potuto dar conto a quanti ci seguono da tre anni esatti. Citiamo soltanto alcuni di questi fatti, tralasciando – non perché secondari – gli interessanti appuntamenti culturali che anche quest’anno caratterizzano l’estate terrasinese.

Non abbiamo potuto dar conto, ad esempio, dell’andata in tilt (dopo mesi e mesi di siccità) degli scarichi fognari compresi fra il porto, la spiaggia Praiola e la stazione di pretrattamento dei reflui (“pennello”) a causa del breve ma intenso acquazzone di una settimana fa. In questo evento si è innestata la polemica fra gruppi di cittadini forti degli indici di inquinamento forniti da “Goletta Verde” palesemente discordanti con quelli dell’ASP trasmessi all’Amministrazione.

E, ancora, la sospensione prima e la spinosissima procedura di rimozione avviata poi dal Segretario Generale del Comune Dott. Cristofaro Ricupati di concerto col Sindaco Giosuè Maniaci nei confronti del capoarea del Comune arch. Girolamo Aldo Carano. Pesanti gli addebiti mossi. Seguiremo gli sviluppi.

Altrettante questioni corpose bussano alla porta, dal recupero (riempimento-rimboschimento) della fascia collinare sventrata dalle famose cave di sabbia (per un fronte di circa due chilometri fanno orribile mostra lungo l’autostrada per Trapani), alla gara d’appalto regionale per l‘ARO rifiuti (Cinisi-Terrasini) saltata giorni fa per motivi procedurali, oppure al nuovo Centro di Raccolta Comunale (CCR), che dovrebbe sorgere in un’area confiscata alla mafia; infine il depuratore ancora in sospeso nei meandri delle burocrazie regionali (un autentico scandalo) e il nuovo Piano Regolatore Generale di cui poco o nulla si sa e che rappresenta il nodo centrale della sosteniblità dello sviluppo terrasinese.

Intanto si apprende che questa sera (martedì 25) alle ore 21.00 presso la biblioteca comunale “Claudio Catalfio” si terrà un importante incontro aperto al pubblico con i consiglieri comunali su richiesta delle Associazioni ambientaliste, dei Movimenti e dei Comitati civici di Terrasini. Da quanto ci è dato sapere saranno posti sul  tappeto le quattro questioni più critiche e rilevanti: Piano Regolatore, depuratore, vivibilità del centro storico e delibera di revoca di Giunta concernenti i pareri favorevoli dei Capi Area per la realizzazione dell’impianto di stoccaggio di Contrada Paterna di cui non si sa più nulla.


 

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