L’A.R.P.A. nel Centro Storico a tuppertù coi decibel. Ora si fa sul serio

 


La notizia, trapelata in questi giorni, rapresenta la prima vera risposta alle proteste e denunzie di questi ultimi anni da parte di Associazioni e semplici cittadini – primo fra tutti il “Comitato Centro Storico Terrasini” – contro l’uso illegale di emissioni sonore fino a notte inoltrata nell’area del Centro Storico. Significativa presenza di Carabinieri e Polizia nella notte di sabato 24 durante la penultima serata di “I LOVE TERRASINI”. In calce una riflessione del Prof. Giovanni Ruffino sul valore del silenzio già pubblicata sul nostro giornale nel 2014.

movida 1 foto inizialeGl’ispettori dell’ARPA – stando alle notizie in nostro possesso – affiancati dal Comandante della Stazione dei Carabinieri di Terrasini, di Carini e di alcune Unità mobili della Polizia di Stato, hanno stazionato fino all’una di notte nei pressi di Piazza Falcone e Borsellino dove era in corso uno spettacolo di intrattenimento. Hanno effettuato le dovute misurazioni delle emissioni sonore e redatto un verbale. Inoltre hanno intimato agli organizzatori e responsabili dello spettacolo musicale in corso di anticiparne la chiusura all’una anziché alle due della notte come era previsto dall’autorizzazione.

Ovviamente nulla è dato sapere al momento delle risultanze dell’ispezione. Si presume che questa sia scattata in seguito ad alcune denunzie da parte dei residenti.

Da anni i cittadini del Centro storico e non solo, protestano contro lo stato insopportabile dell’inquinamento acustico cui sono sottoposti. Pare inoltre che anche in altre zone periferiche del paese, in prossimità di villaggi turistici, si prepara, da parte dei residenti di quella zona uno stato di agitazione contro il perdurante frastuono che disturba i loro sonni.


Vogliamo ora riproporre all’attenzione dei nostri lettori un articolo del Prof. Giovanni Rufino pubblicato dal nostro giornale nell’agosto 2014. Non v’è dubbio che da allora qualcosa è cambiato sia cambiata in meglio, altre in peggio, ma riteniamo sia utile tornare a riflettere sul valore del SILENZIO come precondizione di ogni situazione civile e possibile sviluppo a iniziae da quello turistico nel senso alto del termine.

RUMORE

ELOGIO DEL SILENZIO

di Giovanni Ruffino (*)

Affronta il tema del contrasto “silenzio – rumore” nella sua quotidiana concretezza. Un testo iper reale in cui, in un mondo capovolto, si patisce il silenzio e non il rumore.

 

Il RUMORE è una delle grandi emergenze del nostro tempo.
Terrasini è un luogo RUMOROSO.
Il RUMORE è lordura, e come la lordura ammorba, appesta, avvelena, contamina, degrada, inquina.

Terrasini è in emergenza, ma ancor prima che dal RUMORE in sé, l’emergenza è data dall’assuefazione al RUMORE.

Una condizione terrificante e barbara infetta il luogo, i luoghi: non si patisce il RUMORE, si patisce il SILENZIO, la QUIETE!

I livelli di efferatezza acustica raggiunti in questa estate 2014 vanno addebitati (debito ormai insolvibile) a chi governa la Comunità; a chi dovrebbe vigilare e reprimere; agli inesorabili tenutari del ristoro (!) piazzaiolo in competizione rumorosa (musica?!) l’un con l’altro e sino a notte; agli scorrazzanti (in)urbani al volante di contenitori metallici con ruote, simulanti autovetture tappezzate di apparati assordanti di amplificazione, espressione di un inebetimento progressivo e inarrestabile; agli erculei sollevatori di saracinesche sonanti, pur in ore notturne; ai suonatori di campane a tutte l’ore e di sirene antifurto impazzite; agli smarmittati motoappagnanti, furiosamente gareggianti dalla marina al contado.

Una comunità inerte tollera, anzi ignora, anzi non sente, raggrinzita, inebetita.
Una società di “rumoristi” perché produttori di RUMORE o soggiacenti al RUNORE più che un alcolista all’alcool.

Ma quanta solitudine nel frastuono!
Nulla si può concepire, nulla creare dentro al RUNORE!
«In questo mondo moderno,
con il suo immenso rumore,
che non è il suono dell’acqua che zampilla …»

… acqua che zampilla … sorgente … fawara … Favarotta … ieri gorgogliante … mormorante …
oggi strepitante e quindi lontana dall’ascolto diretto e intimo del suono della vita.

Terrasini, 31 agosto 2014


(*) Dialettologo e linguista, Professore Emerito dell’Università di Palermo, fu il fondatore nel 1984 del periodico cartaceo “Terrasini oggi” a cui l’attuale redazione si è idealmente ispirata.


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