PIAZZA DUOMO: ENNESIMA AGGRESSIONE IERI NOTTE. ALCUNE CONSIDERAZIONI

 


È accaduto intorno alle 00.30. Questa volta (ma non è la prima volta, ci dicono) la vittima è il gestore di uno dei numerosi bar che cingono d’assedio la storica Piazza Duomo. La stessa che da almeno un paio d’anni è oggetto di forti polemiche tra residenti del Centro storico esasperati, cittadini disgustati da una parte, e Amministrazioni comunali di ieri e di oggi dall’altra.

piazza

La Piazza questa mattina intorno alle 11.30

Non è questo un racconto di cronaca, non abbiamo mai concesso spazio all’arida curisosità condita di nomi di chi – come in questo caso – aggredisce o di chi è aggredito. Non è questo che deve interessare.
Vuole essere, piuttosto, l’occasione – se ce ne fosse ancora il tempo – per riflettere sul destino dei nostri figli, del nostro paese, dei nostri luoghi, ammesso che siano ancora “nostri”.

Ore 00.30 circa. Il solito caos. Un avventore sferra dei pugni (un pugno?) in faccia al gestore di un bar. Arriva la pattuglia dei carabinieri (Carini), che svolge le elementari indagini di rito: i militari indentificano, raccolgono la denuncia dell’aggredito soffermandosi a lungo. Poi tutto riprende il  naturale andazzo.

Alcune settimane fa (citiamo uno degli ultimi episodi) la fidanzata di un ragazzo terrasinese in giro nel caos, è oggetto di apprezzamenti da parte di un gruppo di trogloditi semi ubriachi. Il fidanzato accenna a una reazione, viene aggredito e massacrato di botte.

Cosa vogliamo di più?
Il morto vogliamo, così poi scriviamo cartelli, confezioniamo striscioni, organizziamo sfilate di protesta e ascoltiamo commossi le prediche in chiesa di qualche parroco.

Questo è quel che vogliamo?! No, non è questo, non lo crediamo per nulla.
Piuttosto chiediamoci di chi sia la responsabilità di tutto questo. Non è dei gestori dei bar, non dei ragazzi (sono pochi i delinquenti) che affollano i locali e le tende a ossigeno. La responsabilità sta tutta negli amministratori. Sono loro gli unici e veri responsabili.

Cosa stanno facendo o hanno fatto finora, sindaco in testa (attenzione: gli amministratori non sono soltanto il sindaco e gli assessori, ma tutti, dal primo all’ultimo dei consiglieri), per stringere la corda ben bene attorno a questo squallore di Piazza che essi (amministratori) hanno ridotto a un campo di battaglia?

Quasi niente si è fatto, tranne che balbettare. E mentre si balbetta si aspetta la “scadenza” per capire cosa accadrà nella prossima Seduta consiliare dove – almeno su questo problema – appunto, si balbetta (a parte qualche apprezzabile eccezione).


 

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