La politica, il curtigghio e Giosuè “Kim Jong-un” Maniaci

 


foto - Copia

 


L’analisi

di Franco Cascio


 

Il dibattito politico, si sa, non è più quello di una volta. Sono cambiati i personaggi, non esistono più i partiti, si diventa parlamentari nazionali con votazioni in rete che sembrano giochi di società. Chiunque, da un giorno all’altro, da elettorato attivo può ritrovarsi elettorato passivo e, da un giorno all’altro, chissà poi come, diventa fine politologo.

Figuriamoci poi in una piccola realtà come Terrasini, dove gli esponenti politici che possono definirsi tali sono davvero pochi. Per il resto, ad occupare la scena, gente che avrebbe dovuto continuare a fare quello che sapeva fare meglio: chiacchierare al bar tra un cappuccino e una sigaretta arrotolata. E invece molte di queste figure, per carità democraticamente elette, anziché avere l’umiltà di entrare nelle istituzioni in punta di piedi, provando a comprenderne i meccanismi, cercando, insomma, di apprendere il più possibile, si autoproclamano politici nonostante di politico non abbiano pressoché nulla. Altro non hanno fatto che trasportare le chiacchiere da bar all’interno delle istituzioni.  

Il dibattito politico oggi è paragonabile al tifo da stadio. I social l’arena dove il curtigghio viene spacciato per dibattito politico. Ma è solo, appunto, curtigghio e tra l’altro di bassa lega.

Così accade che a Terrasini, all’interno del dibattito politico, vengano rispolverate espressioni come “scure reazionaria” o prese in prestito due figure storiche terrasinesi come Tano u fuoddi e Sarbaturi sette coppole. Siamo al ridicolo, al grottesco.

Un curtigghio che come un’onda travolge ogni logica di buon senso, e che arriva a rappresentare il sindaco come una sorta di sanguinario dittatore, uno che punisce i dipendenti solo perché riconducibili ad avversari politici.

E così il più che legittimo tentativo dell’amministrazione di migliorare il funzionamento della macchina comunale, distribuendo e riorganizzando il “capitale umano” sulla base di criteri quali meritocrazia e competenze del personale, diventa “vessazione” del sindaco nei confronti dei dipendenti infedeli.

Ce lo vedo, in effetti, Giosuè Maniaci, pennarello rosso alla mano, distribuire purghe a destra e manca per punire i “dissidenti”.  Un Kim Jong-un de noantri, insomma.

Non è facile per nessuno digerire una sconfitta elettorale, è più che comprensibile. Ma anche tra i banchi dell’opposizione (nella storia politica terrasinese ci sono stati politici di opposizione che hanno fatto meglio di chi amministrava) è possibile dare il proprio contributo per lo sviluppo del paese. Senza scadere nel curtigghio o nei “gomplotti” di stile grillino.


*Il fotomontaggio è di Giuseppe Giglio


 

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6 comments on “La politica, il curtigghio e Giosuè “Kim Jong-un” Maniaci
  1. “UMILTÀ”. …I veri grandi sono umili!!!Avere l’umiltà, quantomeno,di ammettere che hanno fallito..stop,punto,prendetene atto e consapevolezza e magari così vi rassenerate ,pure! Lasciate lavorare chi ,adesso,lo sta facendo con UMILTÀ,sacrifici,senza un euro e mettendoci tutti i giorni la faccia,il tempo,il cuore anche.Vai avanti a testa alta Sindaco Giosuè ..Alle chiacchiere velenose i cittadini preferiscono i fatti !!!

  2. Ma che la smettano questi quattro politici (tra virgolette)….signor Puccio si faccia da parte che la sua di parte l’ha gia fatta in tutti questi anni e tutti sappiamo come….Dario anche tu fatti da parte che dalla tua hai una grande intelligenza anche se non politica…Fate lavorare Giosuè lo dico e lo ripeto fin dal suo balneari,almeno lui dimostra impegno e rispetto per Terrasini e per i Terrasinari….poi l’esperienza politica pian piano la acquisirà!!!Un saluto da New York.

  3. Cara redazione mi piacerebbe sapere come mai il mio commento precedente non e’ stato pubblicato.Non penso di aver scritto niente di insensato,o di aver offeso nessuno,ma di aver espresso il pensiero mio e di molti altri in modo esplicito.Buona giornata.

  4. In riferimento all’ultimo commento del Sig. Paolo, precisiamo – così come fatto in altre occasioni – che non esiste alcuna volontà censoria, non scherziamo (tranne che non vi siano contenute ingiurie o altro). Consigliamo piuttosto i lettori di postare i commenti direttamente sul sito del giornale e non tramite FB in modo da evitare contrattempi non dipendenti dalla nostra volontà. Grazie

  5. Mi scuso per il mio ultimo messaggio….prima non visualizzavo il messaggio precedente sul Cell…Buona giornata

  6. NON CONDIVIDO L’ANALISI DEL SIGNOR CASCIO… FACCIAMO UNA COSA… ABOLIAMO LE ELEZIONI E FACCIAMO SINDACO A VITA I MANIACI… E VOI POVERI TERRASINESI NON VI DOVETE LAMENTARE MAI… SCUSATE MA MO L’HO DETTO

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