Le novità dell’assessore Angelo Cinà su rifiuti e servizi sociali. Un accenno anche al centro di stoccaggio (intervista video)

 


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Angelo Cinà

 

Angelo Cinà, trent’anni, laureato in storia e filosofia, vice sindaco con delega all’Igiene Ambientale e ai Servizi Sociali. Il giovane assessore sa molto bene quanto sia importante comunicare con i cittadini. E poichè noi facciamo informazione (anche il nostro è un “servizio sociale” volontario), abbiamo risposto volentieri al suo invito per fare il punto sulle due deleghe che segue fin dall’inizio del suo incarico.

Ci sono alcune novità importanti che l’assessore vuole ribadire, ma alla fine dell’intervista gli chiediamo anche qualcosa sulla stazione di stoccaggio privata che dovrebbe sorgere nel nostro territorio. La domanda è molto precisa e attiene al rapporto (circolazione delle informazioni) tra Amministrazione (sindaco e assessori) e Consiglio comunale: relazionare in Consiglio sull’ultima conferenza regionale di servizio del 16 marzo scorso.

Ma accade che, a distanza di alcune ore dall’intervista al nostro assessore, apprendiamo ieri sera delle forti tensioni in atto nelle alte sfere della Regione (settore rifiuti) ad opera del più alto funzionario dott. Perillo che ha aperto una serie di inchieste interne anche su Terrasini.

E allora è spontaneo e legittimo chiedersi se dopo gli arresti dei due o tre alti funzionari alla vigilia della conferenza di servizio del 16 marzo per decidere su Terrasini, quella riunione non sarebbe dovuta saltare. Noi pensiamo di sì.

In quella conferenza di servizio, poi, viene anche pesantemente minacciata una consigliera comunale, un rappresentante dei cittadini della Repubblica italiana che, in quella sede, esercita fino in fondo il proprio dirittto-dovere di controllo. E a lanciare la minaccia («A lei ci penso io …») in quel contesto e in quel luogo non è uno qualsiasi, ma il proprietario del terreno, anch’egli presente, su cui dovrebbe sorgere l’impianto contestato.
Non per niente e non solo per questo – come si dice e scrive – i riflettori sono accesi.

Intanto apprendiamo che il sindaco di Lentini, Saverio Bosco, ha revocato in autotutela l’autorizzazione alla discarica di rifiuti speciali nel suo territorio proprio perché a rilasciare le certificazioni sono stati Mauro Varace (il funzionario che presiedeva la 1ª conferenza per Terrasini del 9/3) e l’arch. Gianfranco Cannova, entrambi agli arresti.

L’INTERVISTA AD ANGELO CINÀ


 

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