Gianfranco D’Anna nominato dal Capo dello Stato “Cavaliere della Repubblica” (video)

 


OMRI_CLASSE_CAVALIERE
Si tratta della più alta onorificenza che il Presidente della Repubblica attribuisce a quanti si sono particolarmente distinti nell’impegno sociale, civile e culturale. Giornalista professionista dal 1982, Gianfranco D’Anna, 65 anni, vive da anni nella Capitale. Indimenticabili le interviste RAI a Giovanni Falcone e all’allora capo del Pool antimafia Antoniono Caponnetto, nel giorno della strage di Via D’Amelio in cui caddero Paolo Borsellino e i componenti della sua scorta (il breve video di allora).

gianfranco d'anna

Gianfranco D’Anna

Istituito con specifica legge nel 1951 l’Ordine al Merito della Repubblica nacque con lo scopo di «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nei vari campi delle attività umane svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari. Il Presidente della Repubblica può conferire l’onorificenza, di propria iniziativa, per «benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività sopra indicate».

La notizia, diffusasi nella serata di ieri anche a Terrasini, suo paese natio, dove è vissuto per molti anni insieme con i genitori, ha suscitato immensa soddisfazione. Le particolari felicitazioni della nostra Redazione.

UN BREVE PROFILO

Dopo gli studi presso la Facoltà di giurisprudenza di Palermo collabora con numerose testate: Ansa, Radio vaticana , Espresso, A.G.A. Messaggero, Mattino. Nel giugno del 1981 viene assunto in RAI alla Redazione regionale di Palermo da dove segue in prima linea, per Tg1, Tg2 , Tg3 e i giornali radio, le cronache degli anni di piombo della Sicilia, dalla guerra di mafia, agli omicidi eccellenti, dal primo storico maxiprocesso a cosa nostra, alle stragi Falcone e Borsellino.

Nel 1987 è promosso “inviato speciale”. Nel 1988 fa parte della Redazione di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli; dal 1989 al 1991 fa parte della redazione “Linea Diretta” di Enzo Biagi; nel 1998, a seguito di ripetuti e comprovati tentativi di assassinarlo pianificati dai capimafia Riina, Santapaola e Graviano, viene trasferito a Roma presso la Redazione esteri del Tg2. Nel 1998 è promosso capo redattore. Nel 1999, come inviato di guerra, segue per il Tg2 il conflitto in Kosovo. Dal 2001 alla primavera del 2002 segue da Islamabad e da Kabul tutte le fasi della guerra al terrorismo islamico. Nel maggio del 2002 viene nominato vice direttore di Radio 1 e dei giornali Radio Rai. Nel 2004 è l’ideatore ed il curatore della rubrica quotidiana del Gr1 “Per non dimenticare l’Africa”: pagina inedita nel panorama radiotelevisivo sulle guerre taciute e le infinite emergenze africane. Dal gennaio 2005 al 2011 è l’ideatore e il curatore del programma di radio1 “Pianeta dimenticato” e riceve il Premio Saint Vincent per il giornalismo. Nel gennaio 2007 viene promosso vice direttore di Rai Gr Parlamento e nel settembre 2011 viene nominato condirettore del Gr3. Nel giugno 2014 viene nuovamente nominato vice direttore ma di tutti i Giornali Radio Rai: Gr1 Gr2 Gr3 e Gr Parlamento. Dopo la pensione Rai dal luglio 2016 è direttore del giornale on line zerozeronews.it

QUANDO INTERVISTÒ ANTONINO CAPONNETTO

 

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