Scuola Media Terrasini, avviso ai naviganti: «Ragazzi, attenti agli squali del Mare Internet»

 


Importante iniziativa formativa promossa ieri mattina dal Comune di Terrasini per gli studenti della Media. La scuola, dunque, ancora una volta al centro dei processi educativi e informativi. L’iniziativa  proseguirà nelle prossime settimane. E i genitrori?

copertina internetNon diciamo nulla di nuovo nè vogliamo far terrorismo se affermiamo che sul complesso mondo di Internet e sulla così detta “navigazione” ad esso direttamente connesso, si scontrano da tempo due visioni. La prima – proiettata nel massimo del suo utilizzo – vede in esso il centro del progresso e del futuro; la seconda, radicalmente avversa, individua in quell’universo artificiale e nei suoi strumenti (Tv compresa) la fonte diabolica di tutti i mali del mondo odierno.

Ma il mondo intanto va come deve andare, come il torrente in piena degli inevitabili mutamenti epocali che mai nessuno potrà  arrestare. Per cui coloro i quali, in un tale contesto storico, si ostinano a rifiutare l’uso di pc, cellulari, tablet, iPhon e di quant’altro la tecnologia oggi offre (o impone?), sono destinati a soccombere come moderni svantaggiati (nuovi analfabeti). A loro avviso l’uso massiccio dell’informatica disumanizza, opprime, rende infelici e schiavi, moltiplicando nevrosi e inaridendo lo spirito e la mente.

E dunque, chi ha ragione? e, soprattutto, che fare?
Ci sentiamo allora di affermare che, come spesso accade in questo tipo di scontri culturali epocali, ciascuna parte contrapposta detiene un pezzo di verità.
E allora, non è “malefico” lo strumento in sè, ma l’uso dissennato che di esso spesso – soprattutto i giovani e giovanissimi – fanno. Ciò vale ovviamente per tutto quanto di tecnologico ci circonda a cominciare dall’automobile per finire alla Tv.

In questo contesto problematico si inserisce molto opportunemente l’iniziativa educativo-informativa in atto nella nostra Scuola media “Giovanni XXIII” di Terrasini.

«Alla presenza dell’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Bommarito si legge in una nota pervenuta in redazione – il dottor Giancarlo Campisi della GrowApp ha tenuto una lezione a tutti ragazzi per spiegare nei dettagli i possibili usi della App del Comune di Terrasini (scaricabile da sistemi iPhone ed Android), interamente revisionata e resa funzionale dalla nuova amministrazione. Inoltre – prosegue la nota – il dottor Campisi ha illustrato le norme per un approccio consapevole all’utilizzo di internet e dei social networks».

La scuola, dunque, ancora una volta al centro dei processi educativi e informativi che – ci dicono – proseguirà molto opportunamente nelle settimane a venire.

E i genitori? Dimentichiamo forse che sono soprattutto loro (noi) i principali fruitori da istruire, da mettere in guardia? Non c’è dubbio, sono loro (noi) cui è principalmente demandato il non facile compito di vigilare sui figli con tatto e intelligenza (se non si vogliono effetti opposti e contrari). Anche a queste modalità di approccio intelligente andremmo educati noi genitori da personale qualificato. Non crediamo di esagerare, perchè la sfida è grande e i genitori sempre più privi di autorevolezza (non autorità). Ma il tempo è tiranno e, oppressi come si è dalle tante “cose” da fare, compreso quello di stare dinanzi alla tastiera, si sfugge.
È classico: il cane che si morde la coda!

Perchè allora – altro interrogativo – non organizzare momenti di incontro assieme, genitori e figli, magari in orario pomeridiano, per meglio attrezzarci dinanzi alle sfide del nostro tempo?

internet 2

Alcuni significativi esempi delle slides su cui hanno discusso e riflettuto i ragazzi


 

 

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2 comments on “Scuola Media Terrasini, avviso ai naviganti: «Ragazzi, attenti agli squali del Mare Internet»
  1. Evidenziare gli aspetti negativi di INTERNET non può non essere attività condivisa a condizione che non si nascondano gli aspetti positivi che la rete certamente contiene come fonte riconosciuta di conoscenze e competenze che connotano al cultura di oggi. I rischi, come è stato detto “degli squali di internet” sono evitabili, non tanto col promuovere conferenze e dibattiti condotti da cattedratici, che spesso lasciano inattivo l’uditorio, ma soprattutto attraverso la realizzazione e la diffusione dell’ ALFABETIZZAZIONE DIGITALE di cui ogni scuola deve farsi carico, se vuole sopravvivere come istituzione educativa, rinnovata nei metodi, nella didattica, nella sua struttura organizzativa che deve contribuire a promuovere il RADICALE CAMBIAMENTO DI FARE SCUOLA E A ROMPERE LE MURA FISICHE DELLA CLASSE, Si tratta di porre in essere una classe che favorisca, in modo flessibile, la metodologia multimediale. il dialogo e la collaborazione tra insegnanti e studenti. Solo l’alfabetizzazione digitale di docenti, alunni e genitori può debellare gli squali di internet.
    Prof. Massimo Dolce

    • Egregio Professore Dolce,

      nell’articolo vengono evidenziati con parole diverse ciò che lei ha così chiaramente espresso. Siamo dunque lieti di condividere gli stessi concetti di fondo. A tal proposito riportiamo un passo chiave dell’articolo: “Ci sentiamo allora di affermare che, come spesso accade in questo tipo di scontri culturali epocali, ciascuna parte contrapposta detiene un pezzo di verità. E allora, non è “malefico” lo strumento in sè, ma l’uso dissennato che di esso spesso – soprattutto i giovani e giovanissimi – fanno.”. E più avanti: “Perchè allora – altro interrogativo – non organizzare momenti di incontro assieme, genitori e figli, magari in orario pomeridiano, per meglio attrezzarci dinanzi alle sfide del nostro tempo?”.
      Ancora Grazie e cordiali saluti

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