IL M5S PIOMBA SULLA PIAZZA. LA CONSIGLIERA DEAK AVREBBE RAVVISATO GRAVI OMISSIONI E IRREGOLARITÀ. FIOCCANO INTERPELLANZE E MOZIONI

 


Era ora che qualcuno si muovesse. Resta pura coincidenza il nostro articolo di ieri nel quale, fra l’altro, criticavamo indirettamente la consigliera Eva Deak. La sua interrogazione con risposta scritta e la mozione presentate recano infatti la data del 21/02, dunque ben prima del nostro servizio. Ne prendiamo felicemente atto.

copertina piazza e caneLa consigliera Eva Deak, dunque, sembra essersi finalmente risvegliata. Il che ci rende ancor più soddisfatti constatando che il “risveglio” è avvenuto ben prima del nostro articolo di ieri. Il 21 febbraio inserisce al protocollo del Comune un’articolata interpellanza con inclusa mozione. Destinatari il sindaco Giosuè Maniaci e il presidente del consiglio Virginia Ferrigno. Chiede espressamente chiarimenti inerenti le concessioni del suolo pubblico nella piazza Duomo di Terrasini «affinché -si legge – l’assessore alle attività produttive e alle attività di vigilanza e controllo relazionino in merito alle situazioni ben note agli Uffici […] per soddisfare […] le richieste degli operatori del settore e anche e soprattutto, per il rispetto della legalità».

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Eva Deak consigliera del M5s

La consigliera pentastellata, dunque, aveva in precedenza effettuato un accesso ad atti al Suap, per verificare tutte le concessioni di suolo pubblico  in piazza Duomo ed i relativi pagamenti del canone e dei diritti di istruttoria.

Dodici pratiche – stando a quanto dalla consigliera dichiarato – sono state esaminate e da questo esame si desume chiaramente che sette esercenti hanno avuto la concessione per il suolo pubblico dal 25 luglio 2016 al 30 settembre 2016; tre hanno avuto la concessione fino al 31 dicembre 2016 (per due esercenti non è stato possibile verificare tutte le pratiche in quanto assenri in parte).

Gli Uffici hanno autorizzato ad occupare 60 mq di suolo pubblico nell’area antistante ciascun esercizio e soltanto otto delle 12 pratiche presentavano il bollettino di pagamento dei diritti di istruttoria; quattro pratiche presentavano il pagamento di una rata delle sei previste; tre pratiche presentavano il pagamento di due delle sei rate previste; due pratiche con carpette vuote; due pratiche non hanno all’interno nessuna ricevuta di pagamento; una presenta il pagamento di quattro delle sei rate previste. Queste le principali gravi anomalie riscontrate.

Ma la consigliera va più a fondo, specificando che in tutte le autorizzazioni è specificato che nell’area concessa si possono posizionare soltanto tavoli, sedie, ombrelloni d’arredo, piante e cestoni porta rifiuti, escludendo qualsiasi altro elemento di arredo non autorizzato. Inoltre non risulta che vi siano esercizi autorizzati a cucinare all’esterno e ad esporre cibo sul marciapiede antistante così come nessun esercizio ha l’autorizzazione per gazebo a chiusura completa o parziale e per l’installazione di stufe a gas per il riscaldamento all’esterno.

Ma non è finita: allo stato attuale – sempre secondo quanto ravvisato dalla consigliera – nessuno ha l’autorizzazione e la concessione di nessun tipo per il suolo pubblico e nessun esercizio risulta in regola con i pagamenti dell’anno 2016.

A questo punto sorge spontanea la domanda: chi è il funzionario responsabile che deve curare tutti gli adempimenti coprese le attività di controllo ed erogare le sanzioni?

L’interpellanza chiede infine «dettagliata ed esaustiva illustrazione delle modalità di pagamento e delle deroghe ed eventuali sanatorie». Infine una mozione impegna l’Amministrazione a garantire la libertà di concorrenza e del libero mercato ed invita il sindaco a fornire gli indirizzi operativi per disciplinare e stabilire le deroghe in merito al rilascio delle autorizzazioni per il suolo pubblico nel rispetto dei principi di trasparenza e pari opportunità, modifiche al regolamento in modo che si possano stabilire condizioni eque per tutti gli esercenti e le modalità e i critieri dei controlli anche sull’inquinamento acustico «per non ritrovarci – conclude la consigliera Deak – nella stessa situazione all’inizio della stagione estiva e nella prospettiva di una più serena e trasparente prosecuzione dell’attività dei prossimi mesi  – conclude la mozione Deak –  chiedo di valutare il tutto con priorità, anche in considerazione della rilevanza che la questione riveste per l’economia del paese”.

E questo è parlar e scrivere chiaro.


 

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2 comments on “IL M5S PIOMBA SULLA PIAZZA. LA CONSIGLIERA DEAK AVREBBE RAVVISATO GRAVI OMISSIONI E IRREGOLARITÀ. FIOCCANO INTERPELLANZE E MOZIONI
  1. Dopo avere riletto l’articolo e avere meditato a lungo vorrei aggiungere qualcosa al mio commento. E’ cosa abbastanza grave quello che la Consigliera Deak ha verificato e constatato Adesso potrebbero esser date concessioni dell’ultimo momento e fatti pagamenti, non me ne stupirei, ma vorrei fare riflettere su una cosa: come mai sino ad ora NESSUNO degli ex Consiglieri e dei più recenti, ha controllato e denunciato quanto “scoperto” dalla Deak? Si ravvisa un danno erariale, che sarebbe cosa molto grave. E dire che noi del Comitato centro Storico abbiamo avuto vari incontri con i Sindaci delle due ultime Amministrazioni, l’ex e l’attuale e nelle occasioni abbiamo chiesto che il suolo fosse ridotto di molto rispetto all’attuale, adesso anche in attuazione alle direttive pervenute in Comune da parte della Sovrintendenza dei beni Culturali, e che a tutt’oggi non è stata resa nota a noi concittadini (Amministrazione trasparente !!!!!!!). E ci era stato assicurato che se i pagamenti non fossero stati regolari e così pure tutta la documentazione (Scia, ecc.) i ristoratori non avrebbero avuto concesso il suolo (entro Natale 2016). Evidentemente NESSUNO ha controllato. Ciò è molto grave; nel frattempo sono stati approvati bilanci. Possibile che nessuno li ha letti? La Deak li ha approvato solo per non far bloccare la macchina burocratica (ritardi notevoli), ma poi è andata a controllare. E gli altri? Quelli che li hanno approvati? Adesso bisognerà vedere se anche prima del 2016 le tasse per il suolo erano state pagate !!! E chi dovrà farlo? Certamente non gli stessi che hanno permesso tale danno. A questo punto siamo lieti di avere al Comune anche un Garante anticorruzione che sicuramente dovrà attivarsi e non con un semplice parere. Vedremo come! E’ tutto da vedere, ormai !!!

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