SANTI E SANTINI: 500 anni di arte, cultura e devozione in mostra a Terrasini. Nuova iniziativa dell’Associazione “Così, per passione”

 


L’Associazione culturale “Così, per … passione!” e la Biblioteca “Ludovico II De Torres” del Seminario Arcivescovile di Monreale, in collaborazione con la “Unione Filatelica Siciliana” e col concorso della Parrocchia Chiesa Madre “Maria SS. delle Grazie” di Terrasini, promuovono ed organizzano la Mostra «Santi e santini, 500 anni di Cultura, Arte e Devozione». Nostra intervista al Dott. Ino Cardinale, presidente dell’Associazione culturale terrasinese. In calce il Bando e la scheda di partecipazione.

santini

In anteprima, alcuni esemplari della Collezione di Luigi Strazzeri. A sinistra: Canivet su pergamena. La delicata miniatura ovale è posta al centro di un finissimo intaglio manuale confezionato con trine, licheni ed elementi floreali Francia, XVIII secolo; al centro: cromolitografia applicata su cartoncino da mezzo punto con bordi sagomati a motivo geometrico semplice. Sul bordo vennero ricamati dei fili di seta di due colori: rosa, lungo il perimetro interno; beige, su quello esterno. Produzione anonima. Seconda metà dell’800; a destra: miniatura a tempera su pergamena. Produzione anonima. Seconda metà del XVIII secolo.

La Mostra – unica nel suo genere almeno per Terrasini – sarà aperta al pubblico sabato 18 marzo alle ore 17.00 per essere visitabile fino a martedì 18 aprile 2017 in uno dei due locali già utilizzati con risultati più che soddisfacenti in occasione della recentissima Mostra di Presepi (quello di Via Giuseppe Di Stefano 18, sotto l’arco, di fronte alla Villa comunale San Giuseppe, di proprietà della Parrocchia Chiesa Madre).

Considerata la specificità dell’evento (si tratta di un qualcosa che, come si può intuire, va ben oltre l’aspetto squisitamente religioso), ci è parso opportuno raccogliere maggiori particolari dall’infaticabile Ino Cardinale, Presidente dell’Associazione culturale “Così, per … passione!”.

ino cardinale

Ino Cardinale

Come fai a reggere questo ritmo, senza un attimo di respiro … L’ultima iniziativa – in ordine di tempo – la Mostra dei presepi. A proposito, come è andata nonostante le traversie?
Come facciamo a reggere, vorrai dire. Infatti si tratta di un ritmo che anima e coinvolge tanti amici, componenti della associazione e non. Un ritmo che scandisce l’attività di tutti. Si conoscono, li si vedono sempre in ogni iniziativa portata avanti dall’organismo. È la passione che fa l’insieme e che ci porta a essere, pur nella modestia della nostra azione, il più possibile … lievito nella società, nella comunità. Circa le traversie, in ogni azione non mancano e, se e quando ci sono – non provenienti mai dall’interno, ovviamente –,  si superano. Con passione appunto! Tra l’altro, noi siamo adusi a dare ragione a Giambattista Vico, filosofo, storico (quello dei “corsi e ricorsi della storia”, giurista anche, vissuto tra il 1600 e il 1700, che diceva «Sembravano traversie ed eran in fatti opportunità».

Presidente, entriamo subito nel merito del contenuto. Di che si tratta esattamente?
Mi aiuto attingendo al bando di partecipazione. Si tratta di una rassegna di santini (“santine”, “santuzzi”), cartoncini devozionali, cartoline ‘viaggiate’, raffiguranti immagini sacre: esemplari ricercati, rari, databili tra la fine del 1400 e il 2010, dalle varie e particolari tecniche (xilografia, calcografia, litografia, monocromia in seppia o policromia, incisioni, canivet fatti a mano, pizzo, ricamo, ecc.), frutto della maestria di vari ideatori e di geniali disegnatori o incisori, per lo più ignoti, capaci di autentici capolavori.

Mi pare si vada ben oltre l’aspetto squisitamente religioso della “santuzza” … Vi si ritrova la cultura popolare, la storia di un popolo.
Non c’è dubbio. L’intento della iniziativa è quello di contribuire a riscoprire la religiosità della nostra gente, a soffermare l’attenzione sul rapporto tra l’iconografia sacra nelle varie sfaccettature e la religiosità popolare di cui la stessa produzione iconografica è espressione, e sulla storia della Chiesa, anche quella locale (i santini scandiscono tale storia): un percorso di devozione che accompagna organizzatori, espositori e visitatori, in pratica quanti sono in vari modi coinvolti, nel periodo quaresimale teso ad accrescere la partecipazione alla Pasqua e alla vigilia della celebrazione del 750° anniversario della Dedicazione  della Basilica-Cattedrale di Monreale (25 aprile 1267-2017).

Immagino che l’articolazione della Mostra sarà piuttosto complessa vista la varietà dei santini.
La Mostra sarà articolata in sezioni e devo dire che non è stato poi così difficile fissarle. Eccole:

  Gesù Madonna Santi Beati figure di santità della Chiesa monrealese Simboli religiosi cristiani e oggettistica sacra Sacramenti Occorrenze religiose personali da ricordare.
Nell’esposizione attenzione e spazio sarà dedicato anche al retro dei “santini” e delle immaginette sul quale figurano, quasi sempre, brevi preghiere, oppure testi informativi sulla vita dei Santi, consigli edificanti e invocazioni di richiesta di grazie e protezione o si trovano – scritte a mano – espressioni di augurio, di ricordo o di dedica o, magari, semplicemente una firma o una data.

santini 2

Due esemplari della Collezione Eligio Di Mento. A sinistra: siderografia della ditta svizzera Benziger, metà ‘800; a destra: cromolitografia traforata a mano su fondo oro con immagine a rilievo (fine ‘800).

Molto suggestivo … interessante. Anche attraverso quelle iscrizioni si ricostruiscono pezzi di storia religiosa e civile. Ma un’ultima curiosità: come si articolerà l’evento? Sono previste particolari presenze di studiosi ed esperti?
Sì, proprio così. L’evento prevede un convegno di apertura, con interventi specifici di studiosi ed esperti del settore, personaggi del mondo dell’arte, del giornalismo e dello spettacolo, abbastanza noti a livello locale e nazionale e, a chiusura, la realizzazione di una apposita pubblicazione.

Complimenti e auguri di un proficuo lavoro e te e a tutti i collaboratori.
Sono io che devo ringraziare te e Terrasini Oggi,  apprezzando il ruolo importante e nel contempo delicato che da anni svolgete con intelligenza e perizia.


IL BANDO INTEGRALE DI PARTECIPAZIONE

L’adesione, gratuita, dovrà essere espressa e gli esemplari da esporre dovranno essere presentati entro e non oltre il 18 febbraio p. v. Al riguardo ci si dovrà rivolgere a: Mariella Giannola: 338.2156872; Mariella Lo Grasso: 338.5316200; Franca Lo Nardo: 327.6540400 – 338.8947230; Cetty Salamone: 338.2279439; Ino Cardinale: 338.7033104.

 La Associazione culturale “Così, per … passione!” e la Biblioteca “Ludovico II De Torres” del Seminario Arcivescovile di Monreale, con la collaborazione dell’Unione Filatelica Siciliana e con il concorso della Parrocchia Chiesa Madre “Maria SS. delle Grazie” di Terrasini (Pa), promuovono ed organizzano di comune accordo una Mostra dal titolo: Santi e santini 500 anni di Cultura, Arte e Devozione che si terrà da sabato 18 marzo a martedì 18 aprile pp. vv. a Terrasini, nel salone del civico n. 28 di via Giuseppe Di Stefano (di fronte alla Villa San Giuseppe, tra via Roma dal lato dell’arco, e Piazzetta Titì Consiglio, dall’atro lato), di proprietà della locale Parrocchia Chiesa Madre.
Una rassegna di santini (“santine”, “santuzzi”), immaginette e cartoncini devozionali, cartoline (come si dice in gergo) ‘viaggiate’, raffiguranti immagini sacre: esemplari ricercati, rari (da collezione), databili tra la fine del 1400 e il 2010, dalle varie, particolari, tecniche (xilografia, calcografia, litografia, monocromia in seppia o policromia, incisioni, canivet fatti a mano, pizzo, ricamo, ecc.), frutto della maestria di vari ideatori e di geniali disegnatori o incisori, per lo più ignoti, capaci di autentici capolavori. Molto più di “pezzi di carta”.

  • 1) L’intento della iniziativa – che si rivolge agli appassionati, collezionisti, studiosi di iconofilia, singoli cittadini e associazioni, di santini o immaginette devozionali –, pur nella modestia delle modalità attuative scelte, è quello di contribuire a riscoprire la religiosità della nostra gente, a soffermare l’attenzione sul rapporto tra l’iconografia sacra nelle varie sfaccettature e la religiosità popolare di cui la stessa produzione iconografica è espressione, e sulla storia della Chiesa, anche quella locale (i santini scandiscono tale storia): un percorso di devozione che accompagna organizzatori, espositori e visitatori, in pratica quanti sono in vari modi coinvolti, nel periodo quaresimale teso ad accrescere la partecipazione alla Pasqua e alla vigilia della celebrazione del 750° anniversario della Dedicazione della Basilica-Cattedrale di Monreale (25 aprile 1267-2017).
  • 2) L’adesione, gratuita, dovrà essere espressa mediante compilazione dell’apposita sintetica scheda di partecipazione (allegato n. 1) da presentare, insieme agli esemplari da esporre, entro e non oltre il 18 febbraio p. v.
  • 3) Chi è interessato a partecipare dovrà rivolgersi a: Mariella Giannola: 338.2156872; Mariella Lo Grasso: 338.5316200; Franca Lo Nardo: 327.6540400 – 338.8947230; Cetty Salamone: 338.2279439; Ino Cardinale: 338.7033104. È con le stesse citate persone che ci si dovrà accordare per il ritiro del materiale a fine mostra.
  • 4) Ogni partecipante può presentare un massimo di 50 immaginette.
  • 5) Un gruppo di rappresentanti degli organismi promotori e della Associazione culturale “Così, per … passione!” che curerà l’attuazione pratica e gli aspetti logistici della iniziativa, provvederà a selezionare, nel rispetto dell’ordine di presentazione, gli esemplari da esporre, a seconda dei soggetti in essi raffigurati, della data e della tipologia della loro lavorazione e le caratteristiche iconografiche, evitando eventuali doppioni, ripetizioni, e a sistemarli in mostra.
  • 6) La mostra sarà articolata in sezioni:
  • Gesù (in genere e nello specifico: Nascita-Natale, Passione-Croce e Risurrezione-Pasqua);
  • Madonna (a seconda degli appellativi con i quali è invocata);
  • Santi (da San Giuseppe, il più raffigurato: il 19 marzo, per altro, è il primo giorno della mostra dopo l’inaugurazione, a San Francesco, da Sant’Antonio [Antonino] ai vari taumaturghi titolari di chiese e santuari del territorio e patroni di paesi e protettori di ceti sociali [negli ultimi anni i più “gettonati” sono le immaginette di Padre Pio]) e Beati;
  • Santi della gente dei campi (Antonio abate e Pasquale) e Santi della gente di mare (San Pietro, in primis);
  • Santi, Beati e figure di santità della Chiesa monrealese (S. Castrense o Castrenze, S. Rocco, S. Leoluca, S. Luigi IX re dei francesi, S. Bernardo da Corleone, S. Benedetto il Moro, S. Giuseppe Maria Tomasi, Beato Giuliano Mayali, Beato Simone Napoli da Calascibetta, Beato Giacomo Cusmano, Beata Maddalena Morano, Beata Pina Suriano, Venerabile Innocenzo da Chiusa Sclafani, Venerabile Luigi La Nuza, Venerabile Girolamo da Corleone, Venerabile Andrea da Burgio, Venerabile Ignazio Capizzi, Venerabile Maria di Gesù Santocanale, Venerabile Teresa Cortimiglia, Venerabile Antonio Augusto Intreccialagli, Servo di Dio Mercurio Maria Teresi, Servo di Dio Mansueto Mazzara, Serva di Dio Maria Trucco, Servo di Dio Giorgio Guzzetta, Serva di Dio Rosaria Caterina Alias, Serva di Dio Maria Cira Destro, Serva di Dio Vincenzina Cusmano, Serva di Dio Maria Rosa Zangara, Serva di Dio Diomira Crispi, Serva di Dio Carmela Prestigiacomo, Servo di Dio Pietro Privitera, Servo di Dio Giovanni Bacile, Servo di Dio Tommaso Mannino);
  • Simboli religiosi cristiani ed oggettistica sacra (ostia, calice, pesce, colomba, spiga, pane, grappolo d’uva, rametto d’ulivo, palma, croce, agnello, pavone, pellicano, nave, due braccia che si incrociano, ecc.), accompagnati e non da sigle, monogrammi, acronimi, abbreviazioni e/o da frasi, salmi, preghiere, ecc., oppure frasi, salmi, preghiere, ecc. senza simboli ed oggettistica;
  • Occorrenze religiose personali da ricordare (il richiamo, nostalgico o vivo, di una Prima Comunione, di una Cresima, di una Ordinazione sacerdotale/Prima Messa, di una Consacrazione episcopale, di una Professione religiosa di suore e frati, ecc. rappresenta per il semplice cittadino, ancorché non collezionista, non appassionato di “santini”, un elemento interessante, coinvolgente).

Nella esposizione attenzione e spazio sarà dato anche al retro dei “santini” e delle immaginette, sul quale figurano, quasi sempre, una breve preghiera, oppure un testo informativo sulla vita dei Santi, consigli edificanti e invocazioni di richiesta di grazie e protezione o si trovano, scritte a mano, espressioni di augurio, di ricordo o di dedica o, magari, semplicemente una firma o una data.

  • 7) L’evento prevede un convegno di apertura con interventi specifici su – ad esempio – l’iconografia sacra, esaminata sotto il profilo storico, culturale, artistico, antropologico, ambientale, la religiosità popolare, il ruolo che hanno la Madonna e i santi, i beati, i servi di Dio, con le loro testimonianze nella vita del nostro popolo; convegno che prevede momenti con letture sceniche e musica e canto.
  • 8) Quasi una appendice, nella mostra potrebbe essere ospitata un’esposizione filatelica a tematica religiosa, dedicata ad esempio ai papi del XX secolo, messa a disposizione – come tanti “Santini” – dai componenti dell’Unione Filatelica Siciliana.
  • 9) Riprendendo quanto contenuto al punto 1) e avuto riguardo al suo particolare valore culturale e sociale territoriale, tendente al recupero, alla sopravvivenza, alla salvaguardia della identità delle nostre comunità, l’iniziativa avrà come conclusione una apposita pubblicazione che, avendo come incipit il catalogo della mostra contenente gli esemplari esposti e loro didascalie esplicative, sarà arricchita da testimonianze di collezionisti e testi e saggi di approfondimento dei vari aspetti dei santini: storico, iconografico, artistico-estetico, culturale, antropologico, ecclesiale, devozionale.

A quest’opera sovrintenderanno tanto il Direttore della Biblioteca “Ludovico II De Torres” – Arcidiocesi di Monreale, quanto un  esperto collezionista in rappresentanza dell’Unione Filatelica Siciliana.

  • 10) Tutti i partecipanti si impegnano ad autorizzare gli organizzatori a pubblicare i propri esemplari sul catalogo-volume e/o sulla stampa; e per questo nulla sarà loro dovuto se non l’obbligo della citazione che gli organizzatori avranno cura di assicurare e far risaltare con le dovute evidenziazioni ed espressioni di gratitudine.
  • 11) L’inaugurazione e l’apertura al pubblico è prevista per sabato 18 marzo 2017, alle ore 17.00.

Terrasini, 18 gennaio 2017

Allegato n. 1

Santi e santini (500 anni di Cultura, Arte e Devozione)
Terrasini – 18 marzo/18 aprile 2017
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE e PRESENTAZIONE MATERIALE ESPOSITIVO

Cognome: ………………………………………………………………………………………………………………….

Nome: ……………………………………………………………………………………………………………………….

Residenza: ………………………………………………………………………………………………………………….

Telefono: ……………………………………………………………………………………………………………………

E-mail: ……………………………………………………………………………………………………………………….

N…..  / Descrizione materiale (elementi che li contraddistinguono) ………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………

Dichiarazione di titolarità: …………………………………………………………………………………………..

Dichiarazione di autorizzazione a pubblicare i propri esemplari sul catalogo-volume e/o sulla stampa, a fronte delle apposite citazioni: …………….…………………………………………………

Conferma di avvenuta ricezione e registrazione:……………………………………………………………..


 

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One comment on “SANTI E SANTINI: 500 anni di arte, cultura e devozione in mostra a Terrasini. Nuova iniziativa dell’Associazione “Così, per passione”
  1. Complimenti agli Ideatori e agli Organizzatori. Bellissima iniziativa di grande valore religioso, culturale ed educativo.

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