RACCOLTA DIFFERENZIATA. IL VIDEO DELLA DISCORDIA


La raccolta differenziata a Terrasini non è affatto un bluff. E il nostro giornale – come ha già fatto in passato – invita i cittadini a continuare a farla. Il caso del video del consigliere Puccio – dobbiamo piuttosto chiederci – se ha finito col procurare danni a un sistema delicato, ma in continua crescita.

munnizza


Il commento di Franco Cascio


 

Il battito d’ali di farfalla della pubblicazione del video amatoriale del consigliere Gianfranco Puccio è riuscito a creare un terremoto nel sistema di raccolta di rifiuti che a Terrasini, dall’insediamento della nuova giunta, ha finora raggiunto risultati inaspettati, grazie soprattutto all’impegno degli stessi cittadini.

I fatti ormai sono abbastanza noti. Il consigliere di opposizione Gianfranco Puccio  – fino a qualche mese fa assessore all’Igiene della giunta Cucinella –  pubblica su Facebook un breve video girato da lui stesso (avrà passato intere giornate dietro gli autocompattatori in attesa dello “scoop” o risposto alla chiamata di qualche “informatore”?) che mostra lo scarico dei rifiuti in maniera indifferenziata. Poche immagini ma che bastano all’ex assessore per affermare che la raccolta differenziata a Terrasini è in realtà un bluff.

A metterci il carico  – sempre attraverso i social –  il collega di opposizione Dario Giliberti e qualche ex amministratore forestiero che evidentemente non ha ancora digerito la recente (e cocente) sconfitta elettorale.  Infine, a mettere la ciliegina sulla torta della cattiva informazione ci ha pensato un giornale web locale che, pur di ottenere qualche click in più, ha giocato ancora più sporco (per rimanere in tema di rifiuti) pubblicando titoli ad effetto e totalmente fuorvianti.

«Per due giorni ci è stato negato il conferimento dell’organico, per problemi di cassa», ha tenuto subito a spiegare il vice sindaco Angelo Cinà con delega all’ambiente, il quale ha dovuto ricorrere pure lui ai social e alle interviste alle tv locali per spiegare come stavano effettivamente le cose. Per l’assessore si è trattato di un caso isolato, insomma, che poco o nulla compromette il sistema di raccolta differenziata che «in quattro mesi – dice ancora Cinà – è arrivata al 50%».

Intanto, però, il danno era stato fatto. «Ieri (il 25 ottobre ndr) nel servizio di raccolta dell’indifferenziato non sono bastati due autocompattatori da 12 tonnellate ciascuno», scrive Cinà. Che poi continua. «Non ci spieghiamo un aumento di indifferenziato così considerevole».

La spiegazione è invece abbastanza semplice. A una consistente fascia di cittadini è arrivato l’errato messaggio che è inutile differenziare perché tanto la “munnizza”poi la mettono tutta insieme. Come appunto testimonia il video del consigliere Puccio.

Gianfranco Puccio, esponente della vecchia politica  – quella di un tempo, quella basata sul dialogo e sul confronto e che utilizzava i canali istituzionali per denunciare le storture dell’amministrazione  – questa volta cade invece nel tranello dell’anti-politica 2.0, quella che anziché con la testa fa ragionare con la pancia. Si comporta insomma come il peggiore attivista grillino, pronto a gridare al “gomplotto” attraverso i video e i social alla ricerca di like e condivisioni. Un autogol clamoroso che macchia il percorso politico di Puccio, finora, nel bene e nel male, sempre rispettoso di quelle che sono le “regole” della buona politica. Perché Puccio avrebbe dovuto utilizzare appunto i canali istituzionali, cominciando col chiedere lumi all’amministrazione, attraverso gli strumenti a sua disposizione. Avrebbe dovuto magari fare un accesso agli atti per accertarsi  – pure attraverso la visualizzazione dei formulari (le schede che registrano il trasferimento dei rifiuti differenziati alla stazione di trasferenza) – se realmente il Comune di Terrasini differenzia i rifiuti oppure no.

C’è poi un altro aspetto. L’accusa di Puccio è pesantissima. Se davvero corrispondesse a verità il fatto che il Comune di Terrasini spende risorse e mezzi per la differenziata per poi confluire tutto indistintamente, la pubblicazione del video sui social sarebbe davvero poca cosa. Perché a questo punto – se così davvero fosse – i viaggi in discarica e i relativi costi non dovrebbero corrispondere a quelli reali e i formulari non sarebbero altro che un falso. Roba da autorità giudiziaria più che da like su FB. La denuncia dell’opposizione, insomma, sembra fare acqua da tutte le parti.

Nel frattempo, come dicevamo, il danno è stato fatto. Molti cittadini hanno creduto davvero che la raccolta differenziata fosse un bluff e hanno finito per conferire i rifiuti senza più distinguerli. Un danno enorme che, come dice giustamente l’assessore Cinà,  «non colpisce l’amministrazione Maniaci, ma Terrasini e i terrasinesi».

Un danno procurato da chi da anni non fa altro che predicare “il bene del paese”.

A questo punto non resta che invitare i cittadini di Terrasini a continuare a fare la raccolta differenziata, senza farsi confondere da beghe politiche di basso profilo che lasciano il tempo che trovano.


 

Commenta su Facebook

LEGGI ANCHE

Leggi articolo precedente:
manzella-copertina-2
“Ce ne ricorderemo, di questo pianeta”. Personale fotografica di Pino Manzella

  Domenica 30 Ottobre 2016 alle ore 18.00 al Margaret Cafè di Terrasini in Via V. Madonia 93 sarà inaugurata...

Chiudi