Il Pane “Cunzatu” Di Nino “U Puparu” (video)

 


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A Nino Ciaramitaro, 35 anni, sposato, tre figli, gli si illumina il volto quando parla del suo pane “cunzatu” (condito) e della sua esperienza. Un giovane, un uomo, un novello Orlando con la Durlindana spianata, che affronta le insidie del presente. Sta lì, lungo la statale, a sfidare il futuro col suo insuperabile pane. E tutt’intorno, di tanto in tanto, spuntano ironici cartelli …
L’intervista-video con alcune sequenze conclusive del matrimonio “folkloristico” celebrato ieri pomeriggio.

Ormai tutti lo conoscono come “U Puparu”. Niente a che vedere con chi muove i fili dietro le quinte. Lui lo fa – non c’è dubbio – per sè, per costruirsi, per reinventarsi un lavoro senza aspettare la manna dal cielo.

Un uomo venuto dal passato? No, uno tenace, Nino, come il “Nino” della canzone di De Gregori, che non si arrende. E lui di … calci di rigore – nonostante la giovane età –  ne ha tirati tanti nella vita.

immagine-2Difficile non notarlo inverno ed estate, andando su e giù per Terrasini-Cinisi, fermo nello slargo con la carretta attrezzata di tutto punto, pioggia o sole a picu non importa, tanto ha un grande ombrellone a difenderlo come uno scudo. E sta lì, Nino, coi cartelli sempre nuovi che lo circondano su cui scrive frasi fantasiose e spesso ironiche. Non demorde col suo straordinario “pani kunzatu” (con la K), che ci rimanda ad antichi sapori, ad atmosfere evaporate, a luoghi e a sensazioni d’altri tempi, a odori risuscitati (sì, risuscitati) per fare a cazzotti coi moderni fast food.

Cibo di strada? No, cibo di principi, di re e regine! L’accostamento del suo “Kunzatu” ai Pupi e all’Opera dei Pupi, si incastra dunque come il cerchio di ferro rovente che il carradore stringe intorno alla ruota del carretto.
Il pane sincero aperto per lungo col pomodoro, la sarda salata, l’origano, u cascavaddu e l’olio mmienzu, ti riportano per incanto in un mondo parallelo (basta socchiudere gli occhi mentre affondi i denti).

È il pane di tutte le età, senza tempo e U Puparu ce lo offre su un piatto d’oro e d’argento.
Non ha ha prezzo, credeteci!

L’intervista con alcune brevi sequenze
conclusive del matrimonio “folkloristico”


 

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One comment on “Il Pane “Cunzatu” Di Nino “U Puparu” (video)
  1. Ringrazio il signor Ruffino per aver sintetizzato in modo tanto preciso ed evocativo come una novella d’altri tempi la mia attività e parte della mia vita.
    Col mio lavoro cerco solo di portare sulla bocca dei miei astanti il frutto genuino e sano che la nostra terra produce.
    Spero di riuscirci sempre, nonostante il mercato e altri ostacoli reali a volte non creino le condizioni perfette per ciò che un commerciante artigiano vorrebbe condividere con i suoi clienti

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