SPIAGGIA MAGAGGIARI: LA PASSERELLA INVISIBILE!

 


«Più spiaggia per tutti!», scrive il sindaco di Cinisi. Risale a un mese fa un nostro servizio sugli spazi liberi troppo ridotti della  spiaggia Magaggiari. E intanto sono in molti a chiedersi dove sia finita l’assistenza promessa ai disabili e, soprattutto, che fine abbia fatto la passerella per aiutarli a raggiungere il mare.

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di Giulia Randazzo
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In un precedente servizio intitolato  “Un solo grido, ridateci il lido”  scrivemmo – come molti ricorderanno – della recinzione che la Coop Il Melangolo (da anni vincitrice del bando comunale) avrebbe da lì a poco realizzato, occupando buona parte della piccola spiaggia di Cinisi a discapito degli spazi liberi, compresa la parte sottostante il pericoloso costone di roccia su cui insiste il Florio Park Hotel.

UN ESEMPIO DI PASSERELLA

Un esempio di passerella e carrozzella a norma tratta dal Web

Il Primo cittadino di Cinisi − a tal proposito − ha preannunciato l’altro giorno l’arrivo di un  finanziamento di 1.200.000 per la messa in sicurezza di quel costone friabile, titolando su FB: «Più spiaggia per tutti!», come se  puntasse sull’“ampliamento” e non sulla “prevenzione”.

Nel precedente articolo aveva risposto alle nostre domande l’assessore al Turismo di Cinisi Salvo Biundo, che ci aveva riassunto i termini del nuovo progetto (affidato per 5 anni al Melangolo) a iniziare dall’attuale stagione balneare. Tra i punti essenziali, gli sconti ai residenti di Cinisi, la pulizia della spiaggia in toto e, per finire, un accesso ai disabili innovativo, attraverso l’utilizzo di una speciale carrozzina (e passerella specifica) che potesse permettere l’ingresso in acqua con estrema facilità, nonché l’ovvia esenzione del ticket.

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Un altro esempio di passerella e carrozzella a norma tratto dal Web

Basta leggere il bando  (–cliccare QUI ) per ricevere la sensazione di un “servizio” evanescente nella sua genericità, con data fissata a partire dall’aprile 2017. E dire che, fin da subito e con poco, avrebbe potuto rappresentare il fiore all’occhiello, ancor prima di qualsiasi altro servizio.
Intanto, però, si incassa  il punteggio previsto che permette di sopravanzare i concorrenti. Poi si vedrà …! E chi garantisce i disabili che il prossimo anno il servizio entrerà in funzione? E se non entra? Lo sappiamo: è prevista, se non si ottempera, la rescissione del contratto, ma chi se ne ricorderà da qui a un anno di verificare? Il processo alle intenzioni? il diritto al dubbio? È l’esperienza che ce lo fa pensare.

Dopo circa un mese succede però un fatto, un episodio forse sfuggito ai più. Noi lo abbiamo fissato in un paio di foto. Una carrozzina lasciata sulla battigia. Una immagine eloquente, indipendente da una burocratica promessa di speciale accesso (passerella) con innovativa carrozzina fino al mare.

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Spiaggia magaggiari con in fondo la carrozzella sulla sabbia

Ma andiamo per gradi e raccontiamo ciò a cui abbiamo assistito: il bagnante disabile, dopo essere stato accompagnato sulla sedia a rotelle lungo la passerella della spiaggia attrezzata (quella, però, comunemente usata da tutti), a un certo punto è costretta a fermarsi ad almeno quattro metri dal mare, viene caricato sulle spalle da un assistente (amico) e adagiato con grande fatica in acqua, dove rimane in braccio all’instancabile amico. E di nuovo si ripete la scena per fare ritorno in spiaggia, su quella passerella che non è una “corsia preferenziale” per i diversamente abili, come accade nei paesi civili, bensì un passaggio che condivide con altri ospiti del lido. L’amara ciliegina sulla torta? Nessun bagnino si è prestato ad offrire aiuto.

Così, decidiamo di chiedere ancora delucidazioni all’assessore Biundo, che pare essere sorpreso dall’episodio da noi riferito: «Per la verità – dice l’assessore −  il progetto che riguarda l’accesso speciale ai disabili partirà dall’Aprile 2017, ma ciò non toglie che episodi come questo dovrebbero essere evitati. È mio dovere segnalarlo alla ditta aggiudicatrice, sperando che al più presto possa adempiere al compito, che era tra l’altro messo fra i punti fondamentali del bando».

Sempre secondo l’ass. Biundo, la cooperativa ha ricevuto fino a questo momento soltanto complimenti da parte dei clienti disabili del lido, come uno dei pochi che possa garantire anche ad essi un accesso sicuro e gratuito.

Non abbiamo dimestichezza con la burocrazia, ma un po’ di buon senso per fortuna ancora lo conserviamo, e questo ci suggerisce di verificare cosa sia una passerella per disabili che rispetti la norma. Ciò che vi mostriamo sono esempi presi dal Web, nulla di complicato quindi che, senza dubbio, sarà già al vaglio dell’amministrazione comunale e, soprattutto, della Coop che si è aggiudicata la gara.

Ma si badi bene, nessuno qui ha la pretesa di dare lezioni a chicchessia. Lungi da noi pensare che non ci sia buona fede in questa storia balneare, ma offriamo un assist: facciamo un nodo al fazzoletto.


 

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One comment on “SPIAGGIA MAGAGGIARI: LA PASSERELLA INVISIBILE!
  1. Brava Giulia ! Aspetteremo sino ad Aprile 2017 ! Poi, speriamo che tutto si risolva in bene, siamo pronti, a reclamare ciò che è un diritto per tutti !

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