Piazza Duomo, atto primo: «Gli impegni vanno rispettati», afferma il sindaco Maniaci

 

Piazza Duomo. Incontro informale fra il Sindaco Giosuè Maniaci e gli esercenti. Si è svolto, su espresso invito dello stesso sindaco, nella tarda mattinata di venerdì 17, immediatamente dopo l’insediamento ufficiale della Giunta.

incontro con esercenti


Da quanto si è appreso i gestori di bar e gelaterie, che insistono sulla piazza principale del paese, dovranno smontare gazebo e quant’altro dal prossimo lunedì, cioè domani 20. Si riparte da zero, dunque, per ridisegnare spazi e rispetto delle regole (emissioni sonore comprese) nell’arco di qualche giorno. Il sindaco: «Così non si può andare avanti. In campagna elettorale mi sono impegnato con i cittadini: piazza Duomo è di tutti». Qualche inevitabile malumaore fra gli esercenti.

 

di Franco Cascio

Un piccolo passo del sindaco, un grande passo per Terrasini”. La strategia dei piccoli passi messa in atto da Giosuè Maniaci, a nemmeno due settimane dalla sua elezione, sembra – almeno fino a questo momento – rivelarsi azzeccata. In effetti, nessuno potrebbe pretendere un totale e immediato stravolgimento dello stato delle cose, specialmente per ciò che riguarda la situazione di piazza Duomo, e in più generale del centro storico. Situazione che con il tempo è degenerata al punto che la piazza è diventata uno spazio lottizzato a uso e consumo degli esercenti e delle loro attrazioni a suon di luci e decibel.

Da qui la decisione di incontrare i commercianti di piazza Duomo (un incontro tuttavia informale) per dare inizio – in collaborazione con gli stessi esercenti – a un Immagine 3percorso comune in grado di riportare la piazza al suo antico splendore. La piazza trasformata in discoteca a cielo aperto, quindi, dovrebbe solo rimanere un triste ricordo della storia terrasinese legato alla gestione della passata amministrazione che ha permesso che il salotto terrasinese – una volta meta preferita di turisti e visitatori nonché degli stessi cittadini – diventasse uno spazio a disposizione dei gestori dei locali per attrarre e intrattenere gli avventori (per lo più giovanissimi) con musica (?) tecno e luci stroboscopiche. Il tutto per potere vantare la crescita di presenze a Terrasini e nuove  opportunità di lavoro (?) per i giovani impiegati come camerieri a giornata.

Degrado e illegalità, invece, le conseguenze per la piazza e per tutta Terrasini. Schiamazzi, danneggiamenti, liti, angoli del paese usati come gabinetti pubblici, totale assenza di regole e controlli. Il centro storico – stuprato dalla “movida” selvaggia –  lo specchio di ciò che Terrasini, in termini di sviluppo turistico e culturale, è diventata negli ultimi anni.

Non ci hanno potuto nemmeno i provvedimenti emanati  dai capo area del Comune che intimavano, l’inverno passato, di togliere quelle ripugnanti “tende a ossigeno” (tra l’altro pericolosissime), di adeguarsi alle concessioni di suolo pubblico e di ripristinare lo stato dei luoghi. Niente di niente, lettera morta. In piazza ha regnato l’anarchia più assoluta, in pratica terra di nessuno. Anzi, non proprio di nessuno, forse di qualche esercente, garantito chissà da chi, che non si è minimamente preoccupato di occupare tanto di quel suolo pubblico da non garantire nemmeno lo spazio per camminare.

Eppure, durante gli ultimi anni, poche, pochissime, le voci che si sono alzate contro lo scempio che si perpetrava. Tra queste, quella del nostro giornale che attraverso articoli, reportage, video e immagini non ha mai smesso di denunciare il degrado che interessava il centro storico.

booking-1537312-55930083-imageDa registrare invece il totale silenzio della politica, di tutte le forze politiche, anche quelle più impegnate nel territorio. Anzi, c’è da dire che i primi ad approfittare di quelle strutture indecorose, pericolose e abusive (presenti non solo in piazza, ma anche in altri locali del centro storico) per incontri politici con i rispettivi big, sono stati gli unici due partiti strutturalmente organizzati a Terrasini: il PD e il Movimento 5 Stelle. Come si poteva pretendere che i rappresentati di quelle formazioni politiche alzassero gli scudi contro l’illegalità quando invece la favorivano organizzando incontri con il Faraone o il Di Maio di turno?

Oggi Giosuè Maniaci mantiene l’impegno preso in campagna elettorale. “La piazza è di tutti”, gridava dal palco. E lo mantiene interessando quell’organo – la Soprintendenza – che in altre occasioni si è dimostrata abbastanza “morbida” nell’esprimere valutazioni su questioni che interessavano i beni culturali e paesaggistici di Terrasini. Questa volta, invece, senza tanti giri di parole, avrebbe giudicato non idonea la presenza degli arredi della piazza.

Un forte alleato quindi per il sindaco in questo inizio di percorso verso la “bonifica” del centro storico. Lunedì i commercianti – in maniera del tutto volontaria – toglieranno sedie, tavoli e ombrelloni. Un primo passo, quindi, in attesa di disciplinare la concessione del suolo pubblico e mettere mano a tutta una serie di iniziative per ridare dignità a un luogo che negli ultimi anni è stato abbandonato a se stesso. Prime fra tutte il divieto di emissioni sonore con amplificazione, di installazione di video e monitor e niente più luci da discoteca. La piazza è di tutti.

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7 comments on “Piazza Duomo, atto primo: «Gli impegni vanno rispettati», afferma il sindaco Maniaci
  1. E' vero. Il giornale ha dato voce a chi protestava per tutto questo, e io ne sono testimone. Ma alle parole ci sono state anche le azioni. Siamo ad una svolta epocale. Il Comitato Centro Storico Terrasini, non lascerà il sindaco da solo.

  2. Avanti cosi caro Giosue’,restituisci la pizza ai Terrasinesi…e poi quale
    lavoro garantiscono?30€ per 14 ore di lavoro?ma facciamo I seri,a tutti questi giovani dico di non aver paura ad emigrare,e cercare un lavoro che vi dia la dignita’ che ogni singolo ragazzo merita nel lavoro…..e basta fare arricchire questi esercenti alle vostre spalle.Scusate lo sfogo…..buona sera.

  3. Bisogna puntare sul Turismo di qualità non sulla massa di imbecilli abili solo a fare schiamazzi fino alle 4 del mattino che puntualmente si riversa nel paese. Il sindaco ha il dovere/diritto di garantire la tranquillità e la salute dei cittadini

    • Bravo Giuseppe hai usato la parola giusta Imbecilli,we vogliono fare tutto questo schiamazzo che si prendino in gestione una discoteca dispersa tra le campagne,e lascino noi comuni mortali a goderci un buon gelato con gli amici, e poter chiacchierare con tranquillita’….Buona giornata….

  4. Ma si, meglio una piazza vuota, magari al buio, con due tavolini e un rigoroso silenzio!!
    Perché è questo, quello che vuole trovare il turista occasionale e la maggior parte degli abitanti della zona e dintorni,….LA DESERTIFICAZIONE!!
    Perché per colpa di qualcuno non propenso ad adattarsi,(qualche abitante del centro) vogliamo far tornare la piazza come era una volta!!
    E non venite a raccontarmi dell’obbiettivo di attirare il turista di nicchia, perché qualche settimana fa, seduto in uno dei bar della piazza, conversavo con un turista belga, accompagnato dalla sua famiglia, e davanti ad un gelato, estasiato, elogiava il progresso che Terrasini ha subito in questi anni!!
    Quindi di cosa stiamo a parlare io non vado in vacanza per trovare il nulla…altrimenti andrei nel sahara!!
    Ma il problema non è la piazza, con o senza tavolini, con la musica o in silenzio, il VERO problema è la gente, che non ha bisogno di esprimere la propria opinione, ma di LAMENTARSI!!

    • Ma di cosa ti lamenti?per te quel casino a cielo aperto e’ tutismo?ci sono I locali addetti per il frastuono!!!!La piazza con la Matrice di fronte esige rispetto, come tutti i residenti che abitano in piazza!!!!se ti piace il frastuono via in discoteca!!!!!!

  5. Caro Damiano, ti rispondo perché ti ho visto crescere a Terrasini e ti conosco come bravo ed educato ragazzo, ma dal basso dei tuoi anni e dall’alto dei miei posso dirti con estrema franchezza che anche noi “fummo giovani”, e anche noi pensavamo che il Mondo a vent’anni era solo nostro; Poi esci dai tuoi confini, cresci, impari, conosci tanta gente e infine ti ritrovi cosi di botto a cinquant’anni con la consapevolezza che la vita non è soltanto spensieratezza e gioventù, ma c’è di più, c’è il fatto che in una società che si reputa civile esiste il rispetto degli altri e il rispetto delle regole, purtroppo da noi queste semplici regole non vengono mai applicate ed è cosi che si genera caos, e tanti perdono la pazienza. Con questo non voglio dire che la Piazza deve essere vuota o con due tavolini e senza vita, perché perderebbe veramente la sua naturale dimensione, ma in tutto ci vuole misura e decoro, e questo credimi da un po’ di tempo da noi non se ne trova più facilmente. Un abbraccio e non mi dire” Mi Sti Viecchi”!!!

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