Il Destino Dei Sani

BENESSERE

Così come avevo preannunciato a conclusione del tema “scie chimiche” eccomi qui ad affrontare un nuovo argomento che mi sta particolarmente a cuore.

Con questo primo articolo introduco e in seguito approfondirò la tematica alquanto scottante che ci tocca da vicino: LA NOSTRA SALUTE.


di Guido Sammartino (*)

Proverò a esporre dei concetti che in parte si discostano dalla normale corrente tradizionale, ma che potrebbero arricchire le nostre coscienze e conoscenze e farci vedere le cose da un altro punto di vista.

Ciò che leggerete adesso e in futuro non è un invito a prendere posizione contro o a favore di qualcosa, bensì a considerare l’ipotesi che dietro tutto quello che ci viene comunicato possa esserci dell’altro.

La scienza medica ha compiuto dei progressi straordinari negli ultimi decenni, offrendo all’umanità dei grandi servizi. Ma ciò che ritengo possa essere uno dei nostri più acerrimi nemici è paradossalmente la capacità di essere fin troppo coerenti con noi stessi.

Mi riferisco all’incapacità di aprire la nostra mente verso nuove idee, verso nuove prospettive che potrebbero svelare orizzonti straordinari e che invece la nostra cecità ci impedisce ancora di raggiungere. Ciò che può essere innovativo o rivoluzionario viene quasi sempre rifiutato in partenza per il semplice fatto che siamo tutti contagiati da una sindrome particolarmente virulenta: la paura del cambiamento. Non è stato ancora inventato un vaccino contro questo virus perché in questo momento fa comodo così. Mettere in discussione quei sottili equilibri attorno ai quali ruota l’intero sistema occlude ogni spiraglio a tutto ciò che può essere utile per il nostro bene.

Quest’oggi vorrei introdurre quello che per me sta diventando uno dei paradossi più bizzarri della storia dell’umanità: ci ammaliamo per il troppo benessere. Avete capito bene: la gente ci lascia le penne perché vive più a lungo.

La vita media aumenta inesorabilmente col trascorrere delle generazioni grazie agli enormi progressi compiuti dalla scienza e dalla tecnologia, ma con essa aumenta la possibilità di ammalarci di qualcosa. Non soltanto stiamo assistendo ad un incremento esponenziale della malattie legate a fattori ambientali ed alimentari, ma ci si prospetta sempre più la possibilità di poterci ammalare di chissà che cosa, semplicemente perché viviamo più a lungo. Questo è il messaggio che riceviamo continuamente. Insomma facciamo di tutto per vivere di più, sapendo poi che ci dovremo ammalare.
… Non ci capisco più niente!VIGNETTA

P.S.
Tenetevi forte perché nei prossimi articoli ne sentirete delle belle. Se siete facilmente impressionabili vi esorto a cambiare argomento.

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(*) Terrasinese d’origine, osteopata, da circa un ventennio dedica la sua vita allo studio e alla ricerca delle terapie alternative e di tutto ciò che possa contribuire a migliorare la salute e il benessere dell’individuo. Attualmente svolge la professione di osteopata a Cinisi.

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