LA FATTURA IMPAZZITA

PUNGOLIN 270

L’angolo di
Pungolin (oggi non è una satira, ma una puntura!)

 

È stata rettificata la determina di pagamento anomala evidenziata in un nostro servizio dello scorso 4/9. Non ci saremmo tornati su se la rettifica non avesse partorito un vero e proprio labirinto inestricabile di cifre, numeri di protocollo … date. Ma nel frattempo, ad aggravare il groviglio, spunta un verbale dell’ex segretario comunale, oggi in pensione, che sottolinea un vuoto. A questo punto, tanto per gettarla sull’umoristico, pare che solo un elaboratore elettronico potrà venirne a capo, ridando così il sorriso all’assessore al Bilancio.

Spulciando fra le carte pubblicate all’Albo Pretorio del Comune, la nostra “radiologa” di redazione ha scovato e passato ai raggi x la “determina dirigenziale” n. 150 del 24.9.2014, che rettifica una precedente, la n. 145 del 21.8.2014.

Di che si tratta, direte voi?
Vi ricordate quando il “mostro” di Piazza Titì Consiglio (“mostro” ormai sepolto, almeno si spera!) compariva sul nostro blog un giorno sì e uno pure?
Una campagna di denuncia pubblica esemplare sia dal punto di vista civile che culturale, con un finale del tipo “arrivano i nostri”, capeggiati dal Cavaliere Ciaccio (ancora) senza macchia e senza paura: la piazza resta là bella e rifatta (nulla da eccepire), ma il “mostro” non c’è più per la felicità dei bambini, che ora non avranno più incubi attraversandola.punto interrogativo 1

Bene, in un articolo del 04 settembre 2014 intitolato «Strani pagamenti aleggiano sul mostro ucciso» (dunque, circa tre mesi fa) scrivevamo che una determina (una specie di fattura) strana era affiorata fra le montagne di carte dell’Ufficio Urbanistica. Era stato proprio il nostro Blog, con quell’articolo, a segnalare l’anomalia.

Si trattava della determina n.145 del 21.8.2014 che conteneva, appunto, degli “erronei” pagamenti a favore della Ditta appaltatrice dei lavori di Piazza Titì Consiglio, la “EDILCOPATTI” di Belmonte Mezzagno.

calcolatrice 2Il 5 settembre, subito dopo il nostro articolo, si provvedeva a rettificare l’errore di refuso con la delibera n° 148, in cui si chiedeva di erogare alla ditta il pagamento della seconda fattura di € 18.359,14 oltre iva ( invece di € 56.255,19 oltre iva).

La nuova determina citata all’inizio (n. 150 del 24.9.2014) rettifica il tutto in quanto ci si accorge che la ditta aveva erroneamente mandato la fattura di € 18.359,14 oltre iva, mentre la fattura da liquidare (che questa volta viene pubblicata all’albo pretorio insieme alla determina) è di € 12.788.

Cose che capitano agli umani! La nostra “radiologa” si era accorta dell’errore, e continuando a spulciare tra gli atti, scova altre determine di pagamenti: n° 150, n°151, n°152, n°153, n°154.Ma ne manca una!! La determina n°149. Non ve ne è traccia nell’archivio “atti comunali”. Verrebbe voglia, vinti dalla stanchezza, di lasciar perdere se non fosse per il fatto che, a notare il mattoncino mancante, è anche l’ex segretario comunale oramai in pensione Lorenzo Bulgarella.

punto interrogativo 2Infatti, nel verbale n°5 del 15/10/2014 relativo ai controlli di regolarità amministrativa per il periodo Luglio-Settembre 2014, il nostro ex segretario, in riferimento all’Area VI “Sviluppo economico” scrive testualmente: «… che non si è proceduto ad inserire tra gli atti da sorteggiare le de termine n° 149 e 154, stante che malgrado la nota di reiterata richiesta prot. 20944 del 7-10-2014, il dirigente non ha materialmente trasmesso le suddette, né, peraltro, motivazione alcuna è stata rappresentata in proposito».

A questo punto comincio a pensare che neanche un elaboratore elettronico potrà venirne a capo e forse sarebbe il caso di istituire una speciale commissione di inchiesta europea, magari guidata dal Ragionier Tremonti.

Per completezza, pubblichiamo di seguito parte del verbale composto da n. 2 pagine, redatto e firmato dall’ex segretario comunale.

Pag. 1

dalla pag. 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pag. 2

dalla pag. 2

 

 

 

 

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2 comments on “LA FATTURA IMPAZZITA
  1. Bel colpo Pungolin, penso proprio che adesso Le Fiamme Gialle aprono una sede nella “sede” del Comune , neanche per fare andare e venire. ci pensano i cittadini di Terrasini oppure deve intervenire il Cavaliere Ciaccio ? è bello stare al balcone e guardare, se posso un “pungolin” ma quelli che si chiamano eletti del popolo …….. non mi ricordo come ……. ahhhhh CONSIGLIERI di maggioranza o opposizioni ( ce detto tra noi non sò quale sia la differenza ) che fanno ?

  2. Spulciando in quelle stesse carte si evince che l’opera (il mostro) è stata pagata a saldo con determina del 24/09/14 pubblicata nel sito del comune in data 24/11/14. Viene da chiedersi, visto che le transenne sono state tolte e l’opera completamente pagata,dove si trovi la pergola d’acciaio e il perchè non sia stata rimontata. Misteri quotidiani di una amministrazione latitante ed ignorante dei fatti che le succedono attorno. Ci sono o ci fanno?

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