La “ mala “ amministrazione

(foto B. Alioto)

(foto B. Alioto)

 

La “mala” amministrazione, oltre a causare danni irreparabili come quello dell’estirpazione dei Ficus, dello snaturamento di piazza Duomo e della nascita di ”mostri “ poi eliminati a furor di popolo, produce un abbassamento del livello di legalità che si ripercuote in un peggioramento della qualità della vita ed il moltiplicarsi, per emulazione, di comportamenti illegali diffusi.

Un amministratore che viene continuamente chiamato in causa dai cittadini per i disservizi, la scarsa qualità dei servizi e la carenza di quelli essenziali, non ha la sufficiente autorità, né una oggettiva giustificazione nel pretendere il rispetto delle regole e delle leggi da parte degli amministrati. Chi non fornisce i servizi, ma ne pretende il pagamento, agisce in spregio alle leggi e ai regolamenti che dettano i criteri per l’imposizione e l’esazione delle tasse.

Le tasse cioè, devono essere imposte in ragione dei costi e della qualità dei servizi e devono tenere conto della capacità contributiva dei contribuenti. Per anni ci hanno fatto pagare anche servizi che non sono stati erogati come quello della depurazione e della raccolta differenziata o che sono stati erogati in maniera pessima, come quello della raccolta dei rifiuti solidi urbani per il quale nel 2012 è stato imposto, a fine anno, addirittura un aumento del 50% con decorrenza retroattiva.

Mentre il popolo protestava per i rifiuti che avevano invaso strade, piazze e periferie, il sindaco, rinchiuso nel palazzo, imponeva questo aumento del balzello, non frutto di un motivato aumento dei costi per la raccolta, ma di un colpevole spreco di risorse. Ma veniamo al dunque.

Abbandonare i rifiuti sui marciapiedi, nelle strade, vicino ai cassonetti ricolmi e in ogni altro sito del territorio comunale, viola le leggi e i regolamenti e può causare gravi danni alla salute dei cittadini. Perché allora non viene perseguito il cittadino che viola le regole? Forse perché i primi responsabili possono essere identificati negli amministratori tutti che non forniscono il servizio e pretendono il pagamento di una tassa che sarebbe dovuta solo nella misura del servizio offerto????????????????????????????????

Quegli stessi amministratori volgendo lo sguardo dall’altra parte, non mostrano di accorgersi della gravità della situazione igienico-sanitaria che peggiora giorno dopo giorno forse perché, il riconoscerlo con atti ufficiali, potrebbe fornire una giustificazione alle rivendicazioni dei cittadini che si oppongono al pagamento della tassa sui rifiuti ritenuta ingiusta e vessatoria rispetto al servizio prestato.

Stando così le cose, gli amministratori con il sindaco in testa non possono agire nei confronti dell’ATO di cui hanno nominato gli amministratori ed avallato i bilanci e gli sprechi, né nei confronti dei cittadini che contravvengono impunemente le regole, abbandonando rifiuti di ogni genere, anche speciali, in quanto agli stessi non vengono forniti gli strumenti necessari per il corretto smaltimento dei rifiuti.

Come in ogni altro atto amministrativo, lo spreco di denaro non produce un accettabile risultato. Chi dovrebbe, tragga le opportune conseguenze nell’interesse di quei cittadini che aveva promesso di servire.

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