ASSURDO

 


A Terrasini, tra un problema e l’altro, tra una polemica e l’altra, c’è spazio anche per un po’ di sana leggerezza. Il tormentone “assurdo” è ormai sulla bocca di tutti. Come una canzonetta, rischia di accompagnare l’estate terrasinese. Nato per caso sui social, in poco tempo si è esteso a macchia d’olio. Il significato? Non esiste.

assurdo testo


di Franco Cascio


Come una catena di sant’Antonio, con la differenza che l’origine – o meglio la persona che a quella catena ha dato il via – è abbastanza nota. Complici ancora una volta i social, Terrasini è invasa da un tormentone: “assurdo”. E si sa come funziona un tormentone. Spiega Wikipedia: «Il tormentone è un’espressione, una locuzione o una frase fatta che acquista rapida diffusione e popolarità attraverso la sua costante ripetizione».

E così la costante ripetizione dell’aggettivo assurdo, usato e abusato in qualsiasi contesto, in qualsiasi conversazione, spesso senza motivo e in maniera del tutto insensata, è diventato il tormentone di questo inizio estate (ma probabilmente durerà per tutta la stagione) terrasinese.

Di nonsense, d’altronde è piena la letteratura italiana e straniera, è pieno il cinema, la musica (i testi delle canzoni di Rino Gaetano, per esempio), e pilastri della comicità italiana – da Marcello Marchesi ai personaggi del Drive In passando per Nino Frassica – ne hanno fatto il proprio cavallo di battaglia. Senza dimenticare il non plus ultra del nonsense: la supercazzola di monicelliana memoria. Il nonsense, insomma, suscita ilarità proprio perché privo di senso.

alessandro e cusumano

L’assessore Vincenzo Cusumano e il grafico Alessandro Catalfio con la t-shirt

camilleri

Il consigliere com. Eduardo Cammilleri

 

E se, come dicevamo, i social hanno contribuito alla diffusione a macchia d’olio del tormentone terrasinese, il percorso stavolta è stato inverso. In rete, solitamente, finisce ciò che proviene dalla vita reale. In questo caso, invece, il tormentone “assurdo”, nato per caso in rete, è uscito dai confini internettiani invadendo le strade di Terrasini, dove può capitare di incontrare un conoscente e salutarlo con un “assurdo” anziché con un ciao.
L’autore del tormentone si è ispirato a una scena dell’ultimo film di Ficarra&Picone “L’ora legale”, quando Ficarra – mostrando finto stupore dinanzi ai racconti dei familiari del sindaco circa alcuni episodi di favoritismi nei loro riguardi da quando il parente aveva assunto la carica di primo cittadino – andava ripetendo, appunto, “Assurdo!”.

foto 2 in mezzo articolo (1)

L’origine del tormentone

“Assurdo” – sembra assurdo dirlo, scusate il gioco di parole – è diventato in pratica un brand. E c’è già chi ha creato le prime t-shirt, mentre qualcun altro sta maturando l’idea di proporlo come marchio dell’estate terrasinese.

Come un tormentone che si rispetti, “assurdo” ha già superato i confini del paese. In rete circolano video di utenti palermitani che esclamano “assurdo”, per poi specificare: “non sappiamo perché, ma ci piace”.

“Assurdo”, in effetti, piace. Il motivo? Non è chiaro, anzi, un motivo non c’è. Ed è per questo che piace. Assurdo, vero?


 

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