NON CHIUDETE QUELLA STRADA

 


Il prossimo 13 giugno, dopo tre anni, la strada che collega la spiaggia con il porto (e di conseguenza con il paese) sarà di nuovo interdetta al traffico. Un’ordinanza quella della Capitaneria che spiazza gli amministratori di Terrasini e Cinisi, che adesso dovranno trovare percorsi alternativi. Ma l’unica soluzione sembra il doppio senso per via Ciucca che diventerebbe un imbuto impercorribile. L’appello del nostro giornale a tutte le parti interessate per scongiurare la chiusura dell’arteria che danneggerebbe lo sviluppo turistico dei due paesi.

capitaneria-2Per carità, la Capitaneria di porto ha tutto il diritto di emanare le ordinanze che vuole e assumere tutti quei provvedimenti necessari a garantire la sicurezza in quella che è un’area demaniale marittima. Tra l’altro le motivazioni che hanno portato la Capitaneria di porto di Terrasini, autorità competente nel tratto di strada che consente di attraversare il porto, sono più che fondate: mancanza di idonea carreggiata, di segnaletica e di illuminazione, tanto per cominciare. Senza contare la sosta selvaggia e l’abbandono indiscriminato di rifiuti da parte dei soliti incivili. Come dargli torto?

Intanto, però, la chiusura di quel tratto rappresenta una mezza tragedia per il traffico da e verso la spiaggia. L’unica alternativa è il ripristino del doppio senso di circolazione della via Ciucca, arteria che si trasformerebbe in un imbuto con conseguenze pesantissime sia per il traffico che per la sicurezza.

Insomma, la decisione della Capitaneria – più che legittima, ci teniamo a ribadirlo – è un pugno nello stomaco per il turismo dei due paesi che, già da un pezzo, sembrano avere avviato una collaborazione intesa, tra le altre cose, a favorire appunto l’incremento turistico. D’altronde, era ora che i due comuni, considerata la vicinanza e la comunione di pezzi di territorio nevralgici, arrivassero alla consapevolezza che lo sviluppo dell’uno non può non prescindere da quello dell’altro.

TESTO CAPITANERIA 2

Immagine desunta da “Google Earth”

E proprio per questo motivo, tocca proprio ai due primi cittadini risolvere la questione. Magari provvedendo tempestivamente a colmare quelle carenze – in termini di viabilità e sicurezza – rappresentate dalla Capitaneria: carreggiata, segnaletica, illuminazione etc. nonché garantire un’adeguata vigilanza contro sporcaccioni e automobilisti indisciplinati.

Non sappiamo se la decisione della Capitaneria sia arrivata come un fulmine a ciel sereno o se invece dopo una serie di richieste agli amministratori andate a vuoto e che hanno portato a un provvedimento fermo e risoluto e con tempi così brevi (tra poco meno di una settimana – il 13 giugno – la strada sarà chiusa). L’unica cosa che sappiamo è che a pagarne le spese saranno cittadini e visitatori, senza contare lo sviluppo turistico ed economico di due comunità.

Per questo motivo, il nostro giornale non può che lanciare un appello ai due sindaci affinché propongano e mettano in atto soluzioni ideali, gradite alla Capitaneria, per scongiurare la chiusura di quel tratto di strada; mentre alla Capitaneria l’appello di rimandare l’efficacia del provvedimento in attesa delle iniziative che gli amministratori dei due paesi intenderanno intraprendere. Perché se è vero che si tratta di area demaniale, è anche vero che quel tratto di strada riguarda le sorti di Cinisi e Terrasini, due comunità che hanno sempre mantenuto ottimi e simpatici rapporti con gli uomini in uniforme bianca della Capitaneria. Insomma, un appello finale al buon senso di tutti.


 

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