IMPIANTO STOCCAGGIO. LA GIUNTA CHIEDE AI TECNICI DI RITIRARE I PARERI

 


Più di quanto si potesse sperare? Un atto ponderato dettato da estrema cautela? o semplicemente attendista? Difficile rispondere dal momento che, obiettivamente, la “materia” era e rimane controversa. Un atto coraggioso forse, ma tutto dipende da quale angolatura si osservano i fatti. Nostra nota a margine.

copertina assessorato

Una cosa è sicura, che è un atto difficile, sofferto, un indubbio passo avanti di cui bisogna prendere atto e avere rispetto. Era già nell’aria che qualcosa stesse maturando in queste ore dopo oltre due mesi di lunga attesa. Infatti la Giunta Municipale, con atto deliberativo n. 59 del 5/6/2017, ha approvato il procedimento di revoca dei pareri ex art.14 D. lgs. 165/2001 e s.m.i. realtivi al costruendo centro di stoccaggio in Contrada Paterna.

Ma ecco di seguito l’atto deliberativo predisposto dalla Giunta guidata dal Sindaco Giosuè Maniaci che proprio ieri ha compiuto un anno esatto dal suo insediamento.


emblema-comuneUfficio Stampa
Comunicato

Terrasini – Con delibera n. 59 del 5/6/2017 la Giunta Municipale approva l’avvio del procedimento di revoca dei pareri tecnici comunali relativi al progetto di impianto di compostaggio della ditta Edil Ambiente

In riferimento al progetto per la realizzazione di un impianto di compostaggio e stoccaggio di rifiuti non pericolosi da ubicare in contrada Paterna, la Giunta Municipale, con atto n. 59 del 5/6/2017, ha approvato l’avvio del procedimento per la revoca pareri ex art. 14 D. lgs. 165/2001 e s.m.i.

“Considerato che il Consiglio Comunale – si legge, tra l’altro,  nel provvedimento – con propri atti di indirizzo ha manifestato la contrarietà alla realizzazione dell’impianto, che l’iter istruttorio ancora non si è concluso e che malgrado le ripetute manifestazioni di dissenso dell’Amministrazione, da ultimo, la nota prot. n. 981/S del 11.05.2017 inviata al Servizio 1 – Procedure VIA-VAS, l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente non pare abbia tenuto in debito conto quanto rappresentato dall’Amministrazione tutta”,  la Giunta ha ritenuto che “al fine di concludere il procedimento occorre procedere alla revoca dei pareri rilasciati a suo tempo in sede di presentazione del progetto e nell’ambito della conferenza di servizi indetta per l’approvazione di esso”.

In relazione a ciò, la Giunta Municipale ha quindi deliberato “di assegnare un termine perentorio di giorni 15 per la revoca dei pareri rilasciati a suo tempo in sede di presentazione del progetto e nell’ambito della conferenza di servizi indetta per l’approvazione di esso a norma dell’art. 208 del D. lgs. 152/2006 e s.m.i. e segnatamente:

nota prot. n. 18 del 08.01.2014 a firma dell’Arch. Girolamo Aldo Carano;
nota prot. n. 4556 del 09.03.2017 a firma dell’Ing.  Fabio Tuttolomondo;
nota prot. n. 4551 del 08.03.2017 a firma dell’Arch. Girolamo Aldo Carano;
nota prot. n. 4952 del 15.03.2017 a firma dell’Arch. Girolamo Aldo Carano;
e di ogni altro atto, parere, nulla osta di pertinenza comunale comunque denominato, acquisito e/o trasmesso alle Autorità regionali e statali competenti interessate alla conferenza di servizi”.

Il Sindaco Giosuè Maniaci sottolinea che “i Capi Area interessati provvederanno entro il termine fissato ed avranno cura di trasmettere i relativi provvedimenti alla Conferenza di servizi attivata presso il competente Assessorato Regionale all’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, informando il Sindaco ed il Segretario Generale, il quale è onerato di procedere in via sostitutiva entro i successivi 15 giorni nel caso di inerzia dei citati funzionari”.


Nota a margine
Pur apprezzando la decisione del Sindaco e della Giunta consentiteci due o tre considerazioni a margine. La prima concerne il tempo fissato di 15 giorni entro cui i due funzionari citati in delibera dovranno agire secondo le direttive fissate (revoca dei pareri tecnici). Ma non basta: altri 15 gg. in onere al Segretario Generale nel caso in cui i funzionari in questione non ottemperassero (totale un altro mese). Ebbene, ci sembra un tempo dilatato oltre ogni ragionevole misura se si considera il tempo complessivo già trascorso da quando il “caso stoccaggio-compostaggio” è stato “scoperto”, balzando all’attenzione pubblica. La seconda considerazione si riferisce alla richiesta di revoca della «nota prot. n. 18 del 08.01.2014 a firma dell’Arch. Girolamo Aldo Carano». La data di quel parere assume una valenza non secondaria e, dunque, è da ritenersi positivo l’averla citata. La terza ed ultima concerne l’atto in sè. Esso, infatti (non vorremmo spaccare il capello in quattro), non si presenta nella sostanza come un vero e proprio atto di “revoca politica” diretta, ma assume i contorni dell’indeterminato, rimanando ad altri futuri passaggi la conclusione del caso che, prima o poi, dovrà pur esserci. Non ce ne vogliano Sindaco e Segretario, che tanto hanno lavorato attorno a questo documento “spinoso”, se ci siamo permessi di esprime in tutta libertà una possibile lettura dei fatti. (GiuRu)


 

Commenta su Facebook

LEGGI ANCHE

copertina bike
LA BICI CATTURA TERRASINI CON L’ASSOCIAZIONE “PATRICO BIKE CLUB”

  Grande partecipazione di appassionati e soddisfazione alle stelle per la MTB. Terrasini, infatti, unico Centro in tutta la provincia...

Chiudi