ACCESSO AGLI ATTI. UNA CITTADINA ACCUSA: «DA DUE MESI ATTENDO UNA RISPOSTA DAL COMUNE»

 


penna-e-calamaioChe succede negli Uffici tecnici del nostro Comune? Altro che trasparenza: un diffuso malessere caratterizza da tempo la vita democratica comunitaria. Un caso, ad esempio – forse neanche fra i più gravi -, viene posto in modo inedito da una concittadina con una lettera notificata ai rappresentanti istituzionali del Comune. A scriverla la Signora Gabriella Ruffino, maestra a riposo. Punta il dito contro l’Ufficio Urbanistica che – a suo dire – sarebbe inadempiente in quanto a “trasparenza” degli atti amministrativi: «Non è ammissibile nè sopportabile …! È il momento – afferma al telefono la Signora – che i cittadini reagiscano al muro di arroganza che da troppo tempo caratterizza il nostro Comune. Intanto anche la denuncia pubblica è un’arma in mano nostra contro il lassismo imperante».

via partinico-via cala rossa 2

Immagine satellitare da “Google Earth” (la zona interessata)

ECCO PER ESTESO LA NOTA INVIATA AGLI ORGANI RAPPRESENTATIVI DELLA COMUNITÀ

lettera gabriella 1

Terrasini 29 maggio 2017

La presente per esternare alle SS.LL. in indirizzo tutto il mio personale disappunto e la mia preoccupazione per quanto mi è capitato. Cercherò di esporre nel modo più conciso possibile quanto segue.

Dopo un quindicennio di permanenza nel Centro Italia faccio ritorno a Terrasini, mio paese natio, lo scorso anno nell’abitazione di mia proprietà sita in Via Cala Rossa.

Accade che mesi addietro iniziano a elevare, nel terreno al di là della mia proprietà (lato monte), un enorme casermone di tre piani e forse più su un fronte ad arco di parecchie decine di metri: un’autentica cortina di cemento che ostruisce del tutto la visuale verso i monti. Insomma una vera e propria montagna di cemento fraopposta ai monti che la natura ci offre.

All’inizio penso si tratti di una costruzione a un piano, al massimo due, ma col passare delle settimane, proseguendo i lavori, le più ottimistiche previsioni si frantumano dinanzi alla realtà: i piani, infatti, ora sono tre e forse qualcosa di più. Non appare del tutto chiaro.

Nel mese di febbraio chiedo udienza al Sindaco per esporre le mie rimostranze e chiedere l’intervento della Polizia Urbana al fine di verificare la correttezza dell’andamento dei lavori e l’aderenza al progetto. Il sindaco seduta stante contatta telefonicamente il comandante dei Vigili urbani e dispone verbalmente il sopralluogo. Passano i giorni, ma alcun riscontro mi perviene sul suo esito.

Decido allora di scrivere al sindaco una lettera personale in data 28 febbraio 2017, n. prot. gener. 3885 (che allego alla presente) per chiedere che mi si informi in merito alla mia precedente richiesta verbale.
Nessuna risposta pervenuta alla data odierna.

Trascorrono alcune settimane e, dato che la situazione è palesemente peggiorata e io non sono persona che facilmente si arresta ai primi intoppi, prima di intraprendere altre strade, invio – assistita da un tecnico di mia fiducia – istanza al Dirigente dell’Ufficio Edilizia Privata del Comune per ottenere in copia (anche in quanto persona direttamente interessata) tutti gli atti progettuali, propedeutici e procedurali relativi all’intero complesso edilizio in costruzione posto fra le parallele Via Partinico (lato monte), e Via Cala Rossa (lato mare). Le due vie parallele – si fa notare –  comunicano da qualche tempo con una nuova “bretella” viaria.

L’istanza (che anch’essa allego alla presente) la invio all’Ufficio prima citato in data 13 marzo 2017 al prot. n. 4760. Anche in questo caso, a ben oltre due mesi dalla presentazione, nessuna risposta è pervenuta alla data odierna.

Ciò esposto chiedo alle SS. LL. in indirizzo se reputano trasparenti e normali simili comportamenti.

__________________________________________________
NOTE:

-Chiedo cortesemente alla Presidente del Consiglio di informare della presente lettera le Signore e i Signori Consiglieri.
-Chiedo altresì al Segr. Generale del Comune di informare la scrivente con nota scritta sui provvedimenti e sulle iniziative che eventualmente riterrà opportuno adottare.

 Grazie.
Distinti saluti.
Gabriella Ruffino


 

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One comment on “ACCESSO AGLI ATTI. UNA CITTADINA ACCUSA: «DA DUE MESI ATTENDO UNA RISPOSTA DAL COMUNE»
  1. SICURAMENTE IN QUESTI CASI è MEGLIO DENUNCIARE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA IL RESPONSABILE DELL’UFFICO TECNICO… MA SE NOI CITTADINI NON INIZIAMO MAI NON CI SARà MAI LEGALITà IN QUESTO COMUNE

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